La Chiesa

C 54

Missione

Rif.


  L'idea di missione è complementare di quella di testimone.
C 42
  La testimonianza che gli apostoli hanno reso riguardo a Cristo è stata più che storica, poiché supponeva la fede.  
  A parecchie riprese, essa è stata giuridica nel senso che fu resa davanti ai tribunali.  
  Ma vi è una terza specie di testimonianza che noi chiamiamo scritturale perché la si trova in molte pagine dell'A. T.  
  Questa testimonianza con comporta tanto l'asserzione di un fatto passato, quanto piuttosto l'annunzio di una volontà divina che riguarda l'avvenire.  
  Con questo concetto di testimonianza, noi sfociamo nella nozione di « kerigma ».  
  Questa parola viene dal verbo greco χηρύσσειν che significa annunciare, proclamare.  
  Il χήρυξ è l'annunciatore pubblico, l'araldo, e il kerigma è ciò che egli annuncia.  
  Gli apostoli sono sia testimoni che araldi incaricati di una missione divina.  
  Probabilmente, si possono trovare nella Scrittura araldi che non sono stati testimoni dei fatti che essi annunciano.  
  Essi non sono che testimoni di testimoni.  
  Paolo stesso ha visto solo Cristo risorto.  
  Ciò non toglie che il kerigma rinchiuda in se stesso una potenza di espansione che non si trova nella semplice testimonianza.  
  Esso si fonda sia sulla veracità divina, poiché l'araldo non fa che trasmettere la Parola di Dio, sia sulla missione divina dell'araldo che, per così dire, l'identifica con Dio.  

Testi

Rilievi

Rif.


Is 41,8-16
Is 42,5-9
Is 43,8-12
Il Deutero - Isaia è il teologo della missione del Dio unico tra le nazioni.
A 4

Lc 9,2
Lc 10,1-9
Lc 24,46-48
At 1,8
At 10,42
At 5,42
At 13,2
At 6,5-6.8
At 7,1.52-53
At 8,5.12-13
In vita, il Maestro aveva inviato dei discepoli in missione e aveva loro raccomandato di predicare nel suo nome, dopo la sua risurrezione.  
Fin dall'inizio della Chiesa, per conformasi all'ordine ricevuto, l'attività degli apostoli ha un carattere missionario.  
Stefano e Filippo sono inviati da essi.  

At 8,4
I fedeli partecipano alla missione generale della Chiesa.  

At 2,24.32
At 3,15
At 4,10.20
At 5,30-32
At 10,40-41
At 13,27-31
Gli apostoli, per bocca di Pietro e di Paolo, si dichiarano testimoni della risurrezione di Cristo, che i Giudei hanno messo a morte.
C 42

At 2,22
At 3,16
At 4,10
At 5,29
At 10,37-38
Dopo la testimonianza, la proclamazione prenderà una forma sempre più missionaria.  
Essa richiama alcuni fatti della vita di Gesù, il dono della fede che viene da lui, il dovere che si ha di obbedirgli.  

Lc 14,22
Lc 9,17
Mc 8,8
Questi testi possono servire per capire il legame tra missione ed Eucarestia.  
Il pane è talmente sovrabbondante che il mondo degli invitati non lo consuma, per cui bisogna andare a invitarne altri.  

At 2,36
At 4,11
At 5,31
At 10,42
At 13,33
Israele e i pagani devono sapere che Cristo risorto è il Signore e l'uguale di Dio come lo proclama la Scrittura.  

At 2,38
At 3,19.26
At 5,31
At 10,43.48
At 13,38
At 26,20
Ogni discorso dei missionari termina sempre con un invito al pentimento e col consiglio di domandare il battesimo.  

At 20,24.27
Gv 9,4
Gv 20,21
Gv 15,4-5
Gv 17,18
2 Cor 5,18-19
Essendo l'araldo un testimone richiesto da Dio per portare ovunque il suo messaggio di salvezza, ne consegue che egli partecipa in qualche modo al mistero dell'incarnazione che egli continua.  

At 18,10
At 14,3
At 13,47
2 Cor 2,14-16
2 Cor 1,18-19
Cristo è con il suo araldo, agisce in lui e per lui.  
L'araldo è luce come Cristo.  
Egli è il buon odore di Cristo.  
La sua parola è la parola stessa di Cristo.  

1 Pt 2,9
Rm 15,6.7
I cristiani ricevono queste prerogative per essere in grado di compiere la loro missione.  

1 Gv 5,10
1 Cor 15,15
2 Cor 2,17
2 Cor 4,2
Gv 1,12
Gal 4,14
Dubitare dell'araldo accreditato da Dio è accusare Dio di menzogna.  
Falsificare il messaggio è fare di Dio un impostore.  
Al contrario, ricevere l'araldo è ricevere Dio stesso.  

Lc 5,1-11
Gv 21,1-6
La missione apostolica presentata sotto il segno del pescatore, perché gli apostoli erano pescatori.  

Gv 21,1-6
Ez 47,10
La pesca miracolosa, segno della missione degli apostoli, è messa in relazione col tema dell'acqua viva,
D 7
segno degli « ultimi tempi » in cui regnerà lo Spirito.  

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