Isaia

Capitolo 30

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Contro l'ambasciata in Egitto

1 Guai a voi, figli ribelli - oracolo del Signore - che fate progetti da me non suggeriti, vi legate con alleanze che io non ho ispirate così da aggiungere peccato a peccato.
Ger 2,18
2 Siete partiti per scendere in Egitto senza consultarmi, per mettervi sotto la protezione del faraone e per ripararvi all'ombra dell'Egitto.
3 La protezione del faraone sarà la vostra vergogna e il riparo all'ombra dell'Egitto la vostra confusione.
Is 36,5-9
4 Quando i suoi capi saranno giunti a Tanis e i messaggeri avranno raggiunto Canès,
5 tutti saranno delusi di un popolo che non gioverà loro, che non porterà né aiuto né vantaggio ma solo confusione e ignominia.

Altro oracolo contro un'ambasciata

6 Oracolo sulle bestie del Negheb. In una terra di angoscia e di miseria, adatta a leonesse e leoni ruggenti, a vipere e draghi volanti, essi portano le loro ricchezze sul dorso di asini, i tesori sulla gobba di cammelli a un popolo che non giova a nulla.
Dt 8,14-15
Nm 21,4-9
Is 14,29
7 Vano e inutile è l'aiuto dell'Egitto; per questo lo chiamo: Raab l'ozioso.

Testamento

8 Su, vieni, scrivi questo su una tavoletta davanti a loro, incidilo sopra un documento, perché resti per il futuro in testimonianza perenne.
9 Poiché questo è un popolo ribelle, sono figli bugiardi, figli che non vogliono ascoltare la legge del Signore.
Is 1,2-4
10 Essi dicono ai veggenti: « Non abbiate visioni » e ai profeti: « Non fateci profezie sincere, diteci cose piacevoli, profetateci illusioni!
Am 2,12
Am 7,13
Ger 11,21
1 Re 22,8-27
11 Scostatevi dalla retta via, uscite dal sentiero, toglieteci dalla vista il Santo di Israele ».
12 Pertanto dice il Santo di Israele: « Poiché voi rigettate questo avvertimento e confidate nella perversità e nella perfidia, ponendole a vostro sostegno,
Sal 62,11
13 ebbene questa colpa diventerà per voi come una breccia che minaccia di crollare, che sporge su un alto muro, il cui crollo avviene in un attimo, improvviso,
14 e si infrange come un vaso di creta, frantumato senza misericordia, così che non si trova tra i suoi frantumi neppure un coccio con cui si possa prendere fuoco dal braciere o attingere acqua dalla cisterna ».
15 Poiché dice il Signore Dio, il Santo di Israele: « Nella conversione e nella calma sta la vostra salvezza, nell'abbandono confidente sta la vostra forza ». Ma voi non avete voluto,
Is 6,3+
Is 7,9+
16 anzi avete detto: « No, noi fuggiremo su cavalli ».
- Ebbene, fuggite! - « Cavalcheremo su destrieri veloci ». Ebbene più veloci saranno i vostri inseguitori.
Os 1,7+
17 Mille si spaventeranno per la minaccia di uno, per la minaccia di cinque vi darete alla fuga, finché resti di voi qualcosa come un palo sulla cima di un monte e come un'asta sopra una collina.
Dt 32,30

Dio perdonerà

18 Eppure il Signore aspetta per farvi grazia, per questo sorge per avere pietà di voi, perché un Dio giusto è il Signore; beati coloro che sperano in lui!
Is 54,8
Sal 2,12
19 Popolo di Sion che abiti in Gerusalemme, tu non dovrai più piangere; a un tuo grido di supplica ti farà grazia; appena udrà, ti darà risposta.
20 Anche se il Signore ti darà il pane dell'afflizione e l'acqua della tribolazione, tuttavia non si terrà più nascosto il tuo maestro; i tuoi occhi vedranno il tuo maestro,
21 i tuoi orecchi sentiranno questa parola dietro di te: « Questa è la strada, percorretela », caso mai andiate a destra o a sinistra.
22 Consideratevi cose immonde le tue immagini ricoperte d'argento; i tuoi idoli rivestiti d'oro getterai via come un oggetto immondo. « Fuori! » tu dirai loro.
23 Allora egli concederà la pioggia per il seme che avrai seminato nel terreno; il pane, prodotto della terra, sarà abbondante e sostanzioso; in quel giorno il tuo bestiame pascolerà su un vasto prato.
24 I buoi e gli asini che lavorano la terra mangeranno biada saporita, ventilata con la pala e con il vaglio.
25 Su ogni monte e su ogni colle elevato, scorreranno canali e torrenti d'acqua nel giorno della grande strage, quando cadranno le torri.
Gl 4,18
26 La luce della luna sarà come la luce del sole e la luce del sole sarà sette volte di più, quando il Signore curerà la piaga del suo popolo e guarirà le lividure prodotte dalle percosse.

Contro l'Assiria

27 Ecco il nome del Signore venire da lontano; ardente è la sua ira e gravoso il suo divampare; le sue labbra traboccano sdegno, la sua lingua è come un fuoco divorante.
28 Il suo soffio è come un torrente che straripa, che giunge fino al collo.
Viene per vagliare i popoli con il vaglio distruttore e per mettere alle mascelle dei popoli una briglia che porta a rovina.
Sap 5,23
29 Voi innalzerete il vostro canto come nella notte in cui si celebra una festa; avrete la gioia nel cuore come chi parte al suono del flauto, per recarsi al monte del Signore, alla Roccia di Israele.
30 Il Signore farà udire la sua voce maestosa e mostrerà come colpisce il suo braccio con ira ardente, in mezzo a un fuoco divorante, tra nembi, tempeste e grandine furiosa.
Es 12,16+
Sal 29,1+
31 Poiché alla voce del Signore tremerà l'Assiria, quando sarà percossa con la verga.
32 Ogni colpo del bastone punitivo, che il Signore le farà piombare addosso, sarà accompagnato da timpani e cetre.
Egli combatterà contro di essa con battaglie tumultuose;
33 poiché il Tofel è preparato da tempo, esso è pronto anche per il re; profondo e largo è il rogo, fuoco e legna abbondano, lo accenderà, come torrente di zolfo, il soffio del Signore.
Indice

Abbreviazioni
30,1-17 Contro la politica di alleanze militari
L'oracolo prende spunto dall'alleanza che i capi di Giuda vogliono stipulare con l'Egitto, nella speranza di ricevere aiuto per contrastare l'Assiria.
30,1-5 Oracolo pronunziato alla partenza di una ambasciata mandata da Ezechia al faraone, verso il 703-702, per domandare il soccorso dell'Egitto contro gli assiri.
30,4 Tanis ( nota a Is 19,11 ) e Canes: città egiziane, nella zona del delta del Nilo.
Tanis, ebraico ço`an, e Canès, l'Anusis di Erodoto
( Heracleopolis magna dei Romani ), due città del Delta.
30,6 Negheb: il deserto situato nella parte meridionale della terra di Canaan;
bestie del Negheb: indica le carovane che attraversano quel deserto per raggiungere l'Egitto.
ruggenti: conget., nohem; il TM ha: mehem, « da essi ».
30,6-7 Probabilmente la stessa ambasciata cui si riferiva l'oracolo precedente.
Il titolo si ispira alle prime parole dell'oracolo come in Is 21,13 ( cf. la nota ).
Il profeta oppone le fatiche e i pericoli del viaggio alla vanità del risultato.
30,7 Raab ( come Leviatàn, Is 27,1 ): animale mitologico che rappresentava le forze del male, un mostro del caos primitivo ( Is 51,9; Gb 2,6; Gb 12,13, cf. Gb 9,13;
Sal 89,11 ).
Qui e in Sal 87,4, è una designazione dell'Egitto.
Conservando la stessa correzione, si potrebbe anche tradurre: « Raab il domato »:
il mostro è stato reso inoffensivo;
confrontare Gb 40,25-26 a proposito del Leviatàn, il coccodrillo di Egitto.
Qui è invece simbolo dell'Egitto, orgoglioso e potente, ma in realtà ozioso,
cioè incapace di agire in favore di Giuda.
l'ozioso: BJ congettura hamoshbat , « la decaduta »;
il TM, hemshebet, è incomprensibile.
30,8-17 Il poema dei vv 9-17 data dall'inizio del regno di Ezechia … composto di tre oracoli ben distinti, vv 9-11; vv 12-14; vv 15-17, che riprendono i rimproveri di Isaia contro i suoi contemporanei.
Questi non lo hanno ascoltato e il profeta mette per iscritto le sue minacce: l'avvenire gli darà ragione ( v 8 ).
Ciò sembra segnare l'inizio di un periodo di silenzio, da cui il profeta uscirà prima dell'invasione di Sennàcherib.
Un altro periodo di silenzio era forse segnato da Is 8,16-18,
dopo la guerra siroefraimita ( cf. l'introduzione ).
30,15 Ciò che Dio esigeva era, come già al tempo della guerra siroefraimita ( cf. Is 7,9 ),
la fiducia in lui ( cf. Is 28,16 ) invece della ricerca di una alleanza straniera,
qui quella dell'Egitto.
30,17 si spaventeranno: conget., jeherad; il TM ha: `ehad, « uno ».
30,18-26 Conversione di Giuda e perdono del Signore
Brano di ritmo incerto.
Alla povertà della forma corrisponde quella del contenuto: è una compilazione di temi che si ritrovano nella seconda e terza parte di Isaia ( cf. per esempio Is 44,9;
Is 60,20; Is 65,10 ).
Questa composizione è posteriore all'esilio e il v 18 serve da legame con gli oracoli autentici che precedono.
30,26 La luce della luna: la grande quantità di luce è simbolo di salvezza.
Le tenebre, che rappresentano il peccato e la morte, scompariranno.
Questa immagine viene ripresa in alcuni testi giudaici del II/I sec. a.C.
( il Libro dei Giubilei e il Primo libro di Enoc ) per descrivere il giorno del giudizio finale di Dio.
30,27-33 Castigo dell'Assiria
Questo oracolo è stato probabilmente pronunziato quando Sennàcherib minacciava Gerusalemme.
Il carattere terrificante dell'intervento di Jahve è espresso qui con una forza ineguagliata.
30,32 punitivo: con alcuni mss; il TM ha: « fondazione ».
- La fine del v è difficile.
Si può tradurre alla lettera: « e in combattimenti a mano alzata,
combatterà contro di lui ».
La parola tradotta « mano alzata » significa altrove il gesto di bilanciamento delle mani con il quale il sacerdote consacra le offerte;
ma in Is 19,16 è un gesto di minaccia.
30,33 Tofet: indica il fuoco, o il braciere, che ardeva nella valle della Geènna,
appena fuori Gerusalemme.
In altri passi della Bibbia il Tofet è associato a riti idolatrici ( Ger 7,31 ).
Che può significare « bruciatoio », è il luogo della valle di Ben-Hinnom dove si sacrificavano attraverso il fuoco fanciulli a « Molek » ( cf. Lv 18,21+ ), a cui può fare allusione il « re » ( melek ) della linea seguente, se non si tratta del re di Assiria.