Matteo

Capitolo 4

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

Tentazione nel deserto

1 Allora Gesù fu condotto dallo Spirito nel deserto per essere tentato dal diavolo.
Mc 1,12-13
Lc 4,1-13
Dt 8,2
2 E dopo aver digiunato quaranta giorni e quaranta notti, ebbe fame.
Eb 2,18
3 Il tentatore allora gli si accostò e gli disse: « Se sei Figlio di Dio, dì che questi sassi diventino pane ».
Es 34,28
Es 24,18
1 Re 19,8
4 Ma egli rispose: « Sta scritto: Non di solo pane vivrà l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio ».
Dt 8,3
5 Allora il diavolo lo condusse con sé nella città santa, lo depose sul pinnacolo del tempio
6 e gli disse: « Se sei Figlio di Dio, gettati giù, poiché sta scritto: Ai suoi angeli darà ordini a tuo riguardo, ed essi ti sorreggeranno con le loro mani, perché non abbia a urtare contro un sasso il tuo piede ».
Sal 91,11-12
7 Gesù gli rispose: « Sta scritto anche: Non tentare il Signore Dio tuo ».
Dt 6,16
8 Di nuovo il diavolo lo condusse con sé sopra un monte altissimo e gli mostrò tutti i regni del mondo con la loro gloria e gli disse:
Dt 34,1-4
9 « Tutte queste cose io ti darò, se, prostrandoti, mi adorerai ».
10 Ma Gesù gli rispose: « Vattene, satana! Sta scritto: Adora il Signore Dio tuo e a lui solo rendi culto ».
Mt 16,23
Dt 6,13
11 Allora il diavolo lo lasciò ed ecco angeli gli si accostarono e lo servivano.

Ritorno in Galilea

12 Avendo intanto saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò nella Galilea
Mc 1,14-15
Lc 4,14
13 e, lasciata Nàzaret, venne ad abitare a Cafàrnao, presso il mare, nel territorio di Zàbulon e di Nèftali,
Mt 13,53s
14 perché si adempisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta Isaia:
15 Il paese di Zàbulon e il paese di Nèftali, sulla via del mare, al di là del Giordano, Galilea delle genti;
Is 8,23-9,1
16 il popolo immerso nelle tenebre ha visto una grande luce; su quelli che dimoravano in terra e ombra di morte una luce si è levata.
Gv 8,12+
17 Da allora Gesù cominciò a predicare e a dire: « Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino »
Mt 3,2+

Chiamata dei primi quattro discepoli

18 Mentre camminava lungo il mare di Galilea vide due fratelli, Simone, chiamato Pietro, e Andrea suo fratello, che gettavano la rete in mare, poiché erano pescatori.
Mc 1,16-20
Lc 5,1-11
Gv 1,35-42
19 E disse loro: « Seguitemi, vi farò pescatori di uomini ».
Gv 21,3
20 Ed essi subito, lasciate le reti, lo seguirono.
Mt 13,47-50
21 Andando oltre, vide altri due fratelli, Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello, che nella barca insieme con Zebedèo, loro padre, riassettavano le reti; e li chiamò.
Mt 8,19-22
Mt 19,27
22 Ed essi subito, lasciata la barca e il padre, lo seguirono.

Gesù insegna e guarisce

23 Gesù andava attorno per tutta la Galilea, insegnando nelle loro sinagoghe e predicando la buona novella del regno e curando ogni sorta di malattie e di infermità nel popolo.
Mc 1,39
Mc 3,7-8
Lc 4,14-15.44
Lc 6,17-18
Mt 9,35
24 La sua fama si sparse per tutta la Siria e così condussero a lui tutti i malati, tormentati da varie malattie e dolori, indemoniati, epilettici e paralitici; ed egli li guariva.
25 E grandi folle cominciarono a seguirlo dalla Galilea, dalla Decàpoli, da Gerusalemme, dalla Giudea e da oltre il Giordano.
Indice

Abbreviazioni
4,1-11 Tentazioni di Gesù ( Mc 1,12-13; Lc 4,1-13 )
4,1-10 Come poteva Gesù essere tentato?
4,1 Gesù è condotto nel deserto per esservi tentato per 40 giorni, come già Israele per la durata di 40 anni ( Dt 8,2.4; cf. Nm 14,34 ).
Vi incontra tre tentazioni analoghe, sottolineate da tre citazioni bibliche:
cercare il proprio nutrimento al di fuori di Dio ( Dt 8,3; cf. Es 16 );
tentarlo per soddisfare se stessi ( Dt 6,16; cf. Es 17,1-7 );
rinnegarlo per seguire i falsi dèi che procurano il potere su questo mondo ( Dt 6,13; cf. Dt 6,10-15; Es 23,23-33 ).
Come Mosè, Gesù lotta e digiuna per 40 giorni e 40 notti ( Dt 9,18; cf. Es 34,28; Dt 9,9 );
come lui, contempla « tutta la terra » dall'alto di una montagna elevata ( Dt 34,1-4 ).
Dio l'assiste con i suoi angeli ( v 11 ) come ha promesso di fare col giusto ( Sal 91,11-12 );
e, secondo Mc 1,13, lo protegge dalle bestie selvatiche come il giusto ( Sal 91,13 ) e in passato Israele ( Dt 8,15 ).
Grazie a queste reminiscenze bibliche, Gesù appare come il nuovo Mosè ( vedere già Mt 2,16+.20; Es 4,19 ),
che guida il nuovo esodo ( cf. Eb 3,1-4,11 );
cioè come il Messia, così come lo sospetta il diavolo dopo il battesimo ( « se tu sei il Figlio di Dio … » );
egli apre la vera via della salvezza, non quella della fiducia in sé e della facilità, ma quella dell'obbedienza a Dio e dell'abnegazione.
La presentazione scritturistica non toglie all'episodio il suo carattere storico.
Sebbene esente da peccato, Gesù ha potuto conoscere seduzioni esterne ( cf. Mt 16,23 );
era necessario che egli fosse tentato per divenire nostro capo ( cf. Mt 26,36-46p; Eb 2,10.17-18; Eb 4,15; Eb 5,2.7-9 ).
Anch'egli ha dovuto intravedere un messianismo politico e glorioso, per preferirgli un messianismo spirituale nella sottomissione totale a Dio ( cf. Eb 12,2 ).
- Spirito: lo Spirito santo, « soffio » ed energia creatrice di Dio che guidava i profeti ( Is 11,2+; Gdc 3,10+ ),
dirige anche Gesù nel compimento della sua missione ( cf. Mt 3,16+; Lc 4,1+ ),
come più tardi guiderà gli inizi e lo slancio della chiesa ( At 1,8+ ).
- diavolo: questo nome, che vuol dire accusatore, calunniatore, ha talvolta tradotto l'ebraico Satan, « avversario » ( Gb 1,6+; cf. Sap 2,24+ ).
Il personaggio che lo porta, poiché si adopera a indurre gli uomini in colpa, è considerato responsabile di tutto ciò che contrasta l'opera di Dio e del Cristo ( Mt 13,39p; Gv 8,44; Gv 13,2; At 10,38; Ef 6,11; 1 Gv 3,8, ecc. ).
La sua disfatta significherà la vittoria ultima di Dio ( Mt 25,41; Eb 2,14; Ap 12,9.12; Ap 20,2.10 ).
4,3 Il diavolo suggerisce a Gesù di adempiere la sua missione per una via diversa da quella voluta dal Padre.
Figlio di Dio: il titolo biblico di « Figlio di Dio » non esprime necessariamente una filiazione naturale; per sé potrebbe comportare semplicemente una filiazione adottiva, risultante da una scelta divina che stabilisca tra Dio e la sua creatura relazioni di una intimità particolare.
Così questo titolo è attribuito agli angeli ( Gb 1,6+ ),
al popolo eletto ( Es 4,22; Sap 18,13 ),
agli israeliti ( Dt 14,1; Os 2,1; cf. Mt 5,9.45, ecc. )
e ai loro capi ( Sal 82,6 ).
Quando è detto del Re-Messia ( 1 Cr 17,13; Sal 2,7; Sal 89,27 )
non esige dunque di per sé che questi sia più che umano;
e non è richiesto supporre di più nel pensiero di Satana ( Mt 4,3.6 ),
degli indemoniati ( Mc 3,11; Mc 5,7; Lc 4,41 )
e a fortiori del centurione ( Mc 15,39; cf. Lc 23,47 ).
Anche al battesimo ( Mt 3,17 ) e alla trasfigurazione ( Mt 17,5 )
tale parola non implicherebbe da sola più che un favore speciale accordato al Messia-servo;
neppure la domanda del sommo sacerdote ( Mt 26,63 ) superava forse questo significato messianico.
Ma il titolo di « Figlio di Dio » resta d'altronde aperto al valore più alto di una filiazione propriamente detta, e Gesù l'ha chiaramente suggerito, designandosi come « il Figlio » ( Mt 21,37 ),
superiore agli angeli ( Mt 24,36 ),
avente Dio per « Padre » in una maniera tutta speciale ( Gv 20,17 e cf. « Padre mio », Mt 7,21, ecc. ),
perché egli ha con lui relazioni uniche di conoscenza e di amore ( Mt 11,27 ).
Queste dichiarazioni, appoggiate da altre sul rango divino del Messia ( Mt 22,42-46 )
e sull'origine celeste del « Figlio dell'uomo » ( Mt 8,20+ ),
confermate infine dal trionfo della resurrezione, hanno dato all'espressione « Figlio di Dio » il senso propriamente divino che si ritroverà, per esempio, in san Paolo ( Rm 9,5+ ).
Se i discepoli non ne hanno preso chiaramente coscienza mentre era vivo Gesù ( Mt 14,33 e Mt 16,16, aggiungendo questa espressione al testo più primitivo di Mc, riflettono forse una fede più evoluta ),
la fede che essi hanno definitivamente acquisito dopo pasqua, con l'aiuto dello Spirito santo, non si appoggia meno realmente sulle parole storiche del Maestro, che ha espresso, per quanto lo potevano comprendere i suoi contemporanei, la sua coscienza di essere il figlio del Padre in senso proprio.
4,4 Citazione di Dt 8,3: la vita del Figlio di Dio è caratterizzata dall'ascolto del Padre, dall'obbedienza ai suoi disegni.
4,5 Il punto più alto era l'angolo sud-est delle mura del tempio di Gerusalemme, a strapiombo su un burrone.
4,5-10 Quale era il vero ordine delle tentazioni di Gesù?
4,6 Citazione di Sal 91,11-12.
4,7 Citazione di Dt 6,16: la fede non mette Dio alla prova, ma si affida alla sua bontà.
4,10 Citazione di Dt 6,13: Dio è l'unico punto di riferimento, l'unica sicurezza.
4,12-25 Gesù in Galilea
4,12-17 Il regno dei cieli è vicino ( Mc 1,14-15; Lc 4,14-15 )
4,12 Sull'arresto di Giovanni vedi Mt 14,3-4.
4,13 Buona parte del ministero di Gesù si svolge attorno al lago – secondo il modo di dire ebraico, mare – di Galilea ( v. 18 ), detto anche di Tiberiade o di Gennèsaret, nel territorio che era stato delle tribù di Zàbulon e di Nèftali.
Cafàrnao era sulla riva nord del lago;
Gesù pone in questa borgata la sua residenza, al punto che Matteo la chiama la "sua" città ( Mt 9,1 ).
Nazaret: BJ ha: « Nazara », forma molto rara, attestata da eccellenti autorità: B, Z, Origene, ecc. ( cf. Lc 4,16 );
la massa dei testimoni però è ritornata alla forma comune « Nazaret ».
4,15 Citazione di Is 8,23-9,1.
Nel testo di Isaia la Galilea è detta delle genti perché allora era abitata, in parte, da pagani.
4,17 il regno dei cieli è vicino: la regalità di Dio sul popolo eletto, e per suo mezzo sul mondo, è al centro della predicazione di Gesù, come lo era dell'ideale teocratico dell'AT.
Essa comporta un regno di « santi » di cui Dio sarà veramente il re, perché il suo regno sarà riconosciuto da essi mediante la conoscenza e l'amore.
Compromessa dalla rivolta del peccato, tale regalità deve essere ristabilita attraverso un intervento sovrano di Dio e del suo Messia ( Dn 2,28+ ).
Questo l'intervento che Gesù, dopo Giovanni Battista ( Mt 3,2 ),
annunzia come imminente ( Mt 4,17.23; Lc 4,43 )
e che realizza non con un trionfo militare e nazionalistico come lo attendevano le folle ( Mc 11,10; Lc 19,11; At 1,6 ),
ma in modo tutto spirituale ( Mc 1,34+; Gv 18,36 ),
come « Figlio dell'uomo » ( Mt 8,20+ )
e « servo » ( Mt 8,17+; Mt 20,28+; Mt 26,28+ ),
con l'opera di redenzione che strappa gli uomini al regno avverso di Satana ( Mt 4,8; Mt 8,29+; Mt 12,25-26 ).
Prima della sua realizzazione escatologica e definitiva, nella quale gli eletti vivranno col Padre nella gioia del banchetto celeste ( Mt 8,11+; Mt 13,43; Mt 26,29 ),
il regno apparirà con inizi umili ( Mt 13,31-33 ),
misteriosi ( Mt 13,11 )
e contraddittori ( Mt 13,24-30 ),
come una realtà già cominciata ( Mt 12,28; Lc 17,20-21 )
e che si sviluppa lentamente sulla terra ( Mc 4,26-29 )
mediante la chiesa ( Mt 16,18+ ).
Instaurato con potenza come regno del Cristo mediante il giudizio di Dio su Gerusalemme ( Mt 16,28; Lc 21,31 )
e predicato nel mondo attraverso la missione apostolica ( Mt 10,7; Mt 24,14; At 1,3+ ),
sarà definitivamente stabilito e consegnato al Padre ( 1 Cor 15,24 )
con il ritorno glorioso del Cristo ( Mt 16,27; Mt 25,31 ),
nel momento dell'ultimo giudizio ( Mt 13,37-43.47-50; Mt 25,31-46 ).
Nell'attesa, esso si presenta come pura grazia ( Mt 20,1-16; Mt 22,9-10; Lc 12,32 ),
accettata dagli umili ( Mt 5,3; Mt 18,3-4; Mt 19,14.23-24 )
e dai diseredati ( Mt 13,44-46; Mt 19,12; Mc 9,47; Lc 9,62; Lc 18,29s ),
rigettata dai superbi e dagli egoisti ( Mt 21,31-32.43; Mt 22,2-8; Mt 23,13 ).
Vi si entra solo con la veste nuziale ( Mt 22,11-13 )
della nuova vita ( Gv 3,3.5 );
vi sono degli esclusi ( Mt 8,12; 1 Cor 6,9-10; Gal 5,21 ).
Bisogna vegliare per essere pronti quando esso verrà, all'improvviso ( Mt 25,1-13 ):
sul modo con cui Mt ha costruito il suo piano intorno a questo tema ( Mt 14,11 ) vedere l'introduzione.
4,18-22 I primi quattro discepoli ( Mc 1,16-20 )
Quando furono chiamati gli apostoli?
4,23-25 Gesù predica e guarisce
4,23 Le sinagoghe erano luoghi di istruzione e di preghiera: Lc 4,15-21.
vangelo: in greco significa "buona notizia", il cui annuncio comporta parole e gesti, che si illuminano a vicenda.
Le guarigioni miracolose sono i segni privilegiati dell'avvento messianico ( cf. Mt 10,1.7s; Mt 11,4s ).
4,24 Siria: questo termine, usato qui in modo vago, designa praticamente la Galilea e i suoi dintorni ( cf. Mc 1,28 ).
- epilettici: BJ mantiene l'originale « lunatici », ma nota che attualmente è più giusto dire « epilettici » ( cf. Mt 17,15 ).
4,25 La Decàpoli era un complesso di dieci città di lingua greca, situate a est e a nord-est del Giordano fino a includere Damasco, le quali godevano di una certa libertà politica e amministrativa.
Le località indicate in questo versetto abbracciano praticamente l'intero Israele: tutto Israele è convocato all'ascolto della parola di Gesù.