Proverbi

Capitolo 8

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Seconda personificazione della sapienza

1 La Sapienza forse non chiama e la prudenza non fa udir la voce?
Pr 1,20-33
2 In cima alle alture, lungo la via, nei crocicchi delle strade essa si è posta,
3 presso le porte, all'ingresso della città, sulle soglie degli usci essa esclama:
Gv 7,37
4 « A voi, uomini, io mi rivolgo, ai figli dell'uomo è diretta la mia voce.
5 Imparate, inesperti, la prudenza e voi, stolti, fatevi assennati.
6 Ascoltate, perché dirò cose elevate, dalle mie labbra usciranno sentenze giuste,
7 perché la mia bocca proclama la verità e abominio per le mie labbra è l'empietà.
8 Tutte le parole della mia bocca sono giuste; niente vi è in esse di fallace o perverso;
9 tutte sono leali per chi le comprende e rette per chi possiede la scienza.
10 Accettare la mia istruzione e non l'argento, la scienza anziché l'oro fino,
Pr 3,14
Pr 16,16
11 perché la scienza vale più delle perle e nessuna cosa preziosa l'uguaglia ».
Gb 28,15-19
Pr 3,15

Autoelogio delle sapienza. La sapienza regale

12 Io, la Sapienza, possiedo la prudenza e ho la scienza e la riflessione.
13 Temere il Signore è odiare il male: io detesto la superbia, l'arroganza, la cattiva condotta e la bocca perversa.
Gb 28,28
Sir 15,8
14 A me appartiene il consiglio e il buon senso, io sono l'intelligenza, a me appartiene la potenza.
15 Per mezzo mio regnano i re e i magistrati emettono giusti decreti;
Is 11,2-5
Ger 23,5
1 Re 3,4-15
Sir 10,4
16 per mezzo mio i capi comandano e i grandi governano con giustizia.
17 Io amo coloro che mi amano e quelli che mi cercano mi troveranno.
Sap 6,12
Mt 7,7-11
Gv 14,21
Gv 3,16
18 Presso di me c'è ricchezza e onore, sicuro benessere ed equità.
19 Il mio frutto val più dell'oro, dell'oro fino, il mio provento più dell'argento scelto.
Sir 1,16s
20 Io cammino sulla via della giustizia e per i sentieri dell'equità,
21 per dotare di beni quanti mi amano e riempire i loro forzieri.

La sapienza creatrice

22 Il Signore mi ha creato all'inizio della sua attività, prima di ogni opera, fin d'allora.
Gv 1,1-3+
Sir 1,4.9
Sir 24,8.9
23 Dall'eternità sono stata costituita, fin dal principio, dagli inizi della terra.
Gv 1,1
24 Quando non esistevano gli abissi, io fui generata; quando ancora non vi erano le sorgenti cariche d'acqua;
25 prima che fossero fissate le basi dei monti, prima delle colline, io sono stata generata.
26 Quando ancora non aveva fatto la terra e i campi, né le prime zolle del mondo;
27 quando egli fissava i cieli, io ero là; quando tracciava un cerchio sull'abisso;
Gen 1,6
Gb 28,23-27
Sir 24,5
Sap 9,9
28 quando condensava le nubi in alto, quando fissava le sorgenti dell'abisso;
29 quando stabiliva al mare i suoi limiti, sicché le acque non ne oltrepassassero la spiaggia; quando disponeva le fondamenta della terra,
Gb 38,8-11
Sal 104,7-9
30 allora io ero con lui come architetto ed ero la sua delizia ogni giorno, dilettandomi davanti a lui in ogni istante;
31 dilettandomi sul globo terrestre, ponendo le mie delizie tra i figli dell'uomo.
Sap 1,6

L'invito supremo

32 Ora, figli, ascoltatemi: beati quelli che seguono le mie vie!
Sir 14,20-27
33 Ascoltate l'esortazione e siate saggi, non trascuratela!
34 Beato l'uomo che mi ascolta, vegliando ogni giorno alle mie porte, per custodire attentamente la soglia.
Ap 3,20
Sap 6,14
35 Infatti, chi trova me trova la vita, e ottiene favore dal Signore;
Pr 3,1-2
Gv 5,12
36 ma chi pecca contro di me, danneggia se stesso; quanti mi odiano amano la morte ».
Sap 1,12-16
Indice

Abbreviazioni
8,1-21 La sapienza esorta gli uomini e i governanti ad ascoltarla
cc 8-9 Contengono il vertice della dottrina dei Proverbi sulla sapienza
( cf. Pt 8,22+ ).
Lo stesso tema è sviluppato in libri più tardivi ( Sir 1,1-20; Sir 24; Sap 6-9;
cf. anche Gb 28 ).
8,3 Forse come il venditore ambulante che attira gli avventori vantando la propria mercanzia.
8,3-36 Chi o che cosa parla?
8,5 la prudenza: alla lettera « l'astuzia » o « la scaltrezza » in senso buono.
- fatevi assennati: alla lettera « penetrate il cuore », sede dell'intelligenza
( cf. anche Pr 6,32: « privo di senno », alla lettera « privo di cuore » ).
8,15 Talvolta il v 17 viene trasposto prima del v 15 per dare più logica allo sviluppo.
8,22-31 La sapienza ha origine in Dio e opera nel creato
La sapienza viene personificata e presentata come prima creatura di Dio.
Attraverso di lei il disegno di Dio creatore ha trovato piena realizzazione e gli uomini, nel seguirla, trovano la pienezza della vita.
Questa riflessione è presente anche in altri testi biblici ( Sap 7,22-8,1; Sir 24;
Bar 3,9-4,4 ) e culmina nella persona di Gesù, Sapienza e Verbo di Dio ( Gv 1,1-5;
1 Cor 1,18-31; Col 1,15-17 ).
L'idea di una sapienza personificata, semplice artificio letterario in Pr 14,1,
si è sviluppata in Israele dopo l'esilio, quando il politeismo non costituiva più una minaccia per la vera religione.
Se in Gb 28 e in Bar 3,9-4,4 la sapienza appare come una cosa, un bene desiderabile, esterno a Dio e all'uomo, in Pr ( Pr 1,20-33; Pr 3,16-19 e cc 8-9 )
è presentata come una persona.
Qui essa stessa rivela la sua origine ( generata prima di ogni creatura, vv 22-26 ),
la parte attiva che ebbe nella creazione ( vv 27-30 ) e la missione che deve svolgere presso gli uomini, per condurli a Dio ( vv 31.35.36 ).
Ben Sira svilupperà ancora di più questa dottrina ( Sir 1,1-10 richiama Gb 28;
ma Sir 4,11-19; Sir 14,20-15,10, e soprattutto Sir 24,1-29 sono il prolungamento di Pr 8 ).
Tuttavia, in tutti i testi in cui la sapienza è personificata, come del resto la parola o lo spirito, è difficile discernere ciò che è artificio poetico, espressione di antiche concezioni religiose o intuizione di nuove rivelazioni.
Infine Sap 7,22-8,1 dà l'impressione che la sapienza, « effusione della gloria di Dio », partecipi della natura divina, ma i termini astratti che la descrivono convengono tanto a un attributo divino quanto a una ipostasi distinta.
La dottrina sulla sapienza, appena abbozzata nell'AT, sarà ripresa nel NT che le farà compiere un progresso nuovo e decisivo applicandola alla persona del Cristo.
Gesù è presentato come sapienza e sapienza di Dio ( Mt 11,19p; Lc 11,49,
cf. Mt 23,34-36; 1 Cor 1,24-30 ); come la sapienza, Cristo partecipa alla creazione e conservazione del mondo ( Col 1,16-17 ), protegge Israele ( 1 Cor 10,4,
cf. Sap 10,17s ).
Infine il prologo di Gv attribuisce al Verbo molti tratti della sapienza creatrice e tutto il vangelo di Gv presenta il Cristo come la sapienza di Dio ( cf. Gv 6,35+ ).
Questo spiega come la tradizione cristiana, a partire da san Giustino, abbia riconosciuto la sapienza dell'AT come tipo del Cristo.
In senso accomodatizio, la liturgia ha applicato Pr 8,22s alla vergine Maria, collaboratrice del Redentore, come la sapienza lo è del creatore.
8,22 Il verbo ebraico qananî è tradotto « mi ha creato » dai LXX, sir. e Targum
( cf. Sir 1,4.9; Sir 24,8.9 ).
La traduzione « mi ha acquistato » o « mi ha posseduto » ( Aquila, Simmaco, Teodozione ) è stata ripresa da san Girolamo ( volg. ) forse per combattere l'errore di Ario che rendeva il Verbo ( identificato alla sapienza ) una creatura.
La formula « primizia di ogni sua opera » ( alla lettera « primizia della sua via »
o « delle sue vie » secondo le versioni ) deve essere accostata al titolo « primogenito di ogni creatura » dato al Cristo da san Paolo ( Col 1,15 ) e a quello di « principio delle opere di Dio » ( Ap 3,14 ).8,30 artefice: traduce l'ebraico amon, che può significare anche "giovane" o "bambino"; con questo significato sembra esprimere la gioia della sapienza personificata che, come un giovane o un fanciullo, si muove nel creato danzando ( come lasciano intendere i vv. 30-31 ).
8,23 sono stata costituita: secondo il significato del verbo nasak attestato da Sal 2,6.
Altri preferiscono il significato abituale di « versare », « colare » ( un oggetto di metallo ).
Altri ancora correggono e fanno venire questo verbo dalla radice sakak e traducono: « sono stata nascosta » o « tenuta in riserva ».
8,24 gli abissi: si tratta degli abissi liquidi sui quali giacciono il cerchio della terra e la calotta del cielo ( cf. Gen 1; Sal 104; Gb 38 ).
8,30 come architetto: parola rara in ebraico.
Il senso di « artigiano », di « artista » ( da cui « architetto » ) è attestato da
Ger 52,15; Ct 7,2, e confermato dai LXX.
La sapienza è la collaboratrice del creatore ( cf. Sap 7,22 ).
Un'altra traduzione, fondata su una leggera correzione, ne fa « il prediletto »,
« il discepolo fedele » del creatore.
8,32-36 Beato chi ascolta la sapienza
8,36 chi pecca contro di me: "peccare" va inteso qui nel senso di "fallire", "non raggiungere una meta"; chi non raggiunge la sapienza è un fallito che danneggia se stesso.