Individuo e società
Le realtà umane

F 47

Individuo e società

Rif.


  In un popolo nomade, che vive in tribù, i legami del sangue e lo spirito del clan creano una forte solidarietà tra i diversi membri: la tribù è responsabile degli atti dell'individuo; e così l'individuo sopporta le conseguenze di appartenere alla tribù.  
  Questa solidarietà lega anche le diverse generazioni del clan.  
  Si mirerà dunque, più facilmente, a una salvezza collettiva di tutta la tribù, grazie all'iniziativa di uno o più dei suoi membri.  
  Il popolo ebraico, prendendo dimora stabile nella Terra promessa, vedrà crollare gradatamente questa organizzazione patriarcale: si svilupperà una religione e una salvezza personale, soprattutto dopo la catastrofe dell'esilio.  
  La speranza di una salvezza collettiva rimane sempre viva, ma è rimandata al tempo messianico.  

Testi

Rilievi

Rif.


Gen 34,7
Nella vita in tribù, lo spirito del clan è molto sviluppato: l'onta di uno dei membri colpisce tutta la famiglia;  
Gen 45,16-20
come la riuscita di uno dei membri porta l'abbondanza e la ricchezza nella famiglia.  

Gen 3,15
Nel corso delle generazioni, l'umanità è sottomessa al peccato per colpa dei nostri progenitori.  

Gen 7,1-24
Ma grazie a Noè, la sua famiglia vivrà.  

Gen 18,23-33
Sodoma e Gomorra sarebbero state risparmiate se vi fossero stati dei giusti.  

Gen 17,1-22
Per merito della fede di Abramo, fu stabilita un'Alleanza perpetua tra Dio e gli uomini.  
La nozione di « popolo di Dio », avente un suo speciale destino, sarà esaltata soprattutto durante l'esodo.  

Es 12,37-42
Tutto il popolo esce dall'Egitto.  

Es 19,3-6
Dio fa entrare tutto il popolo nell'Alleanza del Sinai.  

Es 32,7-14
Lv 4,13-21
Nm 16,25-35
Si pone in risalto il peccato collettivo, e quindi anche l'espiazione collettiva, ma nel castigo si fa una certa discriminazione.  

2 Sam 12,7-23
1 Re 21
Con l'entrata nella Terra promessa, si precisa la nozione di colpa personale: essa comporta una penitenza e un castigo personale, così per Davide, per Achab …  

Sal 51
Sal 6
Sal 32
I Sal. prendono così sovente la forma di una lamentazione individuale che si trasforma in azione di grazie, ottenuto il perdono.
D 66

Am 3,1-2
Ger 16,11-13
Lam 5,7
I peccati individuali e collettivi irritano Dio contro il popolo e a volte i peccati degli antenati cadono sui figli.  

Ger 17,10
Ger 31,29-30
Ez 14,12-20
Ez 18
Con l'esilio, si opera una interiorizzazione: ognuno sarà punito per il proprio peccato.  

Is 53
Però al mondo intero è annunciata una salvezza, acquistata con le sofferenze di un uomo solo: il Messia.  

At 8,32-35
Gesù realizza quello che Is. diceva del Servo.
B 24

Gv 11,50
Caifa vedeva nella morte di uno solo per tutta la nazione un male minore.  

Gv 15,13
Gv 10,1-18
Gesù vi manifesta la più grande prova d'amore.  
Per merito della morte del pastore, le pecore hanno salva la vita.  

Rm 5,12-19
1 Cor 15,20-22
Per merito di Cristo, la salvezza è venuta per tutte le nazioni.  

Mt 25,31-46
Rm 2,5-8
At 10,34-35
Se tutti siamo riscattati dal sangue di Cristo, saremo però sempre giudicati, individualmente, sulle nostre opere.  

1 Cor 12,12-27
Rm 12,4-5
Col 1,18
Ef 1,22-23
Ogni cristiano, tuttavia, non è un uomo isolato: fa parte di un tutto: la Chiesa di cui è un membro e Cristo è il capo.  

Ef 4,12-16
Grazie alla fede e alla carità di ciascuno, questo corpo crescerà e arriverà alla statura perfetta, realizzando così lo sviluppo totale dell'individuo nella Comunità.  

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