Compendio Dottrina sociale della Chiesa

Aspetti biblici

488 Prima di essere un dono di Dio all'uomo e un progetto umano conforme al disegno divino, la pace è anzitutto un attributo essenziale di Dio: « Signore-Pace » ( Gdc 6,24 ).

La creazione, che è un riflesso della gloria divina, aspira alla pace.

Dio crea ogni cosa e tutto il creato forma un insieme armonico, buono in ogni sua parte ( Gen 1,4.10.12.18.21.25.31 ).

La pace si fonda sulla relazione primaria tra ogni essere umano e Dio stesso, una relazione improntata a rettitudine ( Gen 17,1 ).

In seguito all'atto volontario con cui l'uomo altera l'ordine divino, il mondo conosce spargimenti di sangue e divisione: la violenza si manifesta nei rapporti interpersonali ( Gen 4,1-16 ) e in quelli sociali ( Gen 11,1-9 ).

La pace e la violenza non possono abitare nella stessa dimora, dove c'è violenza non può esserci Dio ( 1 Cr 22,8-9 ).

489 Nella Rivelazione biblica, la pace è molto più della semplice assenza di guerra: essa rappresenta la pienezza della vita ( Ml 2,5 ); lungi dall'essere una costruzione umana, è un sommo dono divino offerto a tutti gli uomini, che comporta l'obbedienza al piano di Dio.

La pace è l'effetto della benedizione di Dio sul Suo popolo: « Il Signore rivolga su di tè il suo volto e ti conceda pace » ( Nm 6,26 ).

Tale pace genera fecondità ( Is 48,19 ), benessere ( Is 48,18 ), prosperità ( Is 54,13 ), assenza di paura ( Lv 26,6 ) e gioia profonda ( Pr 12,20 ).

490 La pace è il traguardo della convivenza sociale, come appare in maniera straordinaria nella visione messianica della pace: quando tutti i popoli si recheranno nella casa del Signore ed Egli indicherà loro le Sue vie, essi potranno camminare lungo i sentieri della pace ( Is 2,2-5 ).

Un mondo nuovo di pace, che abbraccia tutta la natura, è promesso per l'era messianica ( Is 11,6-9 ) e lo stesso Messia è definito « Principe della pace » ( Is 9,5 ).

Laddove regna la Sua pace, laddove essa viene anche parzialmente anticipata, nessuno potrà più gettare il popolo di Dio nella paura ( Sof 3,13 ).

La pace sarà allora duratura, poiché quando il re governa secondo la giustizia di Dio, la rettitudine germoglia e la pace abbonda « finché non si spenga la luna » ( Sal 72,7 ).

Dio anela a dare la pace al Suo popolo: « egli annunzia la pace per il suo popolo, per i suoi fedeli, per chi ritorna a lui con tutto il cuore » ( Sal 85,9 ).

Il Salmista, ascoltando ciò che Dio ha da dire al Suo popolo sulla pace, ode queste parole: « Misericordia e verità s'incontreranno, giustizia e pace si baceranno » ( Sal 85,11 ).

491 La promessa di pace, che percorre tutto l'Antico Testamento, trova il suo compimento nella Persona di Gesù.

La pace, infatti, è il bene messianico per eccellenza, nel quale vengono compresi tutti gli altri beni salvifici.

La parola ebraica « shalom », nel senso etimologico di « completezza », esprime il concetto di « pace » nella pienezza del suo significato ( Is 9,5s; Mi 5,1-4 ).

Il regno del Messia è appunto il regno della pace ( Gb 25,2; Sal 29,11; Sal 37,11; Sal 72,3.7; Sal 85,9.11; Sal 119,165; Sal 125,5; Sal 128,6; Sal 147,14; Ct 8,10; Is 26,3.12; Is 32,17s; Is 52,7; Is 54,10; Is 57,19; Is 60,17; Is 66,12; Ag 2,9; Zc 9,10 et alibi ).

Gesù « è la nostra pace » ( Ef 2,14 ), Egli che ha abbattuto il muro divisorio dell'inimicizia tra gli uomini, riconciliandoli con Dio ( Ef 2,14-16 ): così san Paolo, con efficacissima semplicità, indica la ragione radicale che spinge i cristiani ad una vita e ad una missione di pace.

Alla vigilia della Sua morte, Gesù parla della Sua relazione d'amore con il Padre e della forza unificatrice che questo amore irradia sui discepoli; è un discorso di commiato che mostra il senso profondo della Sua vita e che può essere considerato una sintesi di tutto il Suo insegnamento.

Sigilla il Suo testamento spirituale il dono della pace: « Vi lascio la pace, vi do la mia pace.

Non come la da il mondo, io la do a voi » ( Gv 14,27 ).

Le parole del Risorto non risuoneranno diversamente; ogni volta che Egli incontrerà i Suoi, essi riceveranno da Lui il saluto e il dono della pace: « Pace a voi! » ( Lc 24,36; Gv 20,19.21.26 ).

492 La pace di Cristo è innanzi tutto la riconciliazione con il Padre, che si attua mediante la missione apostolica affidata da Gesù ai Suoi discepoli; questa inizia con un annuncio di pace: « In qualunque casa entriate, prima dite: Pace a questa casa » ( Lc 10,5; Rm 1,7 ).

La pace è poi riconciliazione con i fratelli, perché Gesù, nella preghiera che ci ha insegnato, il « Padre nostro », associa il perdono chiesto a Dio a quello accordato ai fratelli: « rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori » ( Mt 6,12 ).

Con questa duplice riconciliazione il cristiano può diventare artefice di pace e quindi partecipe del Regno di Dio, secondo quanto Gesù stesso proclama: « Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio » ( Mt 5,9 ).

493 L'azione per la pace non. è mai disgiunta dall'annuncio del Vangelo, che è appunto « la buona novella della pace » ( At 10,36; Ef 6,15 ), indirizzata a tutti gli uomini.

Al centro del « vangelo della pace » ( Ef 6,15 ) resta il mistero della Croce, perché la pace è insita nel sacrificio di Cristo ( Is 53,5: « Il castigo che ci da salvezza si è abbattuto su di lui; per le sue piaghe noi siamo stati guariti » ): Gesù crocifisso ha annullato la divisione, instaurando la pace e la riconciliazione proprio « per mezzo della croce, distruggendo in se stesso l'inimicizia » ( Ef 2,16 ) e donando agli uomini la salvezza della Risurrezione.

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