Giobbe

Capitolo 29

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

5. Conclusione del dialogo

Lamenti e apologia di Giobbe: A. I giorni passati

1 Giobbe continuò a pronunziare le sue sentenze e disse:
2 Oh, potessi tornare com'ero ai mesi di un tempo, ai giorni in cui Dio mi proteggeva,
3 quando brillava la sua lucerna sopra il mio capo e alla sua luce camminavo in mezzo alle tenebre;
4 com'ero ai giorni del mio autunno, quando Dio proteggeva la mia tenda,
Gb 1,10
5 quando l'Onnipotente era ancora con me e i miei giovani mi stavano attorno;
Sal 127,3-5
Sal 128,3
6 quando mi lavavo i piedi nel latte e la roccia mi versava ruscelli d'olio!
Gb 20,17
7 Quando uscivo verso la porta della città e sulla piazza ponevo il mio seggio:
Gb 5,4+
8 vedendomi, i giovani si ritiravano e i vecchi si alzavano in piedi;
Lv 19,32
9 i notabili sospendevano i discorsi e si mettevano la mano sulla bocca;
Sap 8,10-12
10 la voce dei capi si smorzava e la loro lingua restava fissa al palato;
11 con gli orecchi ascoltavano e mi dicevano felice, con gli occhi vedevano e mi rendevano testimonianza,
Gb 22,6-9
12 perché soccorrevo il povero che chiedeva aiuto, l'orfano che ne era privo.
Sal 72,12s
Is 11,4-5
13 La benedizione del morente scendeva su di me e al cuore della vedova infondevo la gioia.
14 Mi ero rivestito di giustizia come di un vestimento; come mantello e turbante era la mia equità.
Gb 19,9
Sal 132,9
Is 59,17
15 Io ero gli occhi per il cieco, ero i piedi per lo zoppo.
16 Padre io ero per i poveri ed esaminavo la causa dello sconosciuto;
Pr 29,7
17 rompevo la mascella al perverso e dai suoi denti strappavo la preda.
Pr 30,14
18 Pensavo: « Spirerò nel mio nido e moltiplicherò come sabbia i miei giorni ».
19 La mia radice avrà adito alle acque e la rugiada cadrà di notte sul mio ramo.
Sal 1,1-3
20 La mia gloria sarà sempre nuova e il mio arco si rinforzerà nella mia mano.
21 Mi ascoltavano in attesa fiduciosa e tacevano per udire il mio consiglio.
22 Dopo le mie parole non replicavano e su di loro scendevano goccia a goccia i miei detti.
23 Mi attendevano come si attende la pioggia e aprivano la bocca come ad acqua primaverile.
Dt 32,2
24 Se a loro sorridevo, non osavano crederlo, né turbavano la serenità del mio volto.
Pr 16,15
25 Indicavo loro la via da seguire e sedevo come capo, e vi rimanevo come un re fra i soldati o come un consolatore d'afflitti.
Indice

Abbreviazioni
29,1-25 Giobbe rimpiange la felicità e la prosperità di un tempo
cc 29-31 È probabile che l'una o l'altra sezione di questo discorso ( c 29-31 ) in origine abbia fatto parte della risposta a Bildad, nel terzo ciclo di discorsi.
La precisazione « Giobbe continuò a pronunziare le sue sentenze e disse », può essere un segno della collocazione in altro contesto.
Ma tutti i tentativi di frazionare questo discorso non hanno dato risultati soddisfacenti, perché vi si riscontra una reale unità che non è il caso di spezzare.
Il primo quadro è una preziosa testimonianza della concezione israelita di una vita felice.
29,4 proteggeva: con i LXX e sin; il TM ha: « nell'intimità ».
29,6 la roccia che versa l'olio: il frantoio per le olive, che era di pietra.
29,6b mi: aggiunta dell'ebr., omessa da BJ.
29,7 la porta della città: era il luogo dove si amministrava la giustizia e si concludevano gli affari più importanti.
29,10 BJ sposta i vv 21-25 prima del v 11: essi infatti continuano il pensiero del v 10
e il v 11 sembra esserne la conclusione.
Deve trattarsi di uno spostamento accidentale nella tradizione manoscritta.
29,18 mio nido: qinnî del TM; BJ congettura: « mia fierezza », qarnî.
29,20 il mio arco: l'arco simboleggia la forza ( cf. Gen 49,24 ).
29,25 o come un consolatore di afflitti: ka'asher 'abelîm jenahem del TM;
BJ congettura: « io li conducevo dovunque a mio piacere », ba'asher 'ôbilam jinnahû