Matteo

Capitolo 26

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Complotto contro Gesù

1 Terminati tutti questi discorsi, Gesù disse ai suoi discepoli:
Mc 14,1-2
Lc 22,1-2
2 « Voi sapete che fra due giorni è Pasqua e che il Figlio dell'uomo sarà consegnato per essere crocifisso ».
3 Allora i sommi sacerdoti e gli anziani del popolo si riunirono nel palazzo del sommo sacerdote, che si chiamava Caifa,
Gv 11,47-53
Sal 2,1-2
4 e tennero consiglio per arrestare con un inganno Gesù e farlo morire.
At 4,25-27
Sal 31,14
5 Ma dicevano: « Non durante la festa, perché non avvengano tumulti fra il popolo ».

L'unzione a Betània

6 Mentre Gesù si trovava a Betània, in casa di Simone il lebbroso,
Mc 14,3-9
Gv 12,1-8
7 gli si avvicinò una donna con un vaso di alabastro di olio profumato molto prezioso, e glielo versò sul capo mentre stava a mensa.
8 I discepoli vedendo ciò si sdegnarono e dissero: « Perché questo spreco?
9 Lo si poteva vendere a caro prezzo per darlo ai poveri! »
10 Ma Gesù, accortosene, disse loro: « Perché infastidite questa donna? Essa ha compiuto un'azione buona verso di me.
11 I poveri infatti li avete sempre con voi, me, invece, non sempre mi avete.
Dt 15,11
12 Versando questo olio sul mio corpo, lo ha fatto in vista della mia sepoltura.
13 In verità vi dico: dovunque sarà predicato questo vangelo, nel mondo intero, sarà detto anche ciò che essa ha fatto, in ricordo di lei ».

Il tradimento di Giuda

14 Allora uno dei Dodici, chiamato Giuda Iscariota, andò dai sommi sacerdoti
Mc 14,10-11
Lc 22,3-6
15 e disse: « Quanto mi volete dare perché io ve lo consegni? ».
E quelli gli fissarono trenta monete d'argento.
16 Da quel momento cercava l'occasione propizia per consegnarlo.
Zc 11,12
Mt 27,3s
Gen 37,28

Preparativi del pasto pasquale

17 Il primo giorno degli Azzimi, i discepoli si avvicinarono a Gesù e gli dissero: « Dove vuoi che ti prepariamo, per mangiare la Pasqua? ».
Mc 14,12-16
Lc 22,7-13
18 Ed egli rispose: « Andate in città, da un tale, e ditegli: Il Maestro ti manda a dire: Il mio tempo è vicino; farò la Pasqua da te con i miei discepoli ».
Gv 2,4+
19 I discepoli fecero come aveva loro ordinato Gesù, e prepararono la Pasqua.

Annunzio del tradimento di Giuda

20 Venuta la sera, si mise a mensa con i Dodici.
Mc 14,17-21
Lc 22,14.21-23
Gv 13,21-30
21 Mentre mangiavano disse: « In verità io vi dico, uno di voi mi tradirà »
22 Ed essi, addolorati profondamente, incominciarono ciascuno a domandargli: « Sono forse io, Signore? ».
23 Ed egli rispose: « Colui che ha intinto con me la mano nel piatto, quello mi tradirà.
Sal 41,10
Sal 55,14
Gv 13,18
24 Il Figlio dell'uomo se ne va, come è scritto di lui, ma guai a colui dal quale il Figlio dell'uomo viene tradito; sarebbe meglio per quell'uomo se non fosse mai nato! ».
Gv 17,12
25 Giuda, il traditore, disse: « Rabbì, sono forse io? ». Gli rispose: « Tu l'hai detto ».

Istituzione dell'Eucarestia

26 Ora, mentre essi mangiavano, Gesù prese il pane e, pronunziata la benedizione, lo spezzò e lo diede ai discepoli dicendo: « Prendete e mangiate; questo è il mio corpo ».
Mc 14,22-25
Lc 22,19-20
1 Cor 11,23-25
Gv 6,51-58
27 Poi prese il calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro, dicendo: « Bevetene tutti,
1 Cor 10,16
28 perché questo è il mio sangue dell'alleanza, versato per molti, in remissione dei peccati.
Es 24,8
29 Io vi dico che da ora non berrò più di questo frutto della vite fino al giorno in cui lo berrò nuovo con voi nel regno del Padre mio ».
Mt 20,28+
Is 53,12
Mt 8,11+

Predizione del rinnegamento di Pietro

30 E dopo aver cantato l'inno, uscirono verso il monte degli Ulivi.
Mc 14,26-31
Lc 22,39
Gv 13,36-38
Gv 16,32
31 Allora Gesù disse loro: « Voi tutti vi scandalizzerete per causa mia in questa notte.
Sta scritto infatti: Percuoterò il pastore e saranno disperse le pecore del gregge,
Zc 13,7
32 ma dopo la mia risurrezione, vi precederò in Galilea ».
Mt 28,7
33 E Pietro gli disse: « Anche se tutti si scandalizzassero di te, io non mi scandalizzerò mai ».
34 Gli disse Gesù: « In verità ti dico: questa notte stessa, prima che il gallo canti, mi rinnegherai tre volte ».
35 E Pietro gli rispose: « Anche se dovessi morire con te, non ti rinnegherò ».
Lo stesso dissero tutti gli altri discepoli.
Mt 26,69-75

Al Getsèmani

36 Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: « Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare ».
Mc 14,32-42
Lc 22,40-46
Gv 18,1
Gv 12,27-30
Eb 5,7-10
37 E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedèo, cominciò a provare tristezza e angoscia.
38 Disse loro: « La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me ».
39 E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: « Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice!
Però non come voglio io, ma come vuoi tu! ».
Mt 6,10
Gv 4,34
Gv 6,38
Rm 5,19
Fil 2,8
40 Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano.
E disse a Pietro: « Così non siete stati capaci di vegliare un'ora sola con me?
41 Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione.
Lo Spirito è pronto, ma la carne è debole ».
Mt 6,13
42 E di nuovo, allontanatosi, pregava dicendo: « Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà ».
Rm 7,5+
43 E tornato di nuovo trovò i suoi che dormivano, perché gli occhi loro si erano appesantiti.
Mt 6,10
44 E lasciateli, si allontanò di nuovo e pregò per la terza volta, ripetendo le stese parole.
45 Poi si avvicinò ai discepoli e disse loro: « Dormite ormai e riposate! Ecco, è giunta l'ora nella quale il Figlio dell'uomo sarà consegnato in mano ai peccatori.
Gv 14,30-31
46 Alzatevi, andiamo; ecco, colui che mi tradisce si avvicina ».

L'arresto di Gesù

47 Mentre parlava ancora, ecco arrivare Giuda, uno dei Dodici, e con lui una gran folla con spade e bastoni, mandata dai sommi sacerdoti e dagli anziani del popolo.
Mc 14,43-52
Lc 22,47-53
Gv 18,2-11
48 Il traditore aveva dato loro questo segnale dicendo: « Quello che bacerò, è lui; arrestatelo! ».
49 E subito si avvicinò a Gesù e disse: « Salve, Rabbì! ». E lo baciò.
50 E Gesù gli disse: « Amico, per questo sei qui! ».
Allora si fecero avanti e misero le mani addosso a Gesù e lo arrestarono.
Mt 26,23
51 Ed ecco, uno di quelli che erano con Gesù, messa mano alla spada, la estrasse e colpì il servo del sommo sacerdote, staccandogli un orecchio.
52 Allora Gesù gli disse: « Rimetti la spada nel fodero, perché tutti quelli che mettono mano alla spada periranno di spada.
53 Pensi forse che io non possa pregare il Padre mio, che mi darebbe subito più di dodici legioni di angeli?
Gv 18,36
54 Ma come allora si adempirebbero le Scritture, secondo le quali così deve avvenire? ».
Lc 24,26-27
55 In quello stesso momento Gesù disse alla folla: « Siete usciti come contro un brigante, con spade e bastoni, per catturami.
Ogni giorno stavo seduto nel tempio ad insegnare, e non mi avete arrestato.
Gv 18,20
56 Ma tutto questo è avvenuto perché si adempissero le Scritture dei profeti ».
Allora tutti i discepoli, abbandonatolo, fuggirono.

Gesù davanti al sinedrio

57 Or quelli che avevano arrestato Gesù, lo condussero dal sommo sacerdote Caifa, presso il quale già si erano riuniti gli scribi e gli anziani.
Mc 14,53-65
Lc 22,54-55.66-71
Gv 18,24
58 Pietro intanto lo aveva seguito da lontano fino al palazzo del sommo sacerdote; ed entrato anche lui, si pose a sedere tra i servi, per vedere la conclusione.
Gv 18,15-16.18
59 I sommi sacerdoti e tutto il sinedrio cercavano qualche falsa testimonianza contro Gesù, per condannarlo a morte;
60 ma non riuscirono a trovarne alcuna, pur essendosi fatti avanti molti falsi testimoni.
61 Finalmente se ne presentarono due, che affermarono: « Costui ha dichiarato: Posso distruggere il tempio di Dio e ricostruirlo in tre giorni ».
Gv 2,19
At 6,14
62 Alzatosi il sommo sacerdote gli disse: « Non rispondi nulla?
Che cosa testimoniano costoro contro di te? ».
63 Ma Gesù taceva. Allora il sommo sacerdote gli disse: « Ti scongiuro, per il Dio vivente, perché ci dica se tu sei il Cristo, il Figlio di Dio ».
Is 53,7
Mt 4,3+
64 « Tu l'hai detto, gli rispose Gesù, anzi io vi dico: d'ora innanzi vedrete il Figlio dell'uomo seduto alla destra di Dio, e venire sulle nubi del cielo ».
Mt 8,20+
At 2,33+
Sal 110,1
Dn 7,13
Mt 24,30
65 Allora il sommo sacerdote si stracciò le vesti dicendo: « Ha bestemmiato! Perché abbiamo ancora bisogno di testimoni?
Ecco, ora avete udito la bestemmia;
Ger 26,11
66 che ve ne pare? ». E quelli risposero: « È reo di morte! ».
67 Allora gli sputarono in faccia e lo schiaffeggiarono; altri lo bastonavano,
Lc 22,63-65
Is 52,14
Is 50,6
68 dicendo: « Indovina, Cristo! Chi è che ti ha percosso? ».

Rinnegamenti di Pietro

69 Pietro intanto se ne stava seduto fuori, nel cortile.
Una serva gli si avvicinò e disse: « Anche tu eri con Gesù, il Galileo! ».
Mc 14,66-72
Lc 22,55-62
Gv 18,17.25-27
70 Ed egli negò davanti a tutti: « Non capisco che cosa tu voglia dire ».
Mt 8,10+
71 Mentre usciva verso l'atrio, lo vide un'altra serva e disse ai presenti: « Costui era con Gesù, il Nazareno ».
72 ma egli negò di nuovo giurando: « Non conosco quell'uomo ».
Mt 2,23+
73 Dopo un poco, i presenti gli si accostarono e dissero a Pietro: « Certo anche tu sei di quelli; la tua parlata ti tradisce! ».
74 Allora egli cominciò a imprecare e a giurare: « Non conosco quell'uomo! ». E subito un gallo cantò.
75 E Pietro si ricordò delle parole dette da Gesù: « Prima che il gallo canti mi rinnegherai tre volte ».
E uscito all'aperto, pianse amaramente.
Mt 26,34
Indice

Abbreviazioni
26,1-27,66 Passione e morte di Gesù
In questa sezione Matteo è molto vicino a Marco.
Le modifiche che egli introduce nel racconto hanno però un forte contenuto teologico:
sottolineano che Gesù compie le Scritture ( Mt 26,54 ),
lo descrivono come l'uomo che vive in prima persona gli insegnamenti del "discorso sul monte",
accentuano la tragica responsabilità del rifiuto da parte della folla ( Mt 27,24-25 )
e infine descrivono la croce come il grande giorno di Dio ( nota a Mt 27,51-53 ).
26,1-5 Congiura dei capi contro Gesù ( Mc 14,1-2; Lc 22,1-2 )
26,3 Giuseppe Caifa fu sommo sacerdote dal 18 al 36 d.C.
26,6-13 A Betània: gesto profetico di una donna ( Mc 14,3-9; Gv 12,1-8 )
26,6 Betània: vedi nota a Mt 21,17.
26,7 Vedi Gv 12,5.
La donna è Maria, sorella di Lazzaro, come precisa Gv;
l'episodio raccontato in Lc 7,36-50 è differente.
26,10 azione buona: i giudei dividevano le « opere buone » in « elemosine » e « azioni caritatevoli »;
queste ultime erano giudicate superiori e comprendevano, tra le altre, la sepoltura dei morti.
La donna ha dunque fatto un'« opera » più eccellente dell'elemosina provvedendo alla sepoltura del Cristo.
Gesù sembra ammettere ( v 12 ) che, con l'istinto del suo cuore, essa ha presentito la portata del suo gesto.
26,14-16 Gesù venduto da Giuda ( Mc 14,10-11; Lc 22,3-6 )
26,15 Vedi Zc 11,12.
trenta monete d'argento: il greco ha triakonta argyria;
D legge: « trenta stateri »; una variante ha: « trenta stateri d'argento » ( lo statere, moneta greca, equivaleva al « siclo », che era la moneta del santuario ).
Trenta sicli ( e non trenta denari come si dice spesso ) era il prezzo fissato dalla legge per la vita di uno schiavo ( Es 21,32 ).
26,17-19 Preparativi per la cena pasquale ( Mc 14,12-16; Lc 22,7-13 )
26,17 Durante la settimana di Pasqua si mangiava soltanto pane senza lievito ( pane àzzimo ).
Il termine Pasqua indicava l'agnello che veniva immolato per la festa ( 1 Cor 5,7 ),
il pasto che veniva consumato e l'intera festa.
Il primo giorno degli Azzimi: il « primo giorno » della settimana in cui si mangiavano i pani senza lievito ( azzimi, cf. Es 12,1+; Es 23,14+ ); era, normalmente, quello che seguiva il banchetto pasquale;
chiamando così il giorno precedente la pasqua, i sinottici danno prova di un uso più largo.
Secondo Gv 18,28 e altri particolari della passione, sembra che il banchetto pasquale quell'anno sia stato celebrato la sera del venerdì ( o « parasceve », Mt 27,62;
cf. Gv 19,14.31.42 ).
La cena di Gesù, che i sinottici pongono un giorno prima ( alla sera del giovedì ), deve allora spiegarsi o con l'anticipazione del rito in una parte del popolo giudaico, o piuttosto con un'anticipazione voluta da Gesù stesso:
non potendo celebrare la pasqua l'indomani, se non nella sua stessa persona sulla croce ( Gv 19,36; 1 Cor 5,7 ),
Gesù avrà istituito il nuovo rito nel corso di un pasto che avrà ricevuto per riflesso i tratti della pasqua antica.
L'opinione recente che pone la cena alla sera del martedì, secondo il calendario esseno, non sembra attendibile.
Poiché il 14 di nisan ( giorno del banchetto pasquale ) è caduto di venerdì il 30 e il 33 d.C., gli esegeti scelgono l'uno o l'altro di questi due anni come data della morte del Cristo, secondo che pongono il suo battesimo nel 28 o nel 29 e assegnano al suo ministero una durata più o meno lunga.
Quando fu l'ultima cena e quando fu crocifisso Gesù?
26,20-25 Uno di voi mi tradirà ( Mc 14,17-21; Lc 22,21-23 )
26,21 Mentre mangiavano: si tratta della prima portata, che precedeva il banchetto pasquale propriamente detto.
26,26-29 Gesù celebra la Pasqua ( Mc 14,22-25; Lc 22,14-20; 1 Cor 11,23-25 )
Gesù celebra la Pasqua e istituisce l'eucaristia.
Il sangue della vittima unica e perfetta sancisce ( Es 24,4-8 ) la nuova e definitiva alleanza di Dio con l'uomo, annunziata dai profeti ( Ger 31,31; Eb 9,11-22 ).
Gesù prese il pane: si è al momento centrale del banchetto pasquale.
Su gesti precisi e solenni del rituale giudaico ( benedizioni a Jahve pronunziate sul pane e sul vino )
Gesù innesta i riti sacramentali del culto nuovo che egli instaura.
26,27 « Rendere grazie » traduce qui il verbo greco eucharisten per cui il sostantivo eucharistia, « azione di grazie », è stato adottato nel linguaggio cristiano per designare la santa cena.
26,28 molti: indica la moltitudine dell'umanità, che Gesù salva.
Vedi nota a Mt 20,28.
alleanza: C, D e volg. aggiungono: « nuova » ( cf. Lc 22,20; 1 Cor 11,25 ).
- Come una volta nel deserto del Sinai il sangue delle vittime sigillò l'alleanza di Jahve con il suo popolo ( Es 24,4-8+; cf. Gen 15,1+ ),
così sulla croce il sangue della vittima perfetta, Gesù, sta per sigillare tra Dio e gli uomini la « nuova » alleanza ( cf. Lc 22,20 ),
che i profeti avevano annunziato ( Ger 31,31+ ).
Gesù si attribuisce la missione di redenzione universale assegnata al « servo di Jahve » ( Is 42,6; Is 49,6; Is 53,12, cf. Is 42,1+; Eb 8,8; Eb 9,15; Eb 12,24 ).
L'idea di nuova alleanza ritorna anche in Paolo, oltre 1 Cor 11,25, in diversi contesti che ne rivelano la grande importanza ( 2 Cor 3,4-6; Gal 3,15-20; Gal 4,24 ).
26,29 fino al giorno: allusione al bancheto escatologico ( cf. Mt 8,11; Mt 22,1s ).
Sono finiti i pasti terreni di Gesù con i suoi discepoli.
26,30-35 Gesù annuncia l'abbandono dei discepoli ( Mc 14,26-31; Lc 22,31-34;
Gv 13,36-38 )
26,30 l'inno: i salmi dell'Hallel ( Sal 113-118 ), la cui recitazione chiudeva il banchetto pasquale.
26,31 Citazione di Zc 13,7.
vi scandalizzerete: traduzione letterale.
Scandalo religioso di vedere soccombere senza resistenza colui che essi ritengono il Messia ( Mt 16,16 )
e di cui attendono prossimo il trionfo ( Mt 20,21s ).
I discepoli vi perderanno per un momento il coraggio e persino la fede
( cf. Lc 22,31-32; Gv 16,1 ).
26,34 Quante volte cantò il gallo dopo che Pietro rinnegò Gesù tre volte?
26,36-46 Al Getsèmani ( Mc 14,32-42; Lc 22,39-46; Gv 18,1; Gv 12,27-29 )
26,36 Getsèmani: significa "frantoio dell'olio"; era un fondo rustico ai piedi del monte degli Ulivi.
26,37 Gli stessi testimoni della trasfigurazione ( Mt 17,1 ).
26,38 fino alla morte: traduzione letterale.
Espressione la cui forma letteraria evoca Sal 42,6 e Gn 4,9.
26,39 Gesù risente, in tutta la sua forza, lo spavento che la morte incute all'uomo;
prova ed esprime il desiderio naturale di sfuggirvi, purre primendolo con l'accettazione della volontà del Padre ( cf. Mt 4,1+ ).
26,39-44 Che cosa pregò Gesù nel giardino di Getsemani?
26,45 Dormite ormai e riposate: biasimo rivestito di una dolce ironia: « l'ora è passata in cui avreste dovuto vegliare con me ».
Il momento della prova è giunto e Gesù vi entrecà solo:
i discepoli possono dormire, se vogliono …
26,47-56 Gesù viene arrestato ( Mc 14,43-52; Lc 22,47-53; Gv 18,2-11 )
26,50 Amico, per questo sei qui: traduzione letterale.
Piuttosto che una domanda ( « perché sei qui? » ) o un rimprovero ( « che fai qui! » )
si può riconoscere un'espressione stereotipa, che vuol dire: « ( fa' ) ciò per cui sei qui », « sta al tuo compito ».
Gesù taglia corto a complimenti ipocriti: « è l'ora di passare all'azione »
( cf. Gv 13,27 ).
26,52 Gesù insegnò un pacifismo totale?
26,53 Le legioni simboleggiano un numero illimitato.
26,55 stavo seduto nel tempio ad insegnare: C, D e volg. inseriscono: « presso di voi » ( cf. Mc 14,49 ).
26,57-68 Gesù davanti al tribunale ebraico ( Mc 14,53-65; Lc 22,54-55.63-71;
Gv 18,12-14.19-24 )
Si può, con l'aiuto di Lc e Gv, distinguere:
una prima comparizione davanti ad Anna, durante la notte,
e una riunione solenne del sinedrio al mattino ( Mt 27,1 ).
Mt e Mc hanno raccontato la scena della notte con i tratti di quella del mattino, che fu la sola sessione formale e decisiva.
26,59 Sul sinedrio vedi nota a Mt 2,4.
26,61 La testimonianza è falsa, in quanto distorce il senso della frase.
Gesù parlava della sua vicenda personale, non del tempio vero e proprio
( Gv 2,19-21 ).
Posso distruggere il tempio: realmente Gesù ha annunziato la distruzione del tempio,
e del culto giudaico che esso simboleggiava ( c 24 ),
e la sua sostituzione con un tempio nuovo:
dapprima il suo stesso corpo, resuscitato dopo tre giorni ( Mt 16,21; Mt 17,23;
Mt 20,19; Gv 2,19-22 ),
e successivamente la chiesa ( Mt 16,18 ).
26,62 La volgata vede qui una sola domanda: « Tu non rispondi nulla a quello che queste persone attestano contro di te? ».
26,64 Gesù attribuisce a sé i due testi di Sal 110,1 e Dn 7,13.
di Dio: alla lettera « della potenza » ( volg. virtutis Dei ).
La « potenza » è un equivalente di « Jahve ».
Gesù rinunzia, in questo istante supremo, alla consegna del « segreto messianico »
( cf. Mc 1,34+ ),
e riconosce categoricamente che è il Messia, così come lo aveva già fatto confessare ai suoi intimi ( Mt 16,16 );
ma si svela soprattutto accreditandosi non come il Messia umano tradizionale,
ma come il « Signore » del Sal 110 ( cf. Mt 22,41s )
e il personaggio misterioso, di origine celeste, intravisto da Daniele ( cf. Mt 8,20+ ).
I giudei non lo vedranno più ormai che nella sua gloria, dapprima nel trionfo della resurrezione,
in seguito in quello della chiesa ( cf. Mt 23,39 e Mt 24,30 ).
26,65 Gesto rituale che esprimeva indignazione per una bestemmia.
La bestemmia di Gesù consisteva non nel presentarsi come Messia, ma nel rivendicare la dignità della condizione divina.
26,66 La sentenza doveva essere firmata dal rappresentante dell'imperatore romano:
Gv 18,31.
26,68 Indovina, Cristo: la redazione di Mt è maldestra, perché, non essendo velato come in Lc 22,63, Gesù può designare senza difficoltà chi l'ha percosso.
L'importante è che egli è deriso come « profeta » a causa della sua parola sul tempio e forse più precisamente come « Messia-Profeta » ( questa interpellanza a Gesù con il vocativo « Cristo » è unica nei vangeli ),
cioè come presunto sommo sacerdote escatologico che vuole stabilire un nuovo tempio.
26,69-75 Pietro rinnega Gesù ( Mc 14,66-72; Lc 22,56-62; Gv 18,15-18.25-27 )
26,69 il Galileo: con volg., ecc.; C legge: « Nazareno ».
26,73 la tua parlata: il dialetto galileo.
Il dialetto della Galilea, parlato da Pietro, era alquanto diverso dalla lingua di Gerusalemme, specialmente nella pronuncia.
26,74-75 Quante volte cantò il gallo dopo che Pietro rinnegò Gesù tre volte?