La Chiesa

C 68

Sorte finale di Israele

Rif.


  Il popolo di Israele è un popolo scelto da Dio, depositario formale delle promesse.  
  Ora, nel momento in cui esse cominciano a realizzarsi,
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  il popolo le ripudia e, di conseguenza, esce dall'elezione e dall'Alleanza.
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  Un tale atteggiamento costituisce una smentita a Dio e un insuccesso della sua elezione.  
  La fedeltà e la potenza di Dio non possono accordarsi con questo insuccesso.  
  L'avvenire del Regno non è collegato alla sorte del popolo eletto?  
  Questa scheda riunisce le risonanze della riflessione del N. T. su questo problema.  

Testi

Rilievi

Rif.


Mc 7,24-30
Cristo non dimentica i privilegi ebraici.  

Mc 12,1-12
Mc 11,12-14.20-21
Mc 2,21-22
Mc 4,30-32
Egli insegna una filosofia della storia ebraica: l'organizzazione nazionale ebraica sta per essere distrutta.  
Un Resto,
C 3
però, assicurerà una ripresa verso un Regno ringiovanito.  

Mt 11,20-24
Mt 23,37-39
Mt 8,11-12
Mt 22,1-14
Per Mt. la maledizione di Israele sarà ancora più netta di quella delle nazioni, ma il Regno continuerà ugualmente, staccato dal suo antico particolarismo.  

Mt 23,39
Tuttavia, alcuni esegeti vedono in questa parola l'annuncio di un ritorno di Israele prima della fine dei tempi.  

Mt 9,16-17
Mt 15,13-14
Mt 21,43
Per Mt. inoltre, ciò che deve scomparire è l'organizzazione dei farisei perché il Regno possa passare a un « popolo che farà fare ad esso i suoi frutti ».  

Lc 4,16-30
Lc 1,67-79
Lc 19, 41-44
Lc 21,20-24
Lc 23,28-31
Lc. invece, insiste meno sulla fine delle istituzioni ebraiche che sul passaggio ai Gentili.  
Ad ogni modo, Gerusalemme cessa di essere il centro del nuovo culto.  

Gv 5,45
Gv 8,40-59
Per Gv. l'opera di Cristo non è quella di un rivoluzionario, ma quella del restauratore di una economia mal compresa.  

Gv 4,32-42
Gv 10,40-42
Gv 7,34
Gv 8,21-24
Cristo sarà il centro di questa economia, a cui Ebrei e Gentili potranno accedere nella fede.  
L'incredulità degli Ebrei sembra doversi cambiare in punizione.  

Ap 7,4-10
Nel corteo escatologico, gli Ebrei hanno il primo posto, in numero perfetto ... ma si tratta qui di una prova certa di una futura conversione?  

Rm 9-11
Rm 11,25-27
Meditando sull'incredulità ebraica e sul beneficio che le nazioni ne ricavano,
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Paolo mette in rilievo la bontà di Dio.  
Per cui egli crede che una nuova emulazione provocherà la conversione finale degli Ebrei.
E 26

Ef 2,14-16
Il fondamento di questa sicurezza è nell'antica pedagogia di Dio riguardo a Israele e nell'opera di unificazione compiuta da Cristo.  

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