Luca

Capitolo 11

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Indice

Il Pater

1 Un giorno Gesù si trovava in un luogo a pregare e quando ebbe finito uno dei discepoli gli disse: « Signore, insegnaci a pregare, come anche Giovanni ha insegnato ai suoi discepoli ».
Lc 3,21+
2 Ed egli disse loro: « Quando pregate, dite: Padre, sia santificato il tuo nome, venga il tuo regno;
Mt 6,9-13
3 dacci ogni giorno il nostro pane quotidiano,
4 e perdonaci i nostri peccati, perché anche noi perdoniamo ad ogni nostro debitore, e non ci indurre in tentazione ».

L'amico importuno

5 Poi aggiunse: « Se uno di voi ha un amico e va da lui a mezzanotte a dirgli: Amico, prestami tre pani,
Lc 18,1-8
6 perché è giunto da me un amico da un viaggio e non ho nulla da mettergli davanti;
7 e se quegli dall'interno gli risponde: Non m'importunare, la porta è già chiusa e i miei bambini sono a letto con me, non posso alzarmi per darteli;
8 vi dico che, se anche non si alzerà a darglieli per amicizia, si alzerà a dargliene quanti gliene occorrono almeno per la sua insistenza.

Efficacia della preghiera

9 Ebbene io vi dico: Chiedete e vi sarà dato, cercate e troverete, bussate e vi sarà aperto.
Mt 7,7-11
Gv 14,13-14+
10 Perché chi chiede ottiene, chi cerca trova, e a chi bussa sarà aperto.
11 Quale padre tra voi, se il figlio gli chiede un pane, gli darà una pietra? O se gli chiede un pesce, gli darà al posto del pesce una serpe?
12 O se gli chiede un uovo, gli darà uno scorpione?
13 Se dunque voi, che siete cattivi, sapete dare cose buone ai vostri figli, quanto più il Padre vostro celeste darà lo Spirito Santo a coloro che glielo chiedono! ».
Gv 14,13-16
Mt 12,22-29
Mc 3,22-27

Gesù e Beelzebùl

14 Gesù stava scacciando un demonio che era muto. Uscito il demonio, il muto cominciò a parlare e le folle rimasero meravigliate.
15 Ma alcuni dissero: « È in nome di Beelzebùl, capo dei demòni, che egli scaccia i demòni ».
16 Altri poi, per metterlo alla prova, gli domandavano un segno dal cielo.
Mt 16,1
Mc 8,11
17 Egli, conoscendo i loro pensieri, disse: « Ogni regno diviso in se stesso va in rovina e una casa cade sull'altra.
Lc 11,29
18 Ora, se anche satana è diviso in se stesso, come potrà stare in piedi il suo regno?
Voi dite che io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl.
19 Ma se io scaccio i demòni in nome di Beelzebùl, i vostri discepoli in nome di chi li scacciano?
Perciò essi stessi saranno i vostri giudici.
20 Se invece io scaccio i demòni con il dito di Dio, è dunque giunto a voi il regno di Dio.
Es 8,15
Mt 12,28
Mt 8,29+
Mt 4,17+
Lc 17,21
21 Quando un uomo forte, bene armato, fa la guardia al suo palazzo, tutti i suoi beni stanno al sicuro.
22 Ma se arriva uno più forte di lui e lo vince, gli strappa via l'armatura nella quale confidava e ne distribuisce il bottino.
Is 49,25
Is 53,12
23 Chi non è con me, è contro di me; e chi non raccoglie con me, disperde.
Mt 12,30
Lc 9,50

Ritorno offensivo dello spirito immondo

24 Quando lo spirito immondo esce dall'uomo, si aggira per luoghi aridi in cerca di riposo e, non trovandone, dice: Ritornerò nella mia casa da cui sono uscito.
Mt 12,43-45
25 Venuto, la trova spazzata e adorna.
26 Allora va, prende con sé altri sette spiriti peggiori di lui ed essi entrano e vi alloggiano e la condizione di quell'uomo diventa peggiore della prima ».

La vera beatitudine

27 Mentre diceva questo, una donna alzò la voce di mezzo alla folla e disse: « Beato il ventre che ti ha portato e il seno da cui hai preso il latte! ».
28 Ma egli disse: « Beati piuttosto coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano! ».
Lc 4,15+
Lc 8,21
Dt 30,14
Gv 13,17
Gv 14,23
Gc 1,25
Ap 1,3

Il segno di Giona

29 Mentre le folle si accalcavano, Gesù cominciò a dire: « Questa generazione è una generazione malvagia; essa cerca un segno, ma non le sarà dato nessun segno fuorché il segno di Giona.
Mt 12,38-42
Gv 6,30-31
30 Poiché come Giona fu un segno per quelli di Nìnive, così anche il Figlio dell'uomo lo sarà per questa generazione.
31 La regina del sud sorgerà nel giudizio insieme con gli uomini di questa generazione e li condannerà: perché essa venne dalle estremità della terra per ascoltare la sapienza di Salomone.
Ed ecco, ben più di Salomone c'è qui.
1 Re 10,1-10
32 Quelli di Nìnive sorgeranno nel giudizio insieme con questa generazione e la condanneranno; perché essi alla predicazione di Giona si convertirono.
Ed ecco, ben più di Giona c'è qui.
Gv 6,35+
Gn 3

Ancora la parabola della lucerna

33 Nessuno accende una lucerna e la mette in luogo nascosto o sotto il moggio, ma sopra il lucerniere, perché quanti entrano vedano la luce.
Mt 5,15
Mc 4,21
Lc 8,16
34 La lucerna del tuo corpo è l'occhio.
Se il tuo occhio è sano, anche il tuo corpo è tutto nella luce; ma se è malato, anche il tuo corpo è nelle tenebre.
Mt 6,22-23
35 Bada dunque che la luce che è in te non sia tenebra.
36 Se il tuo corpo è tutto luminoso, senza avere alcuna parte nelle tenebre, tutto sarà luminoso, come quando la lucerna ti illumina con il suo bagliore ».

Contro i farisei e i legusei

37 Dopo che ebbe finito di parlare, un fariseo lo invitò a pranzo.
Egli entrò e si mise a tavola.
Lc 7,36
Lc 14,1
38 Il fariseo si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo.
39 Allora il Signore gli disse: « Voi farisei purificate l'esterno della coppa e del piatto, ma il vostro interno è pieno di rapina e di iniquità.
Mt 15,2
Mc 7,2.5
Mt 23,25-26
40 Stolti! Colui che ha fatto l'esterno non ha forse fatto anche l'interno?
41 Piuttosto date in elemosina quel che c'è dentro, ed ecco, tutto per voi sarà mondo.
Lc 12,33+
42 Ma guai a voi, farisei, che pagate la decima della menta, della ruta e di ogni erbaggio, e poi trasgredite la giustizia e l'amore di Dio.
Queste cose bisognava curare senza trascurare le altre.
Mt 23,23
43 Guai a voi, farisei, che avete cari i primi posti nelle sinagoghe e i saluti sulle piazze.
Mt 23,6-7
Mc 12,38-39
Lc 20,46
44 Guai a voi perché siete come quei sepolcri che non si vedono e la gente vi passa sopra senza saperlo ».
Mt 23,27
45 Uno dei dottori della legge intervenne: « Maestro, dicendo questo, offendi anche noi ».
46 Egli rispose: « Guai anche a voi, dottori della legge, che caricate gli uomini di pesi insopportabili, e quei pesi voi non li toccate nemmeno con un dito!
Mt 23,4
Mt 11,28
47 Guai a voi, che costruite i sepolcri dei profeti, e i vostri padri li hanno uccisi.
Mt 23,29-31
48 Così voi date testimonianza e approvazione alle opere dei vostri padri: essi li uccisero e voi costruite loro i sepolcri.
49 Per questo la sapienza di Dio ha detto: Manderò a loro profeti e apostoli ed essi li uccideranno e perseguiteranno;
Mt 23,34-36
50 perché sia chiesto conto a questa generazione del sangue di tutti i profeti, versato fin dall'inizio del mondo,
51 dal sangue di Abele fino al sangue di Zaccaria, che fu ucciso tra l'altare e il santuario.
Sì, vi dico, ne sarà chiesto conto a questa generazione.
52 Guai a voi, dottori della legge, che avete tolto la chiave della scienza. Voi non siete entrati, e a quelli che volevano entrare l'avete impedito ».
Mt 23,13
53 Quando fu uscito di là, gli scribi e i farisei cominciarono a trattarlo ostilmente e a farlo parlare su molti argomenti,
54 tendendogli insidie, per sorprenderlo in qualche parola uscita dalla sua stessa bocca.
Indice

Abbreviazioni
11,1-13 Gesù insegna a pregare ( Mt 6,9-13; Mt 7,7-11 )
Luca inquadra cronologicamente il "Padre nostro" e ne dà una formula più breve di quella di Matteo, nella quale sono omesse o attenuate espressioni tipicamente ebraiche.
11,2 Quando pregate, dite: il testo di Mt contiene sette domande, quello di Luca soltanto cinque ( cf. Mt 6,9+ ).
11,3 Una variante ( che forse trae origine dalla liturgia battesimale ) aggiunge:
« il tuo Spirito Santo venga su di noi e ci purifichi ».
11,4 e perdonaci i nostri peccati: Luca interpreta giustamente i « debiti » di Mt, conservando però, nello stico seguente ( « ogni nostro debitore » ),
l'aspetto giuridico di Mt.
Perché pregare che Dio non ci esponga alla tentazione, se lui non ci tenta?
11,11 All'inizio del v è segnalata un'aggiunta: « pane e chi gli darà un sasso? ».
Armonizzazione con Mt 7,9.
11,13 La preghiera fiduciosa ottiene il dono per eccellenza, lo Spirito Santo.
lo Spirito Santo: invece di « cose buone » di Mt 7,11.
Lo Spirito santo è la « cosa buona » per eccellenza.
11,14-26 Gesù libera l'uomo dal demonio ( Mt 12,22-30.43-45; Mc 3,20-27 )
11,18 Beelzebùl: var.: «Beezebul» e « Beelzebub ».
11,20 con il dito di Dio: ossia per opera di Dio, per l'intervento di Dio.
con il dito di Dio: per l'espressione, cf. Es 8,15 e Sal 8,4.
È il confronto di questo passo con il parallelo Mt 12,28, che ha fatto dare allo Spirito santo l'appellativo di « Digitus paternae dexterae ».
11,23 Qualcuno che opera nel nome di Gesù è sempre un Cristiano, o no?
11,27-28 La vera beatitudine
11,27 L'evangelista sembra voler indicare l'avveramento della profezia di Elisabetta ( Lc 1,42-45 ) e di Maria ( Lc 1,48 ).
11,28 Maria è perfetta nell'ascoltare e nell'osservare la parola di Dio ( Lc 1,38;
Lc 8,19-21 ).
11,29-32 Il segno del profeta Giona ( Mt 12,38-42; Mc 8,11-12 )
11,29 segno: cioè un miracolo che esprime e giustifica l'autorità di Gesù
( cf. Gv 2,11+; Lc 1,18+; Mt 8,3+ ).
11,29-30 Gesù non diede un segno, o diede solo il segno di Giona?
11,30 Questa interpretazione del « segno di Giona »
è meno verisimile di quella di Mt 12,40 ( cf. Mt 12,39+ ).
Essa non risulta d'altra parte che dalla associazione fittizia di logia primitivamente distinti ( Lc 11,29p; Mt 12,38-39 e Lc 11,30-32p; Mt 12,41-42 ).
11,33-36 La lampada del corpo è il tuo occhio ( Mt 5,15; Mt 6,22-23; Mc 4,21 )
11,35-36 Il testo dei vv 35-36, dalla trasmissione difficile, è forse corrotto.
Il senso d'insieme del logion è tuttavia chiaro: il messaggio che Gesù rivolge a tutti, può essere compreso da tutti;
basta, per questo, avere l'intelligenza sana, libera cioè da ogni pregiudizio egoista
( cf. Gv 3,19-21 ).
11,37-54 Gesù contro i dottori della Legge ( Mt 23,1-36; Mc 12,38-40; Lc 20,45-47 )
Questa raccolta di "guai" va collocata nel contesto sociale e religioso del tempo:
ciò che è condannato è il formalismo e la pretesa di avere il monopolio della conoscenza di Dio.
11,39 Allora il Signore gli disse: Luca, che qui dipende da una fonte comune con Mt, tornerà sullo stesso argomento ( Lc 20,45-47 ) in dipendenza da Mc.
Mt ha combinato le due fonti in un solo discorso ( Mt 23 ) ( cf. Lc 10,1+;
Lc 17,22+ ).
11,41 quel che c'è dentro: BJ traduce: « quello che avete »:
testo di interpretazione difficile.
Cosa significa dare in elemosina quello che è dentro il piatto?
11,44 Contraendo così un'impurità rituale ( Nm 19,16 ).
11,48 Ironico.
I dottori della legge, costruendo le tombe ai profeti, credono di riparare gli errori dei loro padri.
Ma essi hanno le loro medesime disposizioni.
11,49 la sapienza di Dio: qui si tratta dei decreti divini interpretati da Gesù.
11,53 cominciarono a trattarlo ostilmente: l'opposizione dei nemici di Gesù aumenta:
Luca, meglio di Mc, ne ha notato le tappe: Lc 6,11; Lc 11,53-54; Lc 19,48;
Lc 20,19-20; Lc 22,2.