Esodo

Capitolo 23

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

La giustizia. I doveri verso i nemici

1 Non spargerai false dicerie; non presterai mano al colpevole per essere testimone in favore di un'ingiustizia.
Lv 5,22
Lv 19,16
2 Non seguirai la maggioranza per agire male e non deporrai in processo per deviare verso la maggioranza, per falsare la giustizia.
Dt 16,18-20
3 Non favorirai nemmeno il debole nel suo processo.
Lv 19,15
4 Quando incontrerai il bue del tuo nemico o il suo asino dispersi, glieli dovrai ricondurre.
Dt 22,1-4
5 Quando vedrai l'asino del tuo nemico accasciarsi sotto il carico, non abbandonarlo a se stesso: mettiti con lui ad aiutarlo.
6 Non farai deviare il giudizio del povero, che si rivolge a te nel suo processo.
Dt 1,17
Dt 16,19
7 Ti terrai lontano da parola menzognera. Non far morire l'innocente e il giusto, perché io non assolvo il colpevole.
8 Non accetterai doni, perché il dono acceca chi ha gli occhi aperti e perverte anche le parole dei giusti.
Dt 16,19
Dt 27,25
9 Non opprimerai il forestiero: anche voi conoscete la vita del forestiero, perché siete stati forestieri nel paese d'Egitto.
Es 22,20+

Anno sabbatico e sabato

10 Per sei anni seminerai la tua terra e ne raccoglierai il prodotto,
Lv 25,1-7
Dt 24,19
11 ma nel settimo anno non la sfrutterai e la lascerai incolta: ne mangeranno gli indigenti del tuo popolo e ciò che lasceranno sarà divorato dalle bestie della campagna.
Così farai per la tua vigna e per il tuo oliveto.
Dt 26,12-13
12 Per sei giorni farai i tuoi lavori, ma nel settimo giorno farai riposo, perché possano goder quiete il tuo bue e il tuo asino e possano respirare i figli della tua schiava e il forestiero.
Es 20,8+
13 Farete attenzione a quanto vi ho detto: non pronunciate il nome di altri dèi; non si senta sulla tua bocca!
Gs 23,7

Feste d'Israele

14 Tre volte all'anno farai festa in mio onore:
Es 34,18-23
Dt 16,1-16
Lv 23
15 Osserverai la festa degli azzimi: mangerai azzimi durante sette giorni, come ti ho ordinato, nella ricorrenza del mese di Abib, perché in esso sei uscito dall'Egitto.
Non si dovrà comparire davanti a me e mani vuote.
16 Osserverai la festa della mietitura, delle primizie dei tuoi lavori, di ciò che semini nel campo; la festa del raccolto, al termine dell'anno, quando raccoglierai il frutto dei tuoi lavori nei campi.
17 Tre volte all'anno ogni tuo maschio comparirà alla presenza del Signore Dio.
18 Non offrirai con pane lievitato il sangue del sacrificio in mio onore e il grasso della vittima per la mia festa non starà fino al mattino.
Es 34,25
19 Il meglio delle primizie del tuo suolo lo porterai alla casa del Signore, tuo Dio.
Non farai cuocere un capretto nel latte di sua madre.
Dt 26,1+
Es 34,26
Dt 14,21

Promesse e istruzioni per l'ingresso in Canaan

20 Ecco, io mando un angelo davanti a te per custodirti sul cammino e per farti entrare nel luogo che ho preparato.
Dt 7,1-26
Es 14,19
Es 33,2
Ml 3,1
Is 63,9
21 Abbi rispetto della sua presenza, ascolta la sua voce e non ribellarti a lui; egli infatti non perdonerebbe la vostra trasgressione, perché il mio nome è in lui.
22 Se tu ascolti la sua voce e fai quanto ti dirò, io sarò il nemico dei tuoi nemici e l'avversario dei tuoi avversari.
23 Quando il mio angelo camminerà alla tua testa e ti farà entrare presso l'Amorreo, l'Hittita, il Parizzita, il Cananeo, l'Eveo e il Gebuseo e io li distruggerò,
Dt 7,1+
24 tu non ti prostrerai davanti ai loro dèi e non li servirai; tu non ti comporterai secondo le loro opere, ma dovrai demolire e dovrai frantumare le loro stele.
Es 20,5
Lv 18,3
Es 34,13
Dt 7,5
Dt 12,3
Nm 33,52
25 Voi servirete al Signore, vostro Dio.
Egli benedirà il tuo pane e la tua acqua.
Terrò lontana da te la malattia.
26 Non vi sarà nel tuo paese donna che abortisca o che sia sterile.
Ti farò giungere al numero completo dei tuoi giorni.
Dt 7,14
Dt 28
Dt 30,9
Lv 26,9
27 Manderò il mio terrore davanti a te e metterò in rotta ogni popolo in mezzo al quale entrerai; farò voltar le spalle a tutti i tuoi nemici davanti a te.
28 Manderò i calabroni davanti a te ed essi scacceranno dalla tua presenza l'Eveo, il Cananeo e l'Hittita.
Dt 7,20
Gs 24,12
Sap 12,8
29 Non li scaccerò dalla tua presenza in un solo anno, perché il paese non resti deserto e le bestie selvatiche si moltiplichino contro di te.
30 A poco a poco li scaccerò dalla tua presenza, finché avrai tanti figli da occupare il paese.
Dt 7,22+
Gdc 2,6+
31 Stabilirò il tuo confine dal Mare Rosso fino al mare dei Filistei e dal deserto fino al fiume, perché ti consegnerò in mano gli abitanti del paese e li scaccerò dalla tua presenza.
Gdc 20,1+
Dt 11,24
32 Ma tu non farai alleanza con loro e con i loro dèi;
33 essi non abiteranno più nel tuo paese, altrimenti ti farebbero peccare contro di me, perché tu serviresti i loro dèi e ciò diventerebbe una trappola per te ».
Indice

23,6 del povero che si rivolge a te: alla lettera « del tuo povero » o mendicante.
23,7 non assolvo: con il TM; BJ traduce: « e non giustificare » con i LXX.
23,8 occhi aperti o testimoni oculari.
23,10-13 L'anno sabbatico accomuna la terra agli esseri viventi: il riposo sabbatico della terra è associato al riposo dell'uomo.
Non sappiamo se, e in quale modo, questa prescrizione sia stata osservata nell'epoca dell'AT.
Se ne parla di rado nei libri storici: qualche accenno in Ne 10,32 e 1 Mac 6,49.53.
23,14-19 Una delle prescrizioni più antiche delle tre feste agricole d'Israele: gli Azzimi in primavera, la mietitura all'inizio dell'estate, il raccolto al termine.
Solo la prima è collegata con l'esodo.
L'obbligo di celebrarle in un santuario è solo per i maschi ( v. 17 ).
23,14-17 Le quattro tradizioni del pentateuco contengono un calendario delle grandi feste religiose ( Es 23,14-17 elohista; Es 34,18-23 jahvista; Dt 16,1-16 deuteronomista; Lv 23 sacerdotale ), cui corrispondono le regole liturgiche di Nm 28-29.
Dall'uno all'altro testo il rituale si precisa, ma le tre feste principali restano quelle che prescrive Es 23:
1. in primavera, la festa degli azzimi;
2. la festa della mietitura, chiamata festa delle settimane in Es 34,22, che si celebrava per sette settimane ( Dt 16,9) o cinquanta giorni ( Lv 23,16 ) dopo la pasqua ( da dove il suo nome greco di pentecoste, Tb 2,1 ), e segnava la fine della mietitura del frumento; vi si unì più tardi il ricordo della promulgazione della legge sul Sinai;
3. la festa del raccolto in autunno, alla fine della stagione dei frutti, chiamata festa delle capanne ( Dt 16,13; Lv 23,34 ) perché vi si utilizzavano capanne di fogliame come quelle che si innalzavano negli orti al momento del raccolto; esse evocavano il ricordo degli accampamenti di Israele nel deserto ( Lv 23,43 ).
Di queste tre feste, la più popolare sembra essere stata quella del raccolto o delle capanne, che è chiamata semplicemente « la festa » in 1 Re 8,2.65; Ez 45,25.
Queste tre feste agricole sono state celebrate solo dopo l'ingresso in Canaan.
Nessuna data precisa viene riferita nel calendario di Es 23 né di Es 34, perché sono testi anteriori alla centralizzazione del culto e le feste potevano essere celebrate nei santuari locali, in date che tenevano conto dello stato dei lavori agricoli nella regione.
Altre feste si aggiunsero poi:
il nuovo anno religioso ( Lv 23,24 ),
il giorno dell'espiazione ( Lv 16 e Lv 23,27-32 ) e,
dopo l'esilio, i Purim ( Est 9,24 );
la dedicazione ( 1 Mac 4,59);
il giorno di Nicànore ( 1 Mac 7,49 ).
23,15 Questa relazione, stabilita anticamente tra gli azzimi e l'uscita dall'Egitto, in primavera, ha facilitato il legame di tale festa con quella di pasqua ( cf. Es 12,1+ ).
23,18 Es 34,25 afferma esplicitamente che si tratta della pasqua, ma nei due casi la prescrizione è data a parte dal calendario religioso ( vv 14-17 e Es 34,18-23 ) che non comporta la pasqua.
Questa fu celebrata in famiglia fino alla riforma deuteronomista ( cf. Dt 16,5-6 ).
23,19 Non farai cuocere: costume cananeo, segnalato a Ugarit.
23,20-33 Questo paragrafo composito porta i segni netti di una redazione deuteronomista.
Serve da conclusione al codice dell'alleanza, presentato così come una legge data sul Sinai in preparazione all'installazione in Canaan
- un angelo: questo angelo sarebbe distinto da Dio ( cf. Gen 16,7+), sebbene la sua azione sia quella di Jahve.
È un angelo custode ( Gen 24,7; Nm 20,16 ) che annunzia quello di Tobia ( vedere Tb 5,4+ ).
23,21 e non ribellarti a lui: con i LXX; il TM traduce: « non inasprirlo ».
- il mio nome: il nome esprime e rappresenta la persona.
23,24 stele: stele o pietre erette, in ebraico maggebéit, erano, nella religione cananea, i simboli della divinità maschile.
Il loro culto è condannato dalla legge ( qui e in Es 34,13; Dt 7,5; Dt 12,3; Dt 16,21; Lv 26,1 ) e dai profeti ( Os 3,4; Os 10,1; Mi 5,12 ).
La religione patriarcale le accettava ( cf. Gen 28,18 e 22 ).
23,30 Le lentezze della conquista sono spiegate qui come in Dt 7,22; altre spiegazioni vengono date per es. in Gdc 2,6+.
23,31 dal Mare Rosso ... fiume: cioè, il golfo di Aqaba - il Mediterraneo - il Sinai - l'Eufrate.
Sono i limiti ideali dell'impero di Davide e di Salomone ( 1 Re 5,1 ).
Sulle altre descrizioni della terra promessa, cf. Nm 34,1+; Gdc 20,1+