Sapienza

Capitolo 12

CEI 2008 - Audio Interconfessionale
1 poiché il tuo spirito incorruttibile è in tutte le cose.
Gen 2,7+
2 Per questo tu castighi poco alla volta i colpevoli e li ammonisci ricordando loro i propri peccati, perché, rinnegata la malvagità, credano in te, Signore.
Am 4,6+
Lc 15,7

Moderazione di Dio verso Canaan

3 Tu odiavi gli antichi abitanti della tua terra santa,
4 perché compivano delitti ripugnanti, pratiche di magia e riti sacrilegi.
Dt 12,31
Dt 18,10s
5 Questi spietati uccisori dei loro figli, divoratori di visceri in banchetti di carne umana, iniziati in orgiastici riti,
Lv 18,21+
6 genitori carnefici di vite indifese, tu li hai voluti distruggere per mano dei nostri antenati,
Nm 33,51-56
Dt 20,16-18
7 perché ricevesse una degna colonia di figli di Dio la regione da te stimata più di ogni altra.
Dt 11,12
Sal 78,39
Sal 103,14
8 Ma anche con loro, perché uomini, fosti indulgente, mandando loro le vespe come avanguardie del tuo esercito, perché li distruggessero a poco a poco.
Sap 6,7
Sap 11,23+
Es 23,28
9 Pur potendo in battaglia dare gli empi in mano dei giusti, oppure distruggerli con bestie feroci o all'istante con un ordine inesorabile,
Sap 11,17-19
10 colpendoli invece a poco a poco, lasciavi posto al pentimento, sebbene tu non ignorassi che la loro razza era perversa e la loro malvagità naturale e che la loro mentalità non sarebbe mai cambiata,
Sap 12,2
11 perché era una stirpe maledetta fin da principio.
Gen 9,25
Sap 3,12.19

Ragioni di questa moderazione

Non certo per timore di alcuno lasciavi impunite le loro colpe.
12 E chi potrebbe domandarti: « Che hai fatto? », o chi potrebbe opporsi a una tua sentenza?
Chi oserebbe accusarti per l'eliminazione di genti da te create?
Chi potrebbe costituire contro di te come difensore di uomini ingiusti?
Gb 9,12
Rm 9,19-23
Gb 9,19
13 Non c'è Dio fuori di te, che abbia cura di tutte le cose, perché tu debba difenderti dall'accusa di giudice ingiusto.
Dt 32,39
Gb 34,13+
14 Né un re né un tiranno potrebbe affrontarti in difesa di quelli che hai punito.
15 Essendo giusto, governi tutto con giustizia. Condannare chi non merita il castigo lo consideri incompatibile con la tua potenza.
Gen 18,25
16 La tua forza infatti è principio di giustizia; il tuo dominio universale ti rende indulgente con tutti.
17 Mostri la forza se non si crede nella tua onnipotenza e reprimi l'insolenza in coloro che la conoscono.
18 Tu, padrone della forza, giudichi con mitezza; ci governi con molta indulgenza, perché il potere lo eserciti quando vuoi.
Sal 115,3
Sal 135,6

Lezioni divine per Israele

19 Con tale modo di agire hai insegnato al tuo popolo che il giusto deve amare gli uomini; inoltre hai reso i tuoi figli pieni di dolce speranza perché tu concedi dopo i peccati la possibilità di pentirsi.
Sap 11,23
20 Se gente nemica dei tuoi figli e degna di morte tu hai punito con tanto riguardo e indulgenza, concedendole tempo e modo per ravvedersi dalla sua malvagità,
21 con quanta attenzione hai castigato i tuoi figli, con i cui padri concludesti, giurando, alleanze di così buone promesse?
Gen 12,7
22 Mentre dunque ci correggi, tu colpisci i nostri nemici in svariatissimi modi, perché nel giudicare riflettiamo sulla tua bontà e speriamo nella misericordia, quando siamo giudicati.
Sap 11,10
Mt 5,7
Mt 7,2

Ancora gli egiziani. La loro punizione è progressiva

23 Perciò quanti vissero ingiustamente con stoltezza tu li hai tormentati con i loro stessi abomini.
Sap 11,16
24 Essi s'erano allontanati troppo sulla via dell'errore, ritenendo dèi i più abietti e i più ripugnanti animali, ingannati come bambini senza ragione.
Sap 11,15
25 Per questo, come a fanciulli irragionevoli, hai mandato loro un castigo per derisione.
26 Ma chi non si lascia correggere da castighi di derisione, sperimenterà un giudizio degno di Dio.
27 Infatti, soffrendo per questi animali, si sdegnavano, perché puniti con gli stessi esseri che stimavano dèi, e capirono e riconobbero il vero Dio, che prima non avevano voluto conoscere. Per questo si abbatté su di loro il supremo dei castighi.
Sap 11,15
Indice

Abbreviazioni
12,1 È il soffio vitale diffuso da Dio nelle creature ( Gen 2,7; Gen 6,3; Sal 104,29-30;
Gb 27,3; Gb 34,14-15 ).
Non sembra che l'autore voglia alludere allo spirito della filosofia stoica o all'anima del mondo.
- La Volgata e numerosi mss latini traducono ( a torto ): « come è buono e dolce, Signore, il tuo spirito in tutti gli esseri ».
12,3-8 La moderazione di Dio verso i Cananei
12,3 Una lista è data da Dt 7,1, ma l'autore intende principalmente i cananei.
12,4-5 compivano delitti ripugnanti: vengono elencate alcune abominevoli usanze
( sacrifici umani, magia, infanticidio, cannibalismo ) di cui erano accusati i Cananei
( Lv 18,21; Dt 18,9-14; 2 Re 3,27; 2 Re 23,10 ).
12,5 divoratori di visceri: secondo lat.; secondo 3 mss:
« ( banchetto ) in cui si mangiano i visceri »;
per il textus receptus: « ( banchetto ) di mangiatori di visceri ».
- iniziati in orgiastici riti: BJ traduce con parecchi mss:
« membri di confraternita », alla lettera « dal luogo del tiaso ».
Nel textus receptus l'espressione è corrotta e non ha senso.
Questo cannibalismo in Canaan non è attestato, ma si può trovare presso altri popoli dell'antichità.
L'autore attinge degli elementi dai « misteri » ellenici e allude ad alcuni loro riti malfamati.
12,8 perché uomini: questo passo insiste meno sulla fondamentale fragilità dell'uomo
( Gen 8,21; Sal 78,39; Sal 103,14-15; ecc. )
che sulla sua essenziale dignità ( Gen 1,26-27; Sal 8,5-7 ),
che autorizza rapporti privilegiati con la sapienza divina ( Pr 8,31 ).
Questa dignità era riconosciuta anche dallo stoicismo, ma con una particolare insistenza sulla comune nozione di umanità.
- mandando le vespe: l'autore trasforma il senso, dato all'episodio delle « vespe » dai testi antichi ( Es 23,28; Dt 7,20 ), preoccupati di spiegare il ritardo nello sterminio dei cananei.
Invece di preoccuparsi solo di Israele, Dio esercitava così la sua misericordia anche verso i cananei peccatori.
12,9-18 La bontà di Dio spinge alla conversione
12,10 malvagità naturale: BJ traduce: « la loro natura era perversa »: non in virtù di una predestinazione positiva al male, ma in forza del loro rifiuto di pentirsi.
Dio sapeva che, come il faraone, si sarebbero « induriti »: questo intende dire il ricordo della maledizione di Canaan ( Gen 9,25 ),
spostata qui su un piano morale ( cf. Sap 3,12.19; Sap 4,3-6 ).
12,11 stirpe maledetta: richiama la vicenda narrata in Gen 9,20-27, dove Noè aveva maledetto Canaan, figlio di Cam e capostipite dei Cananei.
12,15 In seguito ad una antica alterazione del verbo « condannare » e per una infelice divisione, quasi tutti i mss latini portano: « tu condanni pure colui che non deve essere punito ».
12,16 Perché possiede la pienezza della forza e non ha alcun motivo per abusarne
( cf. al contrario Sap 2,11 ), Dio esercita la giustizia con assoluta imparzialità e libertà; ugualmente, il suo sovrano dominio su tutte le cose lo autorizza e lo invita a essere clemente con tutti.
12,18 ci governi: o l'autore si identifica con tutti gli uomini o già prelude all'idea di un trattamento privilegiato per gli israeliti ( cf. vv 21.22 ).
12,19-27 … ed è un esempio per tutti
12,19 Sull'esempio della sapienza ( Sap 1,6; Sap 7,23 ).
Questo atteggiamento corrisponde al fondamentale universalismo degli scritti sapienziali e troverà una nuova espressione nel NT ( cf. Mt 5,43-48 ).
12,20 indulgenza: con una parte dei mss; secondo il textus receptus e sir.: « preghiera »; secondo alcuni mss lat. e arm.: « tu hai salvato »;
altri documenti tralasciano la parola.
- per ravvedersi: cf. Sap 12,2.
L'idea che Dio tenti di strappare il suo popolo dal peccato con prove e castighi è frequente nell'AT ( cf. Am 4,6+ ).
L'autore la estende deliberatamente a tutti gli uomini peccatori
( cf. già Gb 33,14-22; Gb 34,29-32; Gn 3-4 ).
12,22 in svariatissimi modi: secondo il textus receptus: « con una miriade ( di colpi ) », en myriotêti; BJ congettura « con misura », en metriotêti.
12,23 abomini: designazione biblica dei falsi dèi
e degli idoli ( cf. Dt 7,26; Dt 27,15; ecc. ).
Si prende di mira il culto degli animali e l'autore si rifà a Sap 11,15-16.
12,24 i più abietti e i più ripugnanti animali: alla lettera: « coloro che perfino presso gli animali sono disprezzati tra i vili »; secondo mss: « tra i vili »;
secondo il textus receptus: « presso gli animali dei nemici » o « tra gli ostili ».
12,27 Il faraone riconobbe finalmente l'azione di Dio ( Es 12,31-32 ),
dopo essersi lungamente rifiutato ( Es 7-11 ), ma nondimeno continuò a sfidarlo.