La Chiesa

C 39

Con Cristo

Rif.

L'espressione « con Cristo » non si trova nella formula di fede prima di san Paolo.
In questi testi e in altri simili viene espresso il rapporto intimo che esiste tra la morte e la risurrezione di Cristo, da una parte; tra la nostra morte e la nostra risurrezione, dall'altra.
Ma la conseguenza che ne trae san Paolo: « essere con cristo » non appare che nella prima, in ordine cronologico, delle sue lettere.
Il contesto delle parusie ellenistiche non spiega per nulla questa formula; solo le idee escatologiche del giudaismo e del cristianesimo primitivo possono chiarirla.
Sul piano spirituale, questa formula aiuta a vivere in « questo mondo cattivo » come dice l'Apostolo, e anche ad amarlo, partecipando nella loro intimità più profonda alla vita gloriosa di Cristo in cielo.
E 20

Testi

Rilievi

Rif.

Es 19,10-18
Dt 33,2
Il giudaismo si è ispirato a questi passi ( il secondo stando al testo della « Volgata »: Jahvè è uscito tra miriadi di santi ) per descrivere la venuta escatologica di Dio.

Zc 14,5
Il cristianesimo primitivo conosceva anche questo testo.
Ne sono risultati due modi diversi di parlare della venuta di Dio all'ultimo giorno.
B 99

1 Ts 4,13-18
1 Ts 5,10
2 Ts 2,1
Mt 24,30-31
Mt 25,31
In questi testi sono i santi che vengono « con il Signore ».
Ts. e Mt. s'ispirano a Zc.
In Ts. san Paolo assicura i Tessalonicesi credenti che alla parusia i viventi avranno un vantaggio sui morti.
I morti risorgeranno per primi, e i viventi si uniranno a loro per andare incontro al Signore ed essere « con lui ».

1 Ts 3,13
2 Ts 1,7
Mt 16,27
Gd 14
Questi testi esprimono un'altra forma della Tradizione apostolica: Dio viene « con i santi » oppure « con i suoi santi angeli ».

2 Cor 5,8
Fil 1,23
Lc 16,22
Noi passiamo dal piano escatologico a quello della morte individuale del cristiano.
La dottrina della beatitudine dell'anima separata può avere subìto un'influenza greca.

Rm 6,4-9
Rm 8,17
Rm 14,7-9
2 Cor 5,14-15
Ef 2,5-6
Ef 3,6
2 Tm 2,12
Qui l'accento anziché sulla morte e risurrezione di Cristo è messo piuttosto sulla sua morte e la nostra vita con lui.
C 38
Paolo ha creato o rinnovato parole insolite per esprimere l'unione ineffabile del cristiano con Cristo.
Si noti: il battesimo
D 14
realizza questa unione.

Col 3,1-3
Questa vita con Cristo è nascosta, perché è tramite la fede che raggiungiamo nello stesso tempo questa vita misteriosa della grazia e Cristo stesso che siede alla destra del Padre.

Col 3,4
Nella parusia, questa vita nascosta apparirà in tutto il suo splendore con Cristo glorioso.
Fino a quel tempo, noi dobbiamo vivere nella confidenza e nella speranza.

Ap 20,4
La vita con Cristo sarà allora una partecipazione alla sua regalità e alla sua gloria.
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