Salmi

Capitolo 35 ( 34 )

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Preghiera di un giusto perseguitato

1 Di Davide
Signore, giudica chi mi accusa,
combatti chi mi combatte.
2 Afferra i tuoi scudi
e sorgi in mio aiuto.
3 Vibra la lancia e la scure
contro chi mi insegue,
dimmi: « Sono io la tua salvezza ».
Sal 27,1
4 Siano confusi e coperti di ignominia
quelli che attentano alla mia vita;
retrocedano e siano umiliati
quelli che tramano la mia sventura.
Sal 71,13
Sal 40,15
Gv 18,6
5 Siano come pula al vento
e l'angelo del Signore li incalzi;
Sal 1,4
Sal 83,14
Sal 34,8
6 la loro strada sia buia e scivolosa
quando li insegue l'angelo del Signore.
Ger 23,12
7 Poiché senza motivo mi hanno teso una rete,
senza motivo mi hanno scavato una fossa.
8 Li colga la bufera improvvisa,
li catturi la rete che hanno tesa,
siano travolti dalla tempesta.
Is 47,11
1 Ts 5,3
Sal 7,16+
9 Io invece esulterò nel Signore
per la gioia della sua salvezza.
10 Tutte le mie ossa dicano:
« Chi è come te, Signore,
che liberi il debole dal più forte,
il misero e il povero dal predatore? ».
Sal 51,10
Sal 86,8+
11 Sorgeranno testimoni violenti,
mi interrogavano su ciò che ignoravo,

Sal 27,12
Mt 26,59s
12 mi rendevano male per bene:
una desolazione per la mia vita.
Sal 38,21
Sal 109,5
13 Io, quand'erano malati, vestito di sacco,
mi affliggevo col digiuno,
riecheggiava nel mio petto la mia preghiera.
14 Mi angustiavo come per l'amico, per il fratello,
come in lutto per la madre mi prostravo nel dolore.
15 Ma essi godono della mia caduta, si radunano,
si radunano contro di me per colpirmi all'improvviso.
Mi dilaniano senza posa,
16 mi mettono alla prova, scherno su scherno,
contro di me digrignano i denti.
17 Fino a quando, Signore, starai a guardare?
Libera la mia vita dalla loro violenza,
dalle zanne dei leoni l'unico mio bene.
Sal 17,12
Sal 22,21s
18 Ti loderò nella grande assemblea,
ti celebrerò in mezzo a un popolo numeroso.
Sal 22,23
19 Non esultino su di me i nemici bugiardi,
non strizzi l'occhio chi mi odia senza motivo.
Sal 38,17
Sal 69,5
Gv 15,25
20 Poiché essi non parlano di pace,
contro gli umili della terra tramano inganni.
Sal 120,6-7
21 Spalancano contro di me la loro bocca;
dicono con scherno: « Abbiamo visto con i nostri occhi! ».
Lam 2,16
22 Signore, tu hai visto, non tacere;
Dio, da me non stare lontano.
Sal 38,22
23 Dèstati, svègliati per il mio giudizio,
per la mia causa, Signore mio Dio.
24 Giudicami secondo la tua giustizia, Signore mio Dio,
e di me non abbiano a gioire.
25 Non pensino in cuor loro: « Siamo soddisfatti! ».
Non dicano: « Lo abbiamo divorato ».
Sal 40,16
Ez 25,3
Ez 26,2
26 Sia confuso e svergognato chi gode della mia sventura,
sia coperto di vergogna e d'ignominia chi mi insulta.
27 Esulti e gioisca chi ama il mio diritto,
dica sempre: « Grande è il Signore
che vuole la pace del suo servo ».
Sal 40,17
28 La mia lingua celebrerà la tua giustizia,
canterà la tua lode per sempre.
Indice

Abbreviazioni
35,1 Il salmista, consapevole di essere innocente e di subire ingiustamente lo scherno e la derisione dei nemici, si rivolge a Dio.
L'invocazione da una parte esprime il riconoscimento che solo il Dio d'Israele può offrire salvezza; dall'altra contiene la richiesta del capovolgimento della situazione.
Vedi anche nota a Sal 109.
35,1-10 È giusto cercare o chiedere la punizione degli altri?
35 Grande lamento imprecatorio, vicino a Sal 22; Sal 55; Sal 59; Sal 69; Sal 70;
Sal 109.
35,3 la scure: wesagar, conget. secondo un testo di Qumran;
il TM ha ûsegor: « e chiudi ».
35,7 Verso corretto secondo sin; il TM è corrotto; alla lettera: « teso una fossa, la loro rete, scavato senza ragione ».
35,8 tempesta: BJ traduce con sir.: « nella fossa »; il TM ha: « nella rovina », dittografia.
35,9-10 anima … ossa: mentre in Sal 6,3-4 i due termini indicano l'essere umano che si sente avvilito e prostrato, qui essi denotano al contrario un sentimento profondo di gioia e liberazione.
35,10 il misero e il povero: BC ripete due volte con espressione diversa « il piccolo » del TM; BJ l'ha una volta sola.
35,13 vestivo di sacco … digiuno: espressioni che denotano dolore, lutto, sofferenza.
35,15 colpirmi: con il TM, nekrîm; BJ congettura: « stranieri », nokrîm.
35,16 digrignano i loro denti: indica scherno; anche "strizzare l'occhio" ( v. 19 ) esprime derisione, disprezzo.
mi mettono alla prova: stico corrotto; si dividono le parole diversamente dall'ebraico e si corregge la vocalizzazione;
la lezione dei LXX ( « mi provano, mi insultano con insulti » ) offre un significato soddisfacente, ma presuppone una correzione più importante.
35,17 violenza: senso incerto; BJ traduce: « devastazione ».
35,21 Lo accusano falsamente di qualche delitto.
35,23-26 È giusto cercare o chiedere la punizione degli altri?