Atti degli Apostoli

Capitolo 4

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Indice

Pietro e Giovanni davanti al sinedrio

1 Stavano ancora parlando al popolo, quando sopraggiunsero i sacerdoti, il capitano del tempio e i sadducei,
2 irritati per il fatto che essi insegnavano al popolo e annunziavano in Gesù la risurrezione dai morti.
Lc 22,4+
3 Li arrestarono e li portarono in prigione fino al giorno dopo, dato che era ormai sera.
At 23,6-8
At 24,15.21
1 Cor 15,20-23
4 Molti però di quelli che avevano ascoltato il discorso credettero e il numero degli uomini raggiunse circa i cinquemila.
At 2,41+
5 Il giorno dopo si radunarono in Gerusalemme i capi, gli anziani e gli scribi,
Lc 22,66+
6 il sommo sacerdote Anna, Caifa, Giovanni, Alessandro e quanti appartenevano a famiglie di sommi sacerdoti.
Lc 3,2+
7 Fattili comparire davanti a loro, li interrogarono: « Con quale potere o in nome di chi avete fatto questo? ».
Lc 20,2
8 Allora Pietro, pieno di Spirito Santo, disse loro: « Capi del popolo e anziani,
At 2,14+
At 1,8+
9 visto che oggi veniamo interrogati sul beneficio recato ad un uomo infermo e in qual modo egli abbia ottenuto la salute,
Lc 1,15+
At 2,22+
10 la cosa sia nota a tutti voi e a tutto il popolo d'Israele: nel nome di Gesù Cristo il Nazareno, che voi avete crocifisso e che Dio ha risuscitato dai morti, costui vi sta innanzi sano e salvo.
At 3,6.16+
At 2, 23-24+
11 Questo Gesù è la pietra che, scartata da voi, costruttori, è diventata testata d'angolo.
Sal 118,22
Mt 21,42p
1 Pt 2,4.7
12 In nessun altro c'è salvezza; non vi è infatti altro nome dato agli uomini sotto il cielo nel quale è stabilito che possiamo essere salvati ».
At 2,21+
Gl 3,5
13 Vedendo la franchezza di Pietro e di Giovanni e considerando che erano senza istruzione e popolani, rimanevano stupefatti riconoscendoli per coloro che erano stati con Gesù;
Lc 12,11-12p
At 21,12-15p
Gv 7,15
14 Quando poi videro in piedi vicino a loro l'uomo che era stato guarito, non sapevano che cosa rispondere.
15 Li fecero uscire dal sinedrio e si misero a consultarsi fra loro dicendo:
16 « Che dobbiamo fare a questi uomini?
Un miracolo evidente è avvenuto per opera loro; esso è diventato talmente noto a tutti gli abitanti di Gerusalemme che non possiamo negarlo.
Gv 11,47-48
17 Ma perché la cosa non si divulghi di più tra il popolo, diffidiamoli dal parlare più ad alcuno in nome di lui ».
18 E richiamatili, ordinarono loro di non parlare assolutamente né di insegnare nel nome di Gesù.
19 Ma Pietro e Giovanni replicarono: « Se sia giusto innanzi a Dio obbedire a voi più che a lui, giudicatelo voi stessi;
At 5,29
20 noi non possiamo tacere quello che abbiamo visto e ascoltato ».
At 1,8+
Ger 20,9
1 Cor 9,16
21 Quelli allora, dopo averli ulteriormente minacciati, non trovando motivi per punirli, li rilasciarono a causa del popolo, perché tutti glorificavano Dio per l'accaduto.
2 Cor 13,8
2 Tm 1,7-8
22 L'uomo infatti sul quale era avvenuto il miracolo della guarigione aveva più di quarant'anni.
At 2,47+

Preghiera degli apostoli nella persecuzione

23 Appena rimessi in libertà, andarono dai loro fratelli e riferirono quanto avevano detto i sommi sacerdoti e gli anziani.
24 All'udire ciò, tutti insieme levarono la loro voce a Dio dicendo: « Signore, tu che hai creato il cielo, la terra, il mare e tutto ciò che è in essi,
At 14,15+
25 tu che per mezzo dello Spirito Santo dicesti per bocca del nostro padre, il tuo servo Davide: Perché si agitarono le genti e i popoli tramarono cose vane?
Sal 2,1-2
26 Si sollevarono i re della terra e i principi si radunarono insieme, contro il Signore e contro il suo Cristo;
27 davvero in questa città si radunarono insieme contro il tuo santo servo Gesù, che hai unto come Cristo, Erode e Ponzio Pilato con le genti e i popoli d'Israele,
At 3,13+
At 10,38
28 per compiere ciò che la tua mano e la tua volontà avevano preordinato che avvenisse.
29 Ed ora, Signore, volgi lo sguardo alle loro minacce e concedi ai tuoi servi di annunziare con tutta franchezza la tua parola.
At 2,23+
30 Stendi la mano perché si compiano guarigioni, miracoli e prodigi nel nome del tuo santo servo Gesù ».
At 18,9-10
At 28,31
Ef 6,19
Ef 3,16+
31 Quand'ebbero terminato la preghiera, il luogo in cui erano radunati tremò e tutti furono pieni di Spirito Santo e annunziavano la parola di Dio con franchezza.
At 1,8+

La prima comunità cristiana

32 La moltitudine di coloro che erano venuti alla fede aveva un cuore solo e un'anima sola e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune.
At 2,42-47
At 5,12-16
Fil 1,27
Gv 17,11.21
33 Con grande forza gli apostoli rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti essi godevano di grande simpatia.
At 2,44-45
At 4,30
At 1,8+
34 Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano l'importo di ciò che era stato venduto
Dt 15,4
35 e lo deponevano ai piedi degli apostoli; e poi veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno.
Lc 12,33

La generosità di Bàrnaba

36 Così Giuseppe, soprannominato dagli apostoli Bàrnaba, che significa « figlio dell'esortazione », un levita originario di Cipro,
37 che era padrone di un campo, lo vendette e ne consegnò l'importo deponendolo ai piedi degli apostoli.
Indice

Abbreviazioni
4,1-22 Pietro e Giovanni davanti al tribunale ebraico
4,1 Al comandante delle guardie del tempio era affidato il compito di mantenere l'ordine nell'area del tempio; Lc 22,4.52.
I sadducei, partito a sostegno dell'alta nobiltà sacerdotale,
negavano la risurrezione dei morti ( Lc 20,27-40; At 23,6-8 ).
il partito dell'aristocrazia sacerdotale, opposto al partito religioso
e popolare dei farisei ( Mt 3,7+ ).
L'antagonismo tra farisei e sadducei farà dei primi, in più d'un caso,
gli alleati dei cristiani ( At 5,34; At 23,8-9; At 26,5-8; Lc 20,39 ).
4,5 si radunarono in Gerusalemme: il gran sinedrio, supremo tribunale d'Israele.
4,6 Caifa: genero di Anna, era il sommo sacerdote in carica ( dal 18 al 36 d.C. );
Giovanni e Alessandro sono sconosciuti.
Giovanni: BJ, con il testo occ., legge: Gionata.
4,10-12 BJ segue l'antico testo occ. che ha in più alla fine del v 10: « e in nessun altro ».
Il testo alessandrino, seguito da BC, omette queste parole,
ma aggiunge all'inizio del v 12: « in nessun altro c'è salvezza ».
4,11 Libera citazione da Sal 118,22, già utilizzato in Luca in una delle controversie di Gesù con gli scribi ( Lc 20,17 ).
4,12 essere salvati: il nome di Gesù significa: « Dio salva » ( Mt 1,21 ).
4,13 La franchezza ( in greco parresia ) indica la libertà e il coraggio con cui gli apostoli annunciano il loro messaggio, nonostante le minacce.
Vedi anche At 2,29; At 4,29.31; At 9,27-28; At 19,8; At 28,31.
4,18 ordinarono loro: proibizione che sembra un'ammonizione legale.
In una causa di questo genere i trasgressori non potevano essere imprigionati se non recidivi, a meno che non fossero rabbini, e quindi conoscitori della legge.
Sarà il caso del capitolo seguente ( cf. At 5,28 ).
4,23-31 Preghiera dei cristiani nella persecuzione
4,24 Citazione di Es 20,11 e Sal 146,6; vedi anche Is 37,16; Ne 9,6.
Questo modo di rivolgersi a Dio è utilizzato nell'AT quando si vuole evidenziare la sua signoria sulla creazione.
Utilizzandolo in pieno contesto pasquale, Luca lascia intendere la profonda unità tra l'economia della redenzione e l'economia della creazione.
4,25-26 Citazione di Sal 2,1-2.
4,25 Testo alterato e traduzione incerta.
- Il salterio in blocco viene attribuito a Davide.
4,26 Cristo: trascrizione letterale della parola greca che poi ( v 27 ) viene spiegata nel significato etimo logico, ossia « unto ».
4,27 che hai unto come Cristo: « come Cristo », aggiunta esplicativa della BC;
per mezzo dell'unzione, Dio ha fatto di lui il re messianico,
il « Cristo » ( cf. Mt 3,16+ ).
- Erode e Ponzio Pilato: rappresentano rispettivamente « i re » e « i principi »
( BJ: magistrati ) del salmo.
A proposito di Erode, cf. Lc 23,6-16.
4,28 la tua mano e la tua volontà: traduzione letterale;
BJ rende: « la tua potenza e la tua sapienza ».
4,31 Il terremoto è un segno con cui si conferma che la preghiera è stata esaudita.
Una pentecoste minore, da confrontarsi con la prima ( At 2,1s ).
4,32-37 Un cuore solo e un'anima sola
4,32-35 Sommario analogo a quello di At 2,42-47.
Ha per argomento la comunanza totale dei beni, e serve da introduzione ai due esempi che seguono: quello di Barnaba e quello di Anania e Saffira.
L'insistenza sulla spogliazione effettiva delle ricchezze è una caratteristica della religiosità di Luca ( cf. Lc 12,33+ ).
4,32 I Cristiani devono avere ogni cosa in comune?
4,33 Con grande forza: una potenza che si traduceva nel far miracoli ( cf. At 2,22;
At 3,12; At 4,7; At 6,8; At 8,13; At 10,38; 1 Ts 1,5; 1 Cor 2,4-5 ).
- grande simpatia: presso il popolo ( cf. At 2,47; At 4,21; At 5,13 ).
4,36 figlio dell'esortazione: la parola greca esprime insieme consolazione ed esortazione ( cf. At 11,23 ).
« figlio di » è un semitismo che qui significa: « capace di ».
Il nome « Barnaba » significa « figlio ( del dio ) Nabu », è di origine neo-babilonese come i nomi Nabucodonosor e Nabopolassar;
si incontra nelle antiche iscrizioni siriache.
Su Barnaba, At 9,27; At 11,22-30; At 12,25; cc 13-15; 1 Cor 9,6; Gal 2; Col 4,10.