Esodo

Capitolo 33

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

L'ordine di partenza

1 Il Signore parlò a Mosè: « Su, esci di qui tu e il popolo che hai fatto uscire dal paese d'Egitto, verso la terra che ho promesso con giuramento ad Abramo, a Isacco e a Giacobbe, dicendo: Alla tua discendenza la darò.
Nm 10,11-13
2 Manderò davanti a te un angelo e scaccerò il Cananeo, l'Amorreo, l'Hittita, il Perizzita, l'Eveo e il Gebuseo.
Es 23,20+
Dt 7,1+
3 Va' pure verso la terra dove scorre latte e miele …
Ma io non verrò in mezzo a te, per non doverti sterminare lungo il cammino, perché tu sei un popolo di dura cervice ».
4 Il popolo udì questa triste notizia e tutti fecero lutto: nessuno più indossò i suoi ornamenti.
5 Il Signore disse a Mosè: « Riferisci agli Israeliti: Voi siete un popolo di dura cervice; se per un momento io venissi in mezzo a te, io ti sterminerei.
Ora togliti i tuoi ornamenti e poi saprò che cosa dovrò farti ».
Es 32,9+
6 Gli Israeliti si spogliarono dei loro ornamenti dal monte Oreb in poi.

La tenda

7 Mosè a ogni tappa prendeva la tenda e la piantava fuori dell'accampamento, ad una certa distanza dall'accampamento, e l'aveva chiamata tenda del convegno; appunto a questa tenda del convegno, posta fuori dell'accampamento, si recava chiunque volesse consultare il Signore.
Es 26,1+
8 Quando Mosè usciva per recarsi alla tenda, tutto il popolo si alzava in piedi, stando ciascuno all'ingresso della sua tenda: guardavano passare Mosè, finché fosse entrato nella tenda.
9 Quando Mosè entrava nella tenda, scendeva la colonna di nube e restava all'ingresso della tenda.
Allora il Signore parlava con Mosè.
10 Tutto il popolo vedeva la colonna di nube, che stava all'ingresso della tenda e tutti si alzavano e si prostravano ciascuno all'ingresso della propria tenda.
Es 34,34
11 Così il Signore parlava con Mosè faccia a faccia, come un uomo parla con un altro.
Poi questi tornava nell'accampamento, mentre il suo inserviente, il giovane Giosuè figlio di Num, non si allontanava dall'interno della tenda.
Es 33,20+
Nm 12,8
Dt 34,10
Gv 15,15
Gs 1,1+

Preghiera di Mosè

12 Mosè disse al Signore: « Vedi, tu mi ordini: Fa' salire questo popolo, ma non mi hai indicato chi manderai con me; eppure hai detto: Ti ho conosciuto per nome, anzi hai trovato grazia ai miei occhi.
Es 33,11+
13 Ora, se davvero ho trovato grazia ai tuoi occhi, indicami la tua via, così che io ti conosca, e trovi grazia ai tuoi occhi; considera che questa gente è il tuo popolo ».
14 Rispose: « Io camminerò con voi e ti darò riposo ».
15 Riprese: « Se tu non camminerai con noi, non farci salire di qui.
16 Come si saprà dunque che ho trovato grazia ai tuoi occhi, io e il tuo popolo, se non nel fatto che tu cammini con noi?
Così saremo distinti, io e il tuo popolo, da tutti i popoli che sono sulla terra ».
Eb 4,1
Dt 2,7
17 Disse il Signore a Mosè: « Anche quanto hai detto io farò, perché hai trovato grazia ai miei occhi e ti ho conosciuto per nome ».

Mosè sulla montagna

18 Gli disse: « Mostrami la tua Gloria! ».
Es 33,11+
1 Re 19,9-18
Gv 1,14-18+
19 Rispose: « Farò passare davanti a te tutto il mio splendore e proclamerò il mio nome: Signore, davanti a te.
Farò grazia a chi vorrò far grazia e avrò misericordia di chi vorrò aver misericordia ».
Es 34,6-7
Es 3,14+
20 Soggiunse: « Ma tu non potrai vedere il mio volto, perché nessun uomo può vedermi e restar vivo ».
Gen 32,31
Es 19,21
Lv 16,2
Nm 4,20
21 Aggiunse il Signore: « Ecco un luogo vicino a me. Tu starai sopra la rupe:
Dt 5,24
Gdc 6,22-23
Is 6,5
22 quando passerà la mia Gloria, io ti porrò nella cavità della rupe e ti coprirò con la mano finché sarò passato.
23 Poi toglierò la mano e vedrai le mie spalle, ma il mio volto non lo si può vedere ».
Indice

Abbreviazioni
33,1-23 c 33 Il c 33 raduna elementi che non hanno tra di loro altro legame che la preoccupazione della presenza di Dio in mezzo al suo popolo.
33,1I vv 1-6, di stile deuteronomizzante, non sono unificati: Jahve comanda ciò che il popolo ha già fatto da sè.
33,7-11

La tenda di cui si parla qui, appartiene a una tradizione più antica di quella a cui si fa riferimento nei cc. 25-31 e 35-40.
Ha queste caratteristiche:
è fuori dell'accampamento;
è per il convegno o per la consultazione di Dio da parte di Mosè;
la nube teofanica si ferma all'ingresso della tenda.
33,7 C'è qui uno dei rari testi antichi che parlano della tenda: essa è il luogo del « convegno » di Jahve con Mosè e il popolo ( Nm 11,16s; Nm 12,4-10;
cf. Es 29,42-43; Lv 1,1).
- Dopo piantava, BJ col TM ha: « per lui », omesso dai LXX.
Questo pronome può rappresentare Mosè o Jahve o l'arca ( nome maschile in ebraico ) che sarebbe stata menzionata prima nel racconto da cui proviene questo passo.
È verosimile infatti che la tenda del deserto fosse il santuario dell'arca, e Giosuè vi fosse addetto secondo il v 11.
- consultare il Signore: cioè domandare un oracolo, tramite Mosè che, nella tenda, si intrattiene solo con Dio: su questo ruolo di Mosè, cf. già Es 18,15.
Più tardi, si « consulterà » Jahve presso un uomo di Dio o un profeta ( 1 Re 14,5;
1 Re 22,5.8; 2 Re 3,11; 2 Re 8,8, ecc. ) oppure per mezzo delle sorti sacre
( cf. 1 Sam 2,28+; 1 Sam 14,41+ ).

33,11 Il Signore parlava con Mosè faccia a faccia: l'espressione vuol dire che a Mosè è concessa una intimità con Dio che è del tutto eccezionale e riservata solo a lui.
33,14 Tema deuteronomista ( cf. Dt 3,10; Dt 12,10; Dt 25,19; Gs 1,13; Gs 22,4; Gs 23,1; vedere anche Sal 95,11 ).
È il compimento delle promesse.
33,18-23 Mosè chiede di vedere la gloria ( v. 18 ), cioè il volto stesso di Dio.
Dio gli risponde che di lui si può sperimentare la bontà e l'efficacia del nome, ma non il volto: Dio è l'assolutamente Altro, il Trascendente.
Nel Prologo del vangelo di Giovanni, si afferma che Dio Padre si rende visibile attraverso il velo del volto umano del Figlio ( Gv 1,14; vedi anche Gv 14,9 ).
33,18 Vedere la nota su Es 24,16 per la gloria.
33,19 Pronunziando il suo nome, Dío si rivela in qualche modo a Mosè ( Es 3,13-15+ ).
33,20 C'è un tale abisso tra la santità di Dio e l'indegnità dell'uomo ( vedere Lv 17,1+ ), che l'uomo dovrebbe morire vedendo Dio ( Es 19,21; Lv 16,2; Nm 4,20,
cf. Nm 6,25+ ), o soltanto udendolo ( Es 20,19; Dt 5,24-26; cf. Dt 18,16 ).
Perciò Mosè ( Es 3,6), Elia ( 1 Re 19,13 ) e anche i serafini ( Is 6,2 ) si velano la faccia davanti a Jahve.
Restando in vita dopo aver visto Dio, si prova una sorpresa riconoscente
( Gen 32,31; Dt 5,24 ) o un timore religioso ( Gdc 6,22-23; Gdc 13,22; Is 6,5 ).
È un raro favore che Dio concede ( Es 24,11 ) particolarmente a Mosè,
come al suo « amico » ( Es 33,11; Nm 12,7-8; Dt 34,10), e ad Elia ( 1 Re 19,11s ), che saranno testimoni della trasfigurazione del Cristo, la teofania del NT ( Mt 17,3p), e resteranno, nella tradizione cristiana, come i rappresentanti eminenti della grande mistica ( con san Paolo, 2 Cor 12,1s ).
Nel NT, la « gloria » di Dio ( cf. qui v 18 ed Es 24,16+ ) si manifesta in Gesù
( Gv 1,14+; Gv 11,40; cf. 2 Cor 4,4.6 ), ma Gesù solo ha contemplato Dio suo padre ( Gv 1,18; Gv 6,46; 1 Gv 4,12 ).
Per gli uomini, la visione faccia a faccia è riservata alla beatitudine del cielo ( Mt 5,8; 1 Gv 3,2; 1 Cor 13,12 ).
33,21-23 Dio è invisibile, oppure è stato visto?