Levitico

Capitolo 11

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

III. Regole relative al puro e all'impuro

 

Animali puri e impuri

 

A. Animali terrestri

 
1 Il Signore disse a Mosè e ad Aronne:
Lv 20,25-26
Dt 14,3-21
2 « Riferite agli Israeliti: Questi sono gli animali che potrete mangiare fra tutte le bestie che sono sulla terra.
Gen 7,2
Mt 15,10-20p
3 Potrete mangiare d'ogni quadrupede che ha l'unghia bipartita, divisa da una fessura, e che rumina.
At 10,9-16
At 11,1-18
4 Ma fra i ruminanti e gli animali che hanno l'unghia divisa, non mangerete i seguenti: il cammello, perché rumina, ma non ha l'unghia divisa, lo considererete immondo;
5 L'ìrace, perché rumina, ma non ha l'unghia divisa, lo considererete immondo;
6 la lepre, perché rumina, ma non ha l'unghia divisa, la considererete immonda;
7 il porco, perché ha l'unghia bipartita da una fessura, ma non rumina, lo considererete immondo.
8 Non mangerete la loro carne e non toccherete i loro cadaveri; li considererete immondi.

B. Animali acquatici

9 Questi sono gli animali che potrete mangiare fra tutti quelli acquatici. Potrete mangiare quanti hanno pinne e squame, sia nei mari, sia nei fiumi.
10 Ma di tutti gli animali, che si muovono o vivono nelle acque, nei mari e nei fiumi, quanti non hanno né pinne né squame, li terrete in abominio.
11 Essi saranno per voi in abominio; non mangerete la loro carne e terrete in abominio i loro cadaveri.
12 Tutto ciò che non ha né pinne né squame nelle acque sarà per voi in abominio.

C. Uccelli

13 Fra i volatili terrete in abominio questi, che non dovrete mangiare, perché ripugnanti: l'aquila, l'ossìfraga e l'aquila di mare,
14 il nibbio e ogni specie di falco,
15 ogni specie di corvo,
16 lo struzzo, la civetta, il gabbiano e ogni specie di sparviere,
17 il gufo, l'alcione, l'ibis,
18 il cigno, il pellicano, la fòlaga,
19 la cicogna, ogni specie di airone, l'ùpupa e il pipistrello.

D. Insetti alati. Il contatto delle bestie impure

20 Sarà per voi in abominio anche ogni insetto alato, che cammina su quattro piedi.
21 Però fra tutti gli insetti alati che camminano su quattro piedi, potrete mangiare quelli che hanno due zampe sopra i piedi, per saltare sulla terra.
22 Perciò potrete mangiare o seguenti: ogni specie di cavalletta, ogni specie di locusta, ogni specie di acrìdi e ogni specie di grillo.
23 Ogni altro insetto alato che ha quattro piedi lo terrete in abominio!
24 Per i seguenti animali diventerete immondi: chiunque toccherà il loro cadavere sarà immondo fino alla sera
25 e chiunque trasporterà i loro cadaveri si dovrà lavare le vesti e sarà immondo fino alla sera.
26 Riterrete immondo ogni animale che ha l'unghia, ma non divisa da fessura, e non rumina: chiunque li toccherà sarà immondo.
27 Considererete immondi tutti i quadrupedi che camminano sulla pianta dei piedi; chiunque ne toccherà il cadavere sarà immondo fino alla sera.
28 E chiunque trasporterà i loro cadaveri si dovrà lavare le vesti e sarà immondo fino alla sera.
Tali animali riterrete immondi.

E. Animali di terra

29 Fra gli animali che strisciano per terra riterrete immondi: la talpa, il topo e ogni specie di sauri,
30 il toporagno, la lucertola, il geco, il ramarro, il camaleonte.

Altre regole sui contatti impuri

31 Questi animali, fra quanti strisciano, saranno immondi per voi; chiunque li toccherà morti, sarà immondo fino alla sera.
32 Ogni oggetto sul quale cadrà morto qualcuno di essi, sarà immondo: si tratti di utensili di legno o di veste o pelle o sacco o qualunque altro oggetto di cui si faccia uso; si immergerà nell'acqua e sarà immondo fino alla sera; poi sarà mondo.
33 Se ne cade qualcuno in un vaso di terra, quanto vi si troverà dentro sarà immondo e spezzerete il vaso.
34 Ogni cibo che serve di nutrimento, sul quale cade quell'acqua, sarà immondo; ogni bevanda di cui si fa uso, qualunque sia il vaso che la contiene, sarà immonda.
35 Ogni oggetto sul quale cadrà qualche parte del loro cadavere, sarà immondo; il forno o il fornello sarà spezzato: sono immondi e li dovete ritenere tali.
36 Però, una fonte o una cisterna, cioè una raccolta di acqua, sarà monda; ma chi toccherà i loro cadaveri sarà immondo.
37 Se qualcosa dei loro cadaveri cade su qualche seme che deve essere seminato, questo sarà mondo;
38 ma se è stata versata acqua sul seme e vi cade qualche cosa dei loro cadaveri, lo riterrai immondo.
39 Se muore un animale, di cui vi potete cibare, colui che ne toccherà il cadavere sarà immondo fino alla sera.
40 Colui che mangerà di quel cadavere si laverà le vesti e sarà immondo fino alla sera; anche colui che trasporterà quel cadavere si laverà le vesti e sarà immondo fino alla sera.

Considerazioni dottrinali

41 Ogni essere che striscia sulla terra è un abominio; non se ne mangerà.
42 Di tutti gli animali che strisciano sulla terra non ne mangerete alcuno che cammini sul ventre o cammini con quattro piedi o con molti piedi, poiché sono un abominio.
43 Non rendete le vostre persone abominevoli con alcuno di questi animali che strisciano; non vi rendete immondi per causa loro, in modo da rimaner così contaminati.
44 Poiché io sono il Signore, il Dio vostro. Santificatevi dunque e siate santi, perché io sono santo; non contaminate le vostre persone con alcuno di questi animali che strisciano per terra.
Lv 17,1+
45 Poiché io sono il Signore, che vo ho fatti uscire dal paese d'Egitto, per essere il vostro Dio; siate dunque santi, perché io sono santo.
Lv 22,33+
Lv 19,2
Lv 17,1+
Mt 5,48
1 Pt 1,15-16
1 Gv 3,3

Conclusione

46 Questa è la legge che riguarda i quadrupedi, gli uccelli, ogni essere vivente che si muove nelle acque e ogni essere che striscia per terra,
47 perché sappiate distinguere ciò che è immondo da ciò che è mondo, l'animale che si può mangiare da quello che non si deve mangiare ».
Indice

11,1-16,34 Puro e impuro
11,1-15,33 I cc. 11-15 sono chiamati anche "codice di purità", in quanto comprendono una serie di testi che riguardano la purità rituale.
"Sacro" è il luogo o il tempo prossimo alla divinità, "puro" ciò che può avvicinarsi a questo ambito.
Gesù si stacca dalla semplice distinzione tra puro e impuro, per affermare come indispensabile l'intima rettitudine del cuore ( vedi soprattutto Mc 7,1-23 ).
In At 10,9-16 il superamento della distinzione tra animali puri e impuri prepara la comunione di mensa tra gli Ebrei credenti in Cristo e i pagani, che saranno accolti come membri della Chiesa.
11,1-47 Animali puri e impuri
Una serie di norme indica quali animali possano essere o commestibili o non commestibili.
Lo scopo delle distinzioni viene chiarito nella conclusione del capitolo ( vv. 44-47 ): l'obbligo alla santità determina per il popolo di Israele la necessità di difendersi da quanto potrebbe contaminarlo.
c 11 La « legge di purità » ( cc 11-16 ) è unita alla « legge di santità » ( cc 17-26 ) come i due aspetti, negativo e positivo, di una stessa esigenza divina.
Le regole date qui si fondano su proibizioni religiose molto antiche: è puro ciò che può avvicinare a Dio, è impuro ciò che rende inetti al suo culto o ne è escluso.
Gli animali puri sono quelli che possono essere offerti a Dio ( Gen 7,2 ), gli animali impuri sono quelli che i pagani considerano come sacri o che, sembrando ripugnanti o cattivi all'uomo, sono considerati non graditi a Dio ( Lv 11 ).
Altre regole riguardano la nascita ( Lv 12 ),
la vita sessuale ( Lv 15 ),
la morte ( Lv 21,1.11, cf. Nm 19,11-16 ),
misteriosi domini in cui agisce Dio, signore della vita.
Un segno di corruzione come la « lebbra » ( Lv 13,1+ ) rende ugualmente impuri.
Ma oltre questa impurità rituale, i profeti insisteranno sulla purificazione del cuore
( Is 1,16; Ger 33,8; cf. Sal 51,12 ) preparando l'insegnamento di Gesù
( Mt 15,10-20p ), che libera i suoi discepoli da prescrizioni di cui non si riteneva più che l'aspetto materiale ( Mt 23,24-26p ).
Di questa vecchia legislazione si conserverà la lezione di un ideale di purezza morale, protetto da regole positive.
- Le classificazioni date qui sono fatte a posteriori secondo il prototipo dell'animale puro che è il montone o i bovini: esse sono empiriche:
così la lepre detta « ruminante » in ragione del movimento della sua bocca.
L'identificazione di alcuni animali è incerta.
11,20 Gli insetti alati sono designati come quadrupedi ( « su quattro piedi » )
per distinguerli dagli uccelli.
Il v 21 eccettua la cavalletta.
11,21 hanno due zampe: con le versioni; il TM legge: « che non hanno zampe ».
11,27 camminano sulla pianta dei piedi: si tratta, non di soli « plantigradi », ma di tutti gli animali sprovvisti di zoccolo.
11,36 Le acque sono per se stesse vivificanti e purificanti.
11,44 siate santi, perché io sono santo: Dio è santo perché è la pienezza della potenza, della vita e della bontà.
Per l'intero popolo e per ogni singolo Ebreo, l'atto di culto costituisce il momento supremo dell'incontro con quel Dio che l'ha scelto:
occorre compiere dunque i riti in condizione di santità.
L'esigenza della santità è più volte espressa nel Levitico ( Lv 11,44-45; Lv 19,2;
Lv 20,7.26 ), in particolare per i sacerdoti ( Lv 21,6-8 ).