Genesi

Capitolo 17

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

L'alleanza e la circoncisione

1 Quando Abram ebbe novantanove anni, il Signore gli apparve e gli disse: « Io sono Dio onnipotente: cammina davanti a me e sii integro.
Gen 15
Gen 9,9+
Gen 5,22.24
Gen 6,9
2 Porrò la mia alleanza tra me e te e ti renderò numeroso molto, molto ».
3 Subito Abram si prostrò con il viso a terra e Dio parlò con lui:
4 « Eccomi: la mia alleanza è con te e sarai padre di una moltitudine di popoli.
5 Non ti chiamerai più Abram ma ti chiamerai Abraham perché padre di una moltitudine di popoli ti renderò.
Ne 9,7
Rm 4,17
6 E ti renderò molto, molto fecondo; ti farò diventare nazioni e da te nasceranno dei re.
7 Stabilirò la mia alleanza con te e con la tua discendenza dopo di te di generazione in generazione, come alleanza perenne, per essere il Dio tuo e della tua discendenza dopo di te.
8 Darò a te e alla tua discendenza dopo di te il paese dove sei straniero, tutto il paese di Canaan in possesso perenne; sarò il vostro Dio ».
Gen 12,7+
9 Disse Dio ad Abramo: « Da parte tua devi osservare la mia alleanza, tu e la tua discendenza dopo di te di generazione in generazione.
10 Questa è la mia alleanza che dovete osservare, alleanza tra me e voi e la tua discendenza dopo di te: sia circonciso tra di voi ogni maschio.
Rm 4,11s
At 7,8
11 Vi lascerete circoncidere la carne del vostro membro e ciò sarà segno dell'alleanza tra me e voi.
12 Quando avrà otto giorni, sarà circonciso tra di voi ogni maschio di generazione in generazione, tanto quello nato in casa come quello comperato con denaro da qualunque straniero che non sia della tua stirpe.
Lv 12,3
13 Deve essere circonciso chi è nato in casa e chi viene comperato con denaro; così la mia alleanza sussisterà nella vostra carne come alleanza perenne.
14 Il maschio non circonciso, di cui cioè non sarà stata circoncisa la carne del membro, sia eliminato dal suo popolo: ha violato la mia alleanza ».
15 Dio aggiunse ad Abramo: « Quanto a Sarai tua moglie, non la chiamerai più Sarai, ma Sara.
Gen 18,9-15
16 Io la benedirò e anche da lei ti darò un figlio; la benedirò e diventerà nazioni e re di popoli nasceranno da lei ».
17 Allora Abramo si prostrò con la faccia a terra e rise e pensò: « Ad uno di cento anni può nascere un figlio?
E Sara all'età di novanta anni potrà partorire? ».
Gen 18,12
Gen 21,6.9
Gv 8,56+
18 Abramo disse a Dio: « Se almeno Ismaele potesse vivere davanti a te! ».
19 E Dio disse: « No, Sara, tua moglie, ti partorirà un figlio e lo chiamerai Isacco.
Io stabilirò la mia alleanza con lui come alleanza perenne, per essere il Dio suo e della sua discendenza dopo di lui.
20 Anche riguardo a Ismaele io ti ho esaudito: ecco, io lo benedico e lo renderò fecondo e molto, molto numeroso: dodici principi egli genererà e di lui farò una grande nazione.
Gen 25,13-16
21 Ma stabilirò la mia alleanza con Isacco, che Sara ti partorirà a questa data l'anno venturo ».
22 Dio terminò così di parlare con lui e, salendo in alto, lasciò Abramo.
Gen 18,14
23 Allora Abramo prese Ismaele suo figlio e tutti i nati nella sua casa e tutti quelli comperati con il suo denaro, tutti i maschi appartenenti al personale della casa di Abramo, e circoncise la carne del loro membro in quello stesso giorno, come Dio gli aveva detto.
24 Ora Abramo aveva novantanove anni, quando si fece circoncidere la carne del membro.
25 Ismaele suo figlio aveva tredici anni quando gli fu circoncisa la carne del membro.
26 In quello stesso giorno furono circoncisi Abramo e Ismaele suo figlio.
27 E tutti gli uomini della sua casa, i nati in casa e i comperati con denaro dagli stranieri furono circoncisi con lui.
Indice

17,1-27 c 17 Nuovo racconto dell'alleanza, di tradizione sacerdotale.
L'alleanza sigilla le stesse promesse della tradizione jahvista del c 15, ma questa volta impone all'uomo obblighi di perfezione morale ( v 1 ), un legame religioso con Dio ( vv 7.19 ) e una prescrizione positiva, la circoncisione.
Confrontare, della stessa fonte, l'alleanza con Noè ( Gen 9,9+ ).
17,1 onnipotente, in ebraico Shaddai, antico nome divino dell'epoca patriarcale ( Gen 28,3; Gen 35,11; Gen 43,14; Gen 48,3; Gen 49,25 ), conservato specialmente dalla tradizione sacerdotale ( cf. Es 6,3 ), raro fuori del pentateuco, salvo in Giobbe.
La traduzione comune « onnipotente » è inesatta.
Il senso è incerto; si è proposto « Dio della montagna », secondo l'accadico shadû; sarebbe preferibile interpretare « Dio della steppa », secondo l'ebraico sadeh e un altro significato della parola accadica.
Sarebbe un appellativo divino portato dall'alta Mesopotamia dagli antenati.
17,5 Non ti chiamerai più Abram: la traduzione italiana cerca di rendere una differenza di nomi che nell'ebraico suonano: Abram e Abraham.
Il cambiamento di nome esprime la missione affidata ad Abramo, che diverrà padre di una moltitudine di nazioni.
Secondo la concezione antica, il nome di un essere non lo designa soltanto, ma determina anche la sua natura.
Un cambiamento di nome sottolinea quindi un cambiamento di destino, cf. v 15 e Gen 35,10.
Abram e Abraham sembrano essere due forme dialettali del medesimo nome e significare ugualmente: « Egli è grande quanto a suo padre, è di stirpe nobile ».
Ma Abraham è spiegato qui dalla assonanza con 'ab hamôn, « padre di moltitudine ».
17,10 sia circonciso: la circoncisione, cioè l'asportazione del prepuzio, è una pratica diffusa presso molti popoli.
Qui viene intesa come un sigillo, impresso nella carne, dell'appartenenza a Dio.
La circoncisione era primitivamente un rito di iniziazione al matrimonio e alla vita del gruppo familiare ( Gen 34,14s; Es 4,24-26; Lv 19,23 ).
Essa diviene qui un « segno », che richiamerà a Dio ( come l'arcobaleno, Gen 9,16-17 ) la sua alleanza, e all'uomo la sua appartenenza al popolo scelto e gli obblighi che ne derivano.
Però, le leggi fanno solo due allusioni a questa prescrizione ( Es 12,44; Lv 12,3; cf. Gs 5,2-8 ).
Essa assunse tutta la sua importanza solo a partire dall'esilio ( cf. 1 Mac 1,60s; 2 Mac 6,10 ).
San Paolo la interpreta come il « sigillo della giustizia della fede » ( Rm 4,11 ).
Sulla « circoncisione del cuore », vedere Ger 4,4+.
17,15 Il cambiamento di nome Sarài-Sara è solo fonetico, il significato resta lo stesso: "principessa".
Il cambiamento è comunque, anche in questo caso, segno della sovranità di Dio su Sara.
Sara e Sarai sono due forme dello stesso nome, che significa « principessa »; Sara sarà madre di re ( v 16 ).
17,17 rise e pensò: su questo riso di Abramo, vedi nota a 18,12.
Perché Abramo e Sara furono trattati in modo diverso?
Al riso di Abramo faranno eco il riso di Sara ( Gen 18,12 ) e quello di Ismaele ( Gen 21,9; vedere ancora Gen 21,6 ), altrettante allusioni al nome di Isacco, forma abbreviata di jçhq'el, che significa: « Dio sorrida, sia favorevole » o « ha sorriso, si è mostrato favorevole ».
Il riso di Abramo esprime meno l'incredulità che la sua sorpresa davanti all'enormità della promessa.
Almeno vuole una conferma, che sollecita richiamando l'esistenza di Ismaele, che potrebbe essere l'erede promesso.
17,19 per essere il Dio suo e della ...: con una parte dei codici greci; omesso dal TM.