Lo Spirito Santo nella Liturgia

D 31

Coppa ( Calice ) della salvezza

Rif.

Negli antichi riti magici, la coppa che si beveva poteva portare felicità o disgrazia ( cfr. le acque di giudizio ).
Israele purificò rapidamente questi riti che divennero, da allora, la semplice immagine della provvidenza di Dio che fa bere al giusto la coppa della felicità e al cattivo la coppa della sua collera, secondo i destini preparati loro.
Cristo non avrà paura di materializzare in qualche modo questa antica immagine.
Difatti, dovrà a sua volta bere la « propria coppa », cioè la sorte che il Padre gli destina.
Questa coppa è simultaneamente la coppa della collera del Padre
A 35
e la coppa del banchetto di felicità.
D 30
La simultaneità delle specie di coppe in una sola spiega pienamente il mistero della coppa distribuita nella Cena, segno sacrificale del sangue di Cristo e segno del banchetto celeste.

Testi

Rilievi

Rif.

Sal 16,5
Sal 23,5
Il pegno di un destino di felicità, Dio fa bere ai giusti una coppa di vino.
F 34

Sal 116,12-19
Il giusto offre a Dio la coppa di « benedizione », come riconoscenza per questo destino di felicità.
Si noti che si tratta di un salmo pasquale, cantato durante il banchetto pasquale.
B 92

Nm 5,11-31
Sal 75,9
Sal 11,6
Parallelamente, Dio offre ai cattivi una coppa amara ( probabile resto dell'antica coppa magica delle acque di amarezza ).
Pegno della punizione futura, questa coppa contiene fuoco e zolfo.

Is 51,17-23
Ez 23,31-34
Ger 25,15-29
Ab 2,16
Zc 12,2
Ap 14,8-10
Ap 16,19
Ap 18,6
La « coppa della collera di Dio » ubriaca il cattivo nel castigo.
A 35
Si noti l'utilizzazione di questo tema nei testi apocalittici.

Lc 22,17
Mt 26,27-29
Cristo che è destinato alla gloria, beve alla coppa del vino di Dio, annuncio della felicità celeste.
D 30
Lc. separa questa coppa da quella del sangue di Cristo, mentre Mt. riunisce le due coppe in una sola.

Mt 26,27
1 Cor 10,16
Coppa di felicità celeste, essa è ugualmente coppa di benedizione innalzata da Cristo e dai cristiani in azione di grazie.

Mt 20,20-23
Gv 18,11
Mt 26,39-42
Il destino di Cristo e di quelli che lo seguono è di accedere alla coppa della gloria celeste solo dopo aver bevuto la coppa della collera di Dio,
A 35
attraverso la passione e la morte.
B 90

Lc 22,20
Il destino di sofferenza di Cristo si ritualizza nella « coppa del suo sangue ».

Mt 26,27-29
1 Cor 10,16-21
1 Cor 11,25-28
La coppa della felicità e la coppa della sofferenza, riunite da Cristo in una sola, sono nello stesso tempo coppa di comunione, condivisa da tutti i convitati.
Coppa di intimità, essa associa il cristiano alla coppa del Signore.
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