Giovanni

Capitolo 13

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Indice

L'ora di Gesù. La Pasqua dell'agnello di Dio

1. L'ultima cena di Gesù con i suoi discepoli

La lavanda dei piedi

1 Prima della festa di Pasqua Gesù, sapendo che era giunta la sua ora di passare da questo mondo al Padre, dopo aver amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine.
Mt 26,17+
Gv 1,10.48+
Gv 2,4+
Gv 10,18+
2 Mentre cenavano, quando già il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo,
Mt 26,20p
3 Gesù sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio ritornava,
Mt 4,1+
Gv 3,35+
4 si alzò da tavola, depose le vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse attorno alla vita.
Gv 1,1+
5 Poi versò dell'acqua nel catino e cominciò a lavare i piedi dei discepoli e ad asciugarli con l'asciugatoio di cui si era cinto.
Lc 12,37
Lc 17,7-10
6 Venne dunque da Simon Pietro e questi gli disse: « Signore, tu lavi i piedi a me? ».
7 Rispose Gesù: « Quello che io faccio, tu ora non lo capisci, ma lo capirai dopo ».
Mt 3,14
Gv 14,26+
8 Gli disse Simon Pietro: « Non mi laverai mai i piedi! ».
Gli rispose Gesù: « Se non ti laverò, non avrai parte con me ».
9 Gli disse Simon Pietro: « Signore, non solo i piedi, ma anche le mani e il capo! ».
Gv 2,19+
10 Soggiunse Gesù: « Chi ha fatto il bagno, non ha bisogno di lavarsi se non i piedi ed è tutto mondo; e voi siete mondi, ma non tutti ».
Gv 15,3
11 Sapeva infatti chi lo tradiva; per questo disse: « Non tutti siete mondi ».
Gv 1,48+
12 Quando dunque ebbe lavato loro i piedi e riprese le vesti, sedette di nuovo e disse loro: « Sapete ciò che vi ho fatto?
Mt 23,8-12
13 Voi mi chiamate Maestro e Signore e dite bene, perché lo sono.
14 Se dunque io, il Signore e il Maestro, ho lavato i vostri piedi, anche voi dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri.
15 Vi ho dato infatti l'esempio, perché come ho fatto io, facciate anche voi.
Lc 22,24-30
Gv 13,34
Gv 15,12
Fil 2,5.8
Ef 5,2
16 In verità, in verità vi dico: un servo non è più grande del suo padrone, né un apostolo è più grande di chi lo ha mandato.
Mt 10,24
Lc 6,40
17 Sapendo queste cose, sarete beati se le metterete in pratica.
Is 56,2
Gc 1,25
18 Non parlo di tutti voi; io conosco quelli che ho scelto; ma si deve adempiere la Scrittura: Colui che mangia il pane con me, ha levato contro di me il suo calcagno.
Gv 6,70
Sal 41,10
19 Ve lo dico fin d'ora, prima che accada, perché, quando sarà avvenuto, crediate che Io Sono.
Gv 14,29
Gv 16,4
20 In verità, in verità vi dico: Chi accoglie colui che io manderò, accoglie me; chi accoglie me, accoglie colui che mi ha mandato ».
Gv 8,24+
Mt 10,40
Mc 9,37
Lc 9,48

Annunzio del tradimento di Giuda

21 Dette queste cose, Gesù si commosse profondamente e dichiarò: « In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà ».
Mt 26,21-25
Mc 14,18-21
Lc 22,21-23
22 I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse.
23 Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù.
Gv 19,26
Gv 20,2
Gv 21,7-20
24 Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: « Di', chi è colui a cui si riferisce? ».
Lc 8,51+
25 Ed egli reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: « Signore, chi è? ».
26 Rispose allora Gesù: « È colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò ».
E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda Iscariota, figlio di Simone.
27 E allora, dopo quel boccone, satana entrò in lui.
Gesù quindi gli disse: « Quello che devi fare fallo al più presto ».
Gv 13,2+
Lc 22,3
28 Nessuno dei commensali capì perché gli aveva detto questo;
Gv 1,48+
29 alcuni infatti pensavano che, tenendo Giuda la cassa, Gesù gli avesse detto: « Compra quello che ci occorre per la festa », oppure che dovesse dare qualche cosa ai poveri.
Gv 12,6
30 Preso il boccone, egli subito uscì. Ed era notte.
Gv 8,12+

L'addio

31 Quand'egli fu uscito, Gesù disse: « Ora il Figlio dell'uomo è stato glorificato, e anche Dio è stato glorificato in lui.
Mt 8,20+
32 Se Dio è stato glorificato in lui, anche Dio lo glorificherà da parte sua e lo glorificherà subito.
Gv 1,14+
33 Figlioli, ancora per poco sono con voi; voi mi cercherete, ma come ho già detto ai Giudei, lo dico ora anche a voi: dove vado io voi non potete venire.
Gv 8,21
Gv 1,1+
34 Vi do un comandamento nuovo: che vi amiate gli uni gli altri; come io vi ho amato, così amatevi anche voi gli uni gli altri.
1 Gv 2,8
Gv 15,12.17
Lv 19,18
35 Da questo tutti sapranno che siete miei discepoli, se avrete amore gli uni per gli altri ».
Mt 19,19
Mt 22,39
Lc 10,26s
36 Simon Pietro gli disse: « Signore, dove vai? ». Gli rispose Gesù: « Dove io vado per ora tu non puoi seguirmi; mi seguirai più tardi ».
Dt 28,9-10
At 4,32
Gv 1,19+
Gv 8,21
Gv 21,18-19
37 Pietro disse: « Signore, perché non posso seguirti ora? Darò la mia vita per te! ».
Lc 22,31-34
38 Rispose Gesù: « Darai la tua vita per me?
In verità, in verità ti dico: non canterà il gallo, prima che tu non m'abbia rinnegato tre volte ».
Mt 26,33-35
Mc 14,29-31
Indice

Abbreviazioni
13,1-17,26 Cena e addio ai discepoli
Seguendo il modello dei discorsi di "testamento", un genere letterario conosciuto nella letteratura biblica e giudaica, l'evangelista presenta Gesù che raduna i discepoli intorno a sé, offre loro un insegnamento supremo e definitivo, si propone come colui che ha portato a compimento ciò che i discepoli, presenti e futuri, dovranno a loro volta seguire.
13,1-20 Gesù lava i piedi ai discepoli
13,1 Il v. 1 è una solenne introduzione, non soltanto all'episodio che immediatamente segue, ma all'intera storia della passione.
la sua ora di passare da questo mondo al Padre: una tradizione giudaica interpretava la parola « pasqua » ( cf. Es 12,11+ ) nel senso di « passaggio »,
con riferimento al passaggio del mar Rosso ( Es 14 ).
Il Cristo ( e noi con lui ) sta per « passare » da questo mondo, prigioniero del peccato, verso il Padre, la terra promessa ( cf. Gv 1,21+; Gv 11,55+ ).
- dopo aver amato i suoi: per la prima volta, Giovanni mette esplicitamente la vita e la morte di Gesù sotto il segno del suo amore per gli uomini.
È come un segreto la cui piena rivelazione è riservata agli ultimi istanti ( Gv 13,34; Gv 15,9.13; Gv 17,23; 1 Gv 3,16; Rm 8,35; Gal 2,20; Ef 3,19; Ef 5,2.25 ).
- li amò sino alla fine: sino all'estremo dell'amore.
Quando fu l'ultima cena e quando fu crocifisso Gesù?
13,2 Mentre cenavano: con B, S e altri;
D, vet. lat., volg. ecc. leggono: « dopo la cena ».
quando già il diavolo aveva messo in cuore a Giuda Iscariota … di tradirlo: con D, vet. lat., sir. e altri; S, B, volg. hanno: « quando già il diavolo aveva messo in
( nel suo? ) cuore che Giuda Iscariota lo tradisse ».
Altre varianti: « essendo Satana entrato nel cuore di Giuda perché lo tradisse » oppure « essendosi messo nel cuore… ».
- La passione è un dramma in cui si trova impegnato il mondo invisibile:
dietro gli uomini agisce la potenza diabolica ( cf. Gv 6,70s; Gv 8,44; Gv 12,31;
Gv 13,27; Gv 16,11; Ap 12,4.17; Ap 13,2; Lc 22,3; 1 Cor 2,8 ).
13,4-5 Il gesto di lavare i piedi esprime simbolicamente la vita di Gesù,
che è stata tutta un servire e un donarsi.
Per il Vangelo, "servire" non è tanto un gesto di umiltà quanto di rivelazione:
la signoria di Dio si manifesta nel donarsi.
13,5 cominciò a lavare i piedi dei discepoli:
tenuta e funzione caratteristiche dello schiavo ( cf. 1 Sam 25,41 ).
13,8 non avrai parte con me: semitismo; non comprendendo lo spirito del maestro, Pietro si esclude da ogni comunicazione con lui, da ogni partecipazione alla sua opera e alla sua gloria.
13,10 se non i piedi: con la maggior parte dei testimoni;
BJ, con S e molte testimonianze, omette.
- è tutto mondo: Pietro ha capito la risposta di Gesù ( v 8 ) in senso materiale, come se inaugurasse un rito di purificazione.
Gesù replica che questa purificazione è acquisita grazie al suo sacrificio
( cf. Gv 15,2-3; 1 Gv 1,7; Eb 10,22 ).
Egli darà il senso del suo gesto di ora nei vv 12-15.
- voi siete mondi: la stessa parola significa in greco: pulito e puro.
13,14 dovete lavarvi i piedi gli uni gli altri: rendervi i servizi di un'umile carità.
13,18 Citazione di Sal 41,10.
13,19 Io Sono: vedi nota a Gv 8,24.
Il tradimento di Giuda e la morte "di Gesù dovranno rafforzare la fede dei discepoli, manifestando la scienza divina di Gesù e la verità delle Scritture.
13,21-30 Uno di voi mi tradirà ( vedi Mt 26,20-25; Mc 14,17-21; Lc 22,21-23 )
13,26 Porgere un boccone di pane intinto era un gesto di cortesia,
come per noi versare il vino all'ospite.
colui per il quale intingerò il boccone e glielo darò:
non si tratta qui dell'eucarestia.
Tuttavia, il confronto tra Gv 13,2.18 e Gv 6,64 sembra indicare un rapporto tra la sua istituzione e il tradimento di Giuda ( cf. Lc 22,21 ).
13,29 Quando fu l'ultima cena e quando fu crocifisso Gesù?
13,31-35 Il comandamento nuovo
Il comandamento dell'amore fraterno è nuovo perché è la legge della nuova alleanza, e trova nell'amore di Gesù il suo modello e la sua sorgente
( Come io, v. 34 ).
13,31ss L'episodio della lavanda dei piedi e i discorsi che l'accompagnano formano un preludio a lunghe conversazioni di Gesù coi suoi discepoli.
Nella forma attuale, i cc 13-17 raggruppano insegnamenti dati forse in altre occasioni.
Il c 16, molto complesso,
non darebbe una nuova versione delle parole di Gesù del c 14?
Riferendole qui, Giovanni intende mostrare il senso profondo di tutta la vita di Gesù nel momento in cui passa dalla sua esistenza terrena a quella celeste.
13,31 Ora: la passione è già cominciata, poiché Giuda, spinto da Satana, è uscito;
Gesù celebra già il suo trionfo come compiuto ( cf. Gv 16,33 ).
13,32 Se Dio è stato glorificato in lui: omesso dai testimoni più antichi.
- da parte sua: Dio, il Padre, glorificherà il Figlio dell'uomo
prendendolo con sé nella gloria ( cf. Gv 17,5.22.24 ).
13,33 come ho già detto ai giudei: la glorificazione di Gesù è legata alla sua partenza.
Per i giudei, la separazione sarà definitiva ( Gv 8,21 );
per i discepoli, momentanea ( Gv 14,2-3 ).
- dove vado io voi non potete venire:
se non con la morte ( cf. v 36; Gv 21,19.22s ).
13,34 Vi dò un comandamento nuovo: cf. Mt 25,31-46.
All'idea della « partenza » del Cristo ( v 33 ),
che prepara l'annunzio del rinnegamento di Pietro ( vv 36-38 ),
l'evangelista collega il precetto dell'amore ( vv 34-35 ), testamento del Cristo.
Questo precetto, già presente nella legge mosaica, è « nuovo »
per la perfezione a cui Gesù lo porta,
e perché costituisce come il segno distintivo dei tempi nuovi,
inaugurati e rivelati attraverso la morte di Gesù.
13,36-38 Gesù annuncia il rinnegamento di Pietro
13,36 mi seguirai più tardi: annunzio velato del martirio di Pietro.
13,37 Signore: BJ, con S, volg. e altri omette.
13,38 Quante volte cantò il gallo dopo che Pietro rinnegò Gesù tre volte?