Lo Spirito Santo nella Liturgia

D 9

Mistero - Sacramento

Rif.


  Parlando di « misteri », san Paolo utilizza il vocabolario ellenistico, ma in qualche modo lo svuota per renderlo atto ad esprimere il contenuto della Parola di Dio.  
  Il mistero di Dio non sarà più l'arcano delle divinità a cui i « misteri » iniziano, ma gli avvenimenti, i segni, i sacramenti che, nello svolgersi della storia, significano e trasportano il piano di Dio…  
  La parola « mistero » nel N. T. non indica che una volta o due i sacramenti, ma questa designazione basta perché la teologia del sacramento si arricchisca del contenuto del « mistero ».  

Testi

Rilievi

Rif.


Dn 2,28-30
I misteri non indicano le caratteristiche dell'essenza divina trascendente, ma gli avvenimenti che creeranno la « fine dei giorni ».  
Il mistero qui è la serie delle dinastie che si succedono senza speciale motivo e che tuttavia sono « misteriosamente » condotte verso l'avvento del Regno escatologico.  

Rm 16,25-27
1 Cor 2,7-10
Ef 3,1-12
Il mistero cristiano era rimasto a lungo « nascosto » nel piano di Dio.
A 42

Rm 16,26
Ef 3,9-12
Col 2,2-3
Ora è manifestato in una serie di « segni » presi dalla storia dell'uomo e che solo la fede permette di comprendere.
E 47

Mt 13,10-17.34-35
Tra questi « segni », le parabole destinate a rivelare abbastanza chiaramente il piano di Dio.  

Gv 16,23-30
Del resto viene l'ora in cui lo Spirito di Dio rivelerà abbastanza chiaramente il piano di Dio perché non vi siano più parabole.  

Mc 4,10-12
L'arrivo del Regno è un mistero, nel senso che esso manifesta il compimento della storia per coloro che lo sanno vedere.  

Ef 1,9-10
Ef 3,1-9
Col 4,3
Il « mistero di Cristo » è il compimento del piano di Dio nella vita e nell'umanità di Cristo
B 63
e della Chiesa.  

Col 1,24-29
Ef 1,9
Ef 3,3-6
Rm 11,25
Mistero anche la presenza di Dio nei Gentili per mezzo della sua grazia.  

1 Cor 2,6-13
La croce è anche un mistero perché presenza del piano di Dio, ma che non si riconosce se non al di là della prudenza e della sapienza umana.  

2 Cor 2,14-16
At 4,29-31
La predicazione evangelica è quella del « mistero » poiché proclama il compimento degli ultimi tempi.
C 55

Ef 5,32
1 Tm 3,9
Il sacramento è un mistero nel senso che implica la presenza di Dio
A 22
nelle azioni umane.  
Tale il matrimonio;
D 42
tale forse l'Eucarestia, mistero della fede, cioè avvenimento che contiene l'oggetto della nostra fede.  

2 Ts 2,3-7
Ap 1,20
Rm 16,25
1 Cor 15,51
Tuttavia « mistero » conserva ancora il significato che ha in Dn: avvenimento della storia umana che è indice degli ultimi tempi, perché condotto da Dio.  

1 Cor 13,2
1 Cor 14,2
Bisogna essere profeta per conoscere i misteri.  

1 Cor 4,1-6
Il predicatore è l'intendente dei « misteri », cioè colui che serve a mostrare la realizzazione del piano di Dio nell'avvenimento e nei sacramenti di Cristo, della Chiesa, della predicazione, ecc.  

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