Salmi

Capitolo 2

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Il dramma messianico

1 Perché le genti congiurano
perché invano cospirano i popoli?
Sal 110
At 4,25-28
2 Insorgono i re della terra
e i principi congiurano insieme
contro il Signore e contro il suo Messia:
Ap 19,19
Sal 83,6
3 « Spezziamo le loro catene,
gettiamo via i loro legami »
Sal 149,8
4 Se ne ride chi abita i cieli,
li schernisce dall'alto il Signore.
Is 40,15-17
Is 40,22-24
Sal 59,9
5 Egli parla loro con ira,
li spaventa nel suo sdegno:
6 « Io l' ho costituito mio sovrano
sul Sion mio santo monte »
7 Annunzierò il decreto del Signore.
Egli mi ha detto « Tu sei mio figlio,
io oggi ti ho generato.
Sal 89,27+
Lc 3,22
8 Chiedi a me, ti darò in possesso le genti
e in dominio i confini della terra.
At 13,33+
Eb 1,5
Eb 5,5
9 Le spezzerai con scettro di ferro,
come vasi di argilla le frantumerai ».
Gen 12,7+
Is 49,6
Dn 7,14
Sal 110,5-6
Ap 19,15
Ap 2,26-27
10 E ora, sovrani, siate saggi
istruitevi, giudici della terra;
Sal 6,1s
11 servite Dio con timore
e con tremore esultate;
12 che non si sdegni e voi perdiate la via.
Improvvisa divampa la sua ira.
Beato chi in lui si rifugia.
Sal 34,9
Pr 16,20
Indice

Abbreviazioni
2,1 Sorto originariamente come inno per l'intronizzazione del re ( vv. 6-9 ), questo salmo regale esprime la certezza che il Signore sosterrà sempre il suo consacrato, nonostante i mutamenti e le alterne vicende della storia.
Tutto ciò in Israele si rendeva visibile nella dinastia davidica, depositaria delle promesse e delle benedizioni messianiche ( 2 Sam 7 ).
Questo spiega la lettura messianica del Sal 2 e la sua applicazione
( insieme con il Sal 110 ) a Gesù, Figlio di Dio e messia ( At 13,33; Eb 1,5; Eb 5,5 ).
Le sue prospettive sono messianiche ed escatologiche.
2,6 santo monte: la « montagna di Dio » era dapprima il Sinai ( Es 3,1; Es 18,5 ), dove Mosè aveva incontrato Dio e ricevuto da lui la legge ( Es 24,12-18; Dt 33,2;
cf. 1 Re 19,8 ).
Quando Salomone edificò il tempio sul mon¬te Sion ( 2 Sam 5,9+ ), questo diventò l'unico monte dove Dio risiedeva, dove l'uomo « saliva » per ascoltarlo e adorarlo
( cf. Dt 12,2-3+ ).
Esso diede poi il nome a tutta la città di Gerusalemme, città del re messianico in cui si raduneranno i popoli ( Sal 48,1+; Is 2,1-3; Is 11,9; Is 24,23; Is 56,7; Gl 3,5;
Zc 14,16-19; cf. Eb 12,22; Ap 14,1; Ap 21,1+ ).
2,7 Cosa significa la generazione del figlio di Dio?
Dopo i ribelli ( v 3 ) e dopo Jahve ( v 6 ), prende la parola il Messia.
Consacrandolo re su Israele ( v 6 ), Dio lo ha dichiarato « suo figlio », secondo una formula familiare all'antico Oriente, ma che, ripresa già dalla promessa messianica di 2 Sam 7, riceverà un senso più profondo: il v 7 sarà applicato da Eb 1,5, poi dalla tradizione e dalla liturgia, alla generazione eterna del Verbo.
2,9 Le spezzerai: le forti immagini alludono, probabilmente, all'uso degli antichi di scrivere i nomi dei re e delle città nemiche su vasi di argilla, che venivano poi frantumati per simboleggiarne la caduta e la fine.
Il Re-Messia è qui rappresentato nel suo ruolo guerresco tradizionale.
2,11 esultate: con volg.; BJ ha: « baciate i suoi piedi », nashshequ beraglajw, conget.; ebr., greco e Targum hanno « ed esultate... baciate il figlio » o « baciate ciò che è puro » ( il rotolo della legge ), wegîlu ... nashshequ bar ( cf. Sal 19,9 ).
L'ebraico ha forse voluto eliminare l'antropomorfismo.
BC ha omesso l'ebraico nashshequ bar, che i LXX e volg. traducono con apprehendite disciplinam e san Girolamo con adorate pure ( « in purità » ).