Sapienza

Capitolo 8

CEI 2008 - Audio Interconfessionale
1 Essa si estende da un confine all'altro con forza, governa con bontà eccellente ogni cosa.

La sapienza sposa ideale per Salomone

2 Questa ho amato e ricercato fin dalla mia giovinezza, ho cercato di prendermela come sposa, mi sono innamorato della sua bellezza.
Sap 6,12-16
Sir 15,2
3 Essa manifesta la sua nobiltà, in comunione di vita con Dio, perché il Signore dell'universo l'ha amata.
4 Essa infatti è iniziata alla scienza di Dio e sceglie le opere sue.
Pr 8,27.30
5 Se la ricchezza è un bene desiderabile in vita, quale ricchezza è più grande della sapienza, la quale tutto produce?
Sap 7,21+
6 Se l'intelligenza opera, chi, tra gli esseri, è più artefice di essa?
7 Se uno ama la giustizia, le virtù sono il frutto delle sue fatiche.
Essa insegna infatti la temperanza e la prudenza, la giustizia e la fortezza, delle quali nulla è più utile agli uomini nella vita.
8 Se uno desidera anche un'esperienza molteplice, essa conosce le cose passate e intravede le future, conosce le sottigliezze dei discorsi e le soluzioni degli enigmi, pronostica segni e portenti, come anche le vicende dei tempi e delle epoche.

La sapienza indispensabile ai sovrani

9 Ho dunque deciso di prenderla a compagna della mia vita, sapendo che mi sarà consigliera di bene e conforto nelle preoccupazioni e nel dolore.
10 Per essa avrò gloria fra le folle e, anche se giovane, onore presso gli anziani.
1 Re 3,7s
11 Sarò trovato acuto in giudizio, sarò ammirato di fronte ai potenti.
1 Re 3,16-28
1 Re 5,14.21
1 Re 10,4-9
12 Se tacerò, resteranno in attesa; se parlerò, mi presteranno attenzione; se prolungherò il discorso, si porranno la mano sulla bocca.
13 Per essa otterrò l'immortalità e lascerò un ricordo eterno ai miei successori.
Sal 112,6
Sir 39,9
14 Governerò i popoli e le nazioni mi saranno soggette;
1 Re 5,1
15 sentendo il mio nome sovrani terribili mi temeranno, tra il popolo apparirò buono e in guerra coraggioso.
16 Ritornato a casa, riposerò vicino a lei, perché la sua compagnia non dà amarezza, né dolore la sua convivenza, ma contentezza a gioia.
Qo 1,18
Pr 3,17-18

Salomone domanda la sapienza

17 Riflettendo su tali cose in me stesso e pensando in cuor mio che nell'unione con la sapienza c'è l'immortalità
18 e nella sua amicizia grande godimento e nel lavoro delle sue mani una ricchezza inesauribile e nell'assiduità del rapporto con essa prudenza e nella partecipazione ai suoi discorsi fama, andavo cercando come prenderla con me.
19 Ero un fanciullo di nobile indole, avevo avuto in sorte un'anima buona
20 o piuttosto, essendo buono, ero entrato in un corpo senza macchia.
21 Sapendo che non l'avrei altrimenti ottenuta, se Dio non me l'avesse concessa, - ed era proprio dell'intelligenza sapere da chi viene tale dono - mi rivolsi al Signore e lo pregai, dicendo con tutto il cuore:
Sir 1,1
Indice

Abbreviazioni
8,1-8 I vantaggi della sapienza
8,3 La sapienza continua ad apparire al giovane Salomone come una sposa ideale che possiede non solo la bellezza ( v 2 ), ma una nobiltà divina, poi ( vv 4-8 )
la sorgente stessa del sapere, della ricchezza, dell'efficacia, della virtù e dell'esperienza.
8,6-7 prudenza … giustizia … temperanza … fortezza: si allude alle virtù ritenute fondamentali, inculcate dalla filosofia greca e conosciute comunemente come
"virtù cardinali" ( sono il "cardine" della vita morale dell'uomo ).
Qui esse vengono presentate non tanto come frutto dello sforzo dell'uomo, quanto piuttosto come dono della sapienza.
8,7 Forse l'autore riprende una interpretazione allegorica di Pr 31,10-31,
applicata alla sapienza ( cf. Pr 31,30+ ).
Enumera poi le quattro grandi virtù dei filosofi greci, che più tardi diventeranno
le « virtù cardinali » della teologia cristiana.
8,8 Conosce oppure « sa interpretare ».
- Discorsi ed enigmi significano sentenze di ordine morale, espresse in termini volutamente oscuri ( cf. Gdc 14,12; Pr 1,6; Sir 39,2-3; Ez 17,2 ).
Salomone vi eccelleva ( 1 Re 5,12; 1 Re 10,1-3; Qo 12,9; Sir 47,15-17 ).
I termini congiunti, « segni » e « portenti », rimandano specialmente ai miracoli dell'esodo ( cf. Es 10,16 ).
Secondo l'uso greco, questi stessi termini designano invece fenomeni naturali straordinari o eccezionali, considerati come difficilmente prevedibili.
- le vicende: BJ traduce: « la successione » oppure: « i risultati, le soluzioni ».
Il testo considera dunque sia lo svolgimento della storia, sia i tempi favorevoli alle iniziative o alle imprese umane ( cf. Qo 3,1-8).
Questa descrizione della « esperienza molteplice » della sapienza completa il quadro di Sap 7,17-21.
8,9-16 La sapienza, fonte di gloria e di immortalità
8,12 Atteggiamento di silenzio ( Pr 30,32; Sir 5,12), sotto l'effetto sia dello stupore o della confusione ( Mi 7,16; Gb 21,5; Gb 40,4 ) sia dell'ammirazione ( Gb 29,9 ).
8,13 l'immortalità: qui va intesa non nel senso della vita eterna riservata ai giusti,
ma come sopravvivenza nel ricordo dei posteri, dopo la morte ( Sap 8,17 ).
8,17-21 La sapienza è dono di Dio
8,17 Una unione o « parentela » ( BJ ) conferita dalla grazia ( cf v 21 ).
L'immortalità che ne risulta è in primo luogo quella del ricordo ( cf. v 13 ), ma forse anche l'immortalità personale ( cf. Sap 4,1 ), perché la sapienza deve comunicare ciò che essa possiede per natura.
8,20 ero entrato in un corpo senza macchia: più che riferirsi alla dottrina platonica della preesistenza dell'anima, qui si vuole accentuare la natura dell'anima stessa, quale espressione profonda dell'io e perciò superiore alla componente materiale dell'uomo.
Questo testo non insegna la preesistenza dell'anima, come si potrebbe pensare isolandolo dal contesto.
Corregge l'espressione del v 19, che sembrava dare la priorità al corpo come soggetto personale, e sottolinea la preminenza dell'anima.