Sapienza

Capitolo 1

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

I. La sapienza e il destino umano

Cercare Dio e fuggire il peccato

1 Amate la giustizia, voi che governate sulla terra, rettamente pensate del Signore, cercatelo con cuore semplice.
Mt 6,33
2 Cr 15,2
Pr 8,17
2 Egli infatti si lascia trovare da quanti non lo tentano, si mostra a coloro che non ricusano di credere in lui.
3 I ragionamenti tortuosi allontanano da Dio; l'onnipotenza, messa alla prova, caccia gli stolti.
4 La sapienza non entra in un'anima che opera il male né abita in un corpo schiavo del peccato.
Rm 7,24
Rm 8,2
5 Il santo spirito che ammaestra rifugge dalla finzione, se ne sta lontano dai discorsi insensati, è cacciato al sopraggiungere dell'ingiustizia.
Rm 8,14
6 La sapienza è uno spirito amico degli uomini; ma non lascerà impunito chi insulta con le labbra, perché Dio è testimone dei suoi sentimenti e osservatore verace del suo cuore e ascolta le parole della sua bocca.
Sap 7,23
Pr 8,31
Tt 3,4
Ger 11,20
7 Difatti lo spirito del Signore riempie l'universo e, abbracciando ogni cosa, conosce ogni voce.
Sal 139,7-12
At 2,4
Pr 22,12
Sir 39,19
8 Per questo non gli sfuggirà chi proferisce cose ingiuste, la giustizia vendicatrice non lo risparmierà.
Sap 11,20
9 Si indagherà infatti sui propositi dell'empio, il suono delle sue parole giungerà fino al Signore a condanna delle sue iniquità;
10 poiché un orecchio geloso ascolta ogni cosa, perfino il sussurro delle mormorazioni non gli resta segreto.
Dt 29,19
11 Guardatevi pertanto da un vano mormorare, preservate la lingua dalla maldicenza, perché neppure una parola segreta sarà senza effetto, una bocca menzognera uccide l'anima.
Es 15,24+
Sal 78,19
12 Non provocate la morte con gli errori della vostra vita, non attiratevi la rovina con le opere delle vostre mani,
Pr 8,36
13 perché Dio non ha cercato la morte e non gode per la rovina dei viventi.
Sap 2,23-24
Sap 11,23-12,1
Ez 18,32
Ez 33,11
14 Egli infatti ha creato tutto per l'esistenza; le creature del mondo sono sane, in esse non c'è veleno di morte, né gli inferi regnano sulla terra,
15 perché la giustizia è immortale.
Sap 3,4+

La vita secondo gli empi

16 Gli empi invocano su di sé la morte con gesti e con parole, ritenendola amica si consumano per essa e con essa concludono alleanza, perché sono degni di appartenerle.
Pr 8,36
Is 28,15
Sir 14,12
Indice

Abbreviazioni
1,1-5,23 La sapienza e il destino dell'uomo
1,1-5 Invito a cercare la giustizia
Questa esortazione è posta sulle labbra di Salomone, il re celebre per la sua saggezza; è rivolta ai capi delle comunità giudaiche presenti in Egitto e, nello stesso tempo, ai pagani perché si convertano dall'idolatria.
1,1 Amate la giustizia: stessa formula greca in Sal 45,8 e in 1 Cr 29,17.
Per « giustizia » bisogna intendere il pieno accordo del pensiero e dell'azione con la volontà divina, così come questa si esprime neí precetti della legge e nelle ingiunzioni della coscienza.
- governate: BJ traduce: « giudicate ».
Cf. Sal 2,10.
« Giudicare » è l'atto essenziale del governo.
L'autore, che per una finzione letteraria si dà per Salomone ( Sap 7,7-110
Sap 9,7-8.12 ), in apparenza si rivolge ai suoi colleghi re ( cf. Sap 6,1-11 ).
In realtà vuol raggiungere i giudei minacciati dal paganesimo dell'ambiente.
- cercatelo: « cercare Dio » per « trovarlo »; invito costante della letteratura profetica e sapienziale ( cf. Am 5,4+ ).
Sembra però più diretto l'influsso di 1 Cr 28,9.
Sulla « semplicità di cuore » cf. 1 Cr 29,17; Ef 6,5; Col 3,22.
1,2 si mostra: medesima espressione greca in Ger 29 ( LXX: Ger 36 ),
Ger 13-14 e Is 65,1.
1,3 l'onnipotenza divina all'opera nel mondo e che di volta in volta verrà identificata con lo Spirito o la sua sapienza.
1,4 anima e corpo: i due elementi di cui è costituito l'uomo, secondo la filosofia greca, alla quale attinge anche l'autore del libro della Sapienza.
Il corpo non è cattivo per se stesso.
Può però diventare strumento del peccato ed essere così il tiranno dell'anima.
San Paolo ( Rm 7,14-24 ) e san Giovanni ( Gv 8,34 ) daranno a questa idea la sua espressione definitiva.
1,5 che ammaestra: BJ traduce: « l'educatore »; alla lettera « dell'educazione »; var. « della sapienza ».
L'educazione ebraica, data tradizionalmente dai saggi, è messa sotto l'influsso di un « santo spirito » ( cf. Sal 51,13; Is 63,10-11 ); già alcuni testi avevano presentato lo Spirito divino come la guida di Israele nel passato ( Ne 9,20.30; Is 63,10-11 ) o come una forza interiore ( Sal 51,13; Ez 11,19; Ez 36,26-27 ); d'altra parte la sapienza assumeva a volte il ruolo dei maestri di saggezza ( Pr 1-9 ) o tendeva a identificarsi con lo Spirito ( cf. vv 6-7; Sap 7,22; Sap 9,17 ).
- E cacciato: BJ traduce: « si offusca ».
Testo difficile; alla lettera « è confuso », « messo in scacco ».
1,6-11 La sapienza nel mondo
1,6 sentimenti: BJ traduce: « reni ».
I « reni » sono la sede delle passioni e degli impulsi coscienti ( Gb 19,27; Sal 16,7; Sal 73,21; Pr 23,16 ).
Cuore è la sede dell'attività cosciente, sia intellettiva che affettiva ( Gen 8,21+ ).
« Cuore » e « reni » sono spesso uniti ( Sal 7,10; Sal 26,2; Ger 11,20; Ger 17,10; Ger 20,12; Ap 2,23 ) per indicare l'insieme delle potenze interiori dell'uomo.
1,7a L'onnipresenza di Dio, affermata in Ger 23,24 ( cf. pure Am 9,2-3; 1 Re 8,27 ), è vista in funzione del suo Spirito in Sal 139,7 e nei testi che attribuiscono a questo una attività vivificante universale ( Gdt 16,14; Gb 34,14-15; Sal 104,30 ).
1,7b abbracciando ogni cosa: BJ traduce: « tiene unite tutte le cose ».
Il termine tradotto con questa espressione è desunto dal vocabolario stoico.
Sottolinea con forza il ruolo dello spirito di Dio.
L'unico parallelo biblico ( lontano ) potrebbe essere Gen 1,2.
Ma il termine indica qui, per trasposizione, la potenza efficace di un Dio trascendente.
- conosce ogni voce: lo Spirito unisce così intimamente gli esseri, che percepisce subito ogni parola detta.
Con un adattamento, la liturgia della pentecoste applica questo testo
al « dono delle lingue » ( At 2,2-4 ).
1,11a Contro Dio e la sua provvidenza.
1,12-16 La morte è opera del peccato
L'uomo è stato creato per l'immortalità, intesa come vita senza fine in Dio.
L'autore non parla qui tanto della morte fisica, ma di quella che è provocata dal peccato, ed è la rovina dei viventi ( v. 13 ), rende cioè definitiva la separazione da Dio ( v. 16 ).
1,13 L'autore intende sia la morte fisica che quella spirituale, legate l'una all'altra: il peccato è la causa della morte e, per l'uomo peccatore, la morte fisica è anche morte spirituale ed eterna.
Il testo qui rimanda al racconto di Gen 2-3 per coglierne le intenzioni del creatore: l'uomo è stato fatto per l'immortalità e niente nella creazione può mettere in scacco la volontà divina; al contrario, le « creature » collaborano alla salvezza dell'uomo.
- San Paolo ( Rm 5,12-21+ ) riprenderà la tesi della morte introdotta dal peccato, opponendo, al primo Adamo peccatore, il nuovo Adamo salvatore.
1,14 Dio, « colui che è » ( Es 3,14+ ), ha creato tutte le cose perché « siano », perché abbiano una vita reale, sicura, duratura.
- gli inferi: BJ traduce: « Ade ».
È lo sheòl degli ebrei ( Nm 16,33+ ).
Qui rappresenta non il soggiorno dei morti, ma la potenza della morte come personificata ( cf. Mt 16,18; Ap 6,8; Ap 20,14 ).
1,15 Colui che pratica la « giustizia » ( cf. Sap 1,1 ) ha assicurato l'immortalità.
Alcuni manoscritti latini aggiungono: « Ma l'ingiustizia è acquisizione della morte ».
Questa aggiunta, non bene attestata, probabilmente non esprime il testo greco originale.
1,16 Gli empi in primo luogo qui sono i giudei rinnegati, cinici e gaudenti, che giungono fino a perseguitare i propri fratelli e a sfidare Dio.
Non sono però esclusi i pagani materialisti con i quali si confondono o dei quali accettano i principi di vita.
- degni di appartenerle: alla lettera « di essere la parte di questa ».
Gli empi sono la parte della morte, come Israele è la parte di Dio ( Dt 32,9;
2 Mac 1,26; Zc 2,16 ), e come Dio è la parte del fedele ( Sal 16,5; Sal 73,26;
Sal 142,6 ).