Altare

Dizionario

1) Nelle chiese, tavola sulla quale il sacerdote celebra la messa

figg. andare, condurre all'a., sposarsi

sacrificare qlco. sull'a., rinunciarvi in nome di qlco.

elevare qlcu. agli onori dell'a., proclamarlo beato o santo

mettere sugli a., stimare particolarmente, esaltare


È connesso, glottologicamente, con il latino adolère, "bruciare" ( le vittime ) e, popolarescamente, con altus, in quanto gli altari agli dei celesti erano elevati, mentre quelli agli dei inferi ( sotterranei ), detti arae, erano più bassi.

L'ara si trovava anche nel cortile interno ( cavaedium ) delle case private e veniva adibita per offerte incruente agli dei familiari ( penates ), per cui assurse a designazione sacra del focolare.

Con ara si indicò pure la parte pia alta dell'altare; i due termini erano comunque spesso usati come sinonimi in semplice variazione di tono: altare dava un suono solenne e poetico, ara veniva preferito nella lingua corrente ed in quella tecnicamente ufficiale.

Presso gli Ebrei l'altare fu dapprima un blocco di roccia o un ammasso di pietre consacrati con olio, su cui si offrivano le vittime cultuali e si bruciavano incenso e profumi in adorazione a Dio.

I cristiani, per rinnovare la consacrazione eucaristica istituita e comandata da Gesù nell'ultima cena, usarono dapprima tavole comuni, poi mense riservate e quindi costruzioni apposite in marmo o legno.

Dato l'accostamento del sacrificio dei martiri a quello di Cristo, si curò di collocare l'altare della Messa vicino alla tomba di un martire o addirittura di fare della sua tomba un altare per celebrarvi la Messa; quando ciò non risultò possibile si supplì inserendo sue reliquie nell'altare stesso: permane tuttora legalmente in vigore la tradizione di riporre sotto l'altare reliquie di martiri ( o di altri santi ).

Esso è normalmente fisso, ma, per esigenze pastorali, può anche essere mobile.

L'altare, luogo dell'immolazione mistica di Cristo, ne è diventato pure il simbolo, per cui, all'inizio della Messa, viene baciato dal sacerdote e, durante le cerimonie solenni, incensato.

Da un punto di vista generale, l'altare è un manufatto perlopiù a forma di tavola che serve per presentare offerte sacrificali.

Nel Nuovo Testamento l'altare rappresenta la mensa alla quale Cristo celebra l'eucaristia con i suoi discepoli.

La riforma liturgica promossa dal concilio Vaticano II ricollocò l'altare in modo tale che il celebrante fosse rivolto verso l'assemblea, al fine di favorire la piena partecipazione dei fedeli alla ricchezza dell'azione liturgica.

Una specie di tavola su cui si offrono sacrifici a Dio ( Mt 5,23 )

L'altare è il centro del culto sacrificale, non solo nell'ebraismo e nel cristianesimo, ma in tutte le religioni.

L'altare è il segno della presenza divina; Mosè suppone questo quando spruzza metà del sangue delle vittime sull'altare e l'altra metà sul popolo, che in tal modo entra in comunione con YHWH ( Es 24,6-8 ); e lo stesso Paolo, quando dice: "Coloro che mangiano le vittime non sono forse in comunione con l'altare?" ( 1 Cor 10,18 ).

In Cristo giunge a compimento la realtà dei sacrifici dell'Antico Testamento: il suo è il sacrificio perfetto, Gesù è al tempo stesso sacerdote, vittima ed altare.

Nell'Antico Testamento

L'epoca antica: l'altare, memoriale di una manifestazione di YHWH

Nell'epoca biblica più antica chi costruiva un altare lo faceva per rispondere a YHWH che l'aveva visitato; questo è quel che significa la formula frequente che accompagna il gesto dei patriarchi: "Edificò un altare a YHWH ed invocò il suo nome" ( Gen 12,7-8; Gen 13,18; Gen 26,25 ).

Noè fu il primo ad erigerne uno ( Gen 8,1 ).

Prima di essere un luogo in cui si offrono sacrifici, l'altare era quindi un memoriale del favore divino; i nomi simbolici che questi altari ricevono ne sono una testimonianza ( Gen 33,20; Gen 35,1-7; Gdc 6,24 ).

Tuttavia esso era pure il luogo delle libagioni, dei sacrifici e delle offerte di profumo.

Se in origine ci si poteva accontentare di rocce più o meno ben adattate ( Gdc 6,20; Gdc 13,19-20 ), presto ci si preoccupò di costruire un altare in terra battuta o in pietre grezze, senza dubbio grossolane, ma meglio confacenti allo scopo ( Es 20,24-26 ).

I luoghi di culto

Per i discendenti dei patriarchi il luogo del culto tendeva ad avere maggior valore che non il ricordo della teofania che vi aveva dato occasione; così spesso diventava un luogo di pellegrinaggio.

Questo primato del luogo sul memoriale si manifestava già nel fatto che si sceglievano spesso antichi luoghi di culto cananei, come Bethel ( Gen 35,7 ) o Sichem ( Gen 33,19-20 ), e più tardi Gilgal ( Gs 4,20 ) o Gerusalemme ( Gdc 19,10 ).

Di fatto, quando entra in Canaan, il popolo d'Israele è in presenza degli altari pagani, che la legge gli impone di demolire senza pietà ( Es 34,13; Dt 7,5; Nm 33,52 ); e Gedeone ( Gdc 6,25-32 ) o Jehu ( 2 Re 10,27 ) distruggono in tal modo gli altari di Baal.

Ma ordinariamente ci si accontenta di adattare al culto di YHWH le alture con il loro materiale cultuale ( 1 Re 3,4 ).

Gli altari agli idoli

Di fatto, nella storia del popolo ebraico, l'altare contribuì alla degenerazione dell'ebraismo, e ciò per due ragioni:

perché ci si dimenticava che esso è soltanto un segno per raggiungere il Dio vivente;

perché si assimilava YHWH agli idoli.

In pratica fu Salomone ad inaugurare un regime di tolleranza per gli idoli portati a Gerusalmme dalle sue mogli straniere ( 1 Re 11,7-8 ).

Acab agì allo stesso modo ( 1 Re 16,32 ), Acaz e Manasse introdussero nel Tempio stesso degli altari, secondo l'usanza pagana ( 2 Re 16,10-16; 2 Re 21,5 ).

Dal canto loro i profeti vituperarono la moltiplicazione degli altari ( Am 2,8; Os 8,11; Ger 3,6 ).

L'altare nel tempio unico di Gerusalemme

Un rimedio alla situazione fu apportato con la centralizzazione del culto a Gerusalemme ( 2 Re 23,8-9; cfr. 1 Re 8,63-64 ).

L'altare degli olocausti cristallizza ormai la vita religiosa di Israele, e numerosi Salmi testimoniano il posto che esso occupa nel cuore dei fedeli ( Sal 26,6; Sal 43,4; Sal 84,4; Sal 118,27 ).

Quando Ezechiele descrive il tempio futuro, l'altare è oggetto di descrizioni minuziose ( Ez 43,13-17 ), e la legislazione sacerdotale che lo concerne è collegata a Mosè ( Es 27,1-8; Lv 1-7 ).

I corni dell'altare, menzionati già da gran tempo come luogo d'asilo ( 1 Re 1,50-51; 1 Re 2,28 ), assumono una grande importanza: saranno frequentemente aspersi di sangue per il rito dell'espiazione ( Lv 16,18; Es 30,10 ).

Questi riti indicano chiaramente che l'altare simboleggia la presenza di YHWH.

Le funzioni sacerdotali

Nello stesso tempo si precisano le funzioni sacerdotali: i sacerdoti diventano in modo esclusivo i ministri dell'altare, mentre i leviti sono incaricati delle cure materiali ( Nm 3,6-10 ).

Il Cronista, che sottolinea questa usanza ( 1 Cr 9,26-30 ), mette la storia della monarchia in accordo con queste prescrizioni ( 2 Cr 26,16-20; 2 Cr 29,18-36; 2 Cr 35,7-18 ).

Infine, segno di venerazione per l'altare, la prima carovana dei rimpatriati dall'esilio ci tiene a ricostruire subito l'altare degli olocausti ( Esd 3,3-6 ), e Giuda Maccabeo manifesterà più tardi la stessa pietà ( 1 Mac 4,44-59 ).

Nel Nuovo Testamento

Per Gesù l'altare rimane santo, ma è tale in virtù di ciò che significa.

Gesù ricorda quindi questo significato, dimenticato dalla casistica dei farisei ( Mt 23,18-20 ) e trascurato nella pratica: accostarsi all'altare per sacrificare, significa accostarsi a Dio; non lo si può fare con un cuore irato ( Mt 5,23-24 ).

Cristo non soltanto dà il vero senso del culto antico, ma vi pone termine.

Nel nuovo tempio, che è il suo corpo ( Gv 2,21 ), non c'è più altro altare che lui ( Eb 13,10 ).

Siccome è l'altare che santifica la vittima ( Mt 23,19 ), quando Cristo si offre, vittima perfetta, è egli stesso a santificarsi ( Gv 17,19 ); è ad un tempo il sacerdote e l'altare.

E quindi, comunicare con il corpo e con il sangue del Signore significa comunicare con l'altare che è il Signore, significa condividere la sua mensa ( 1 Cor 10,16-21 ).

L'altare celeste di cui parla l'Apocalisse, e sotto il quale stanno i martiri ( Ap 6,9 ), altare d'oro la cui fiamma fa salire a Dio un fumo abbondante ed odoroso al quale sono unite le preghiere dei santi ( Ap 8,3 ), è un simbolo che designa Cristo e completa il simbolismo dell'agnello.

Esso è l'unico altare del solo sacrificio il cui profumo sia gradito a Dio; è l'altare celeste di cui parla la liturgia e sul quale le offerte della Chiesa sono presentate a Dio, unite all'unica e perfetta offerta di Cristo ( Eb 10,14 ).

Di quest'altare gli altari delle chiese che vengono edificate non sono che immagini.

Nella liturgia

Il rituale pontificale afferma: « L'altare è Cristo »

La struttura di una Chiesa cattolica prevede la presenza del presbiterio, al cui centro sta l'altare: su di esso si celebra la liturgia eucaristica della Messa, e su di essa si pone l'ostensorio per la solenne adorazione eucaristica.

Le norme liturgiche prescrivono che l'altare sia rivestito, durante le celebrazioni liturgiche, di una tovaglia, al fine di mettere in evidenza il suo carattere di mensa, cosicché viene espresso il duplice carattere dell'Eucaristia: essa è sacrificio conviviale e convito sacrificale.

La riforma liturgica promossa dal Concilio Vaticano II collocò l'altare in modo tale che il celebrante fosse rivolto verso l'assemblea, al fine di favorire la piena partecipazione dei fedeli alla ricchezza dell'azione liturgica.


… degli olocausti

era situato davanti all'ingresso del tempio.

Consisteva in una intelaiatura di metallo che si poteva spostare ( 2 Re 16,14 ) e che richiamava l'altare mobile della tenda, nel deserto, la cui descrizione ( Es 27,1s ) è del resto idealizzata.

L'altare innalzato da Salomone ( 1 Re 9,25 ) resta in uso fino ai tempi di Acaz ( 2 Re 16,10 ).

1 Re 8,64

… dell'incenso o dei profumi

è posto davanti al Santo dei santi nel tempio di Salomone ( 1 Re 6,21-22 ).

Tali altari erano in uso in tutto l'Oriente antico.

Es 30,1

corni dell'…

sono protuberanze ai quattro angoli dell'altare.

Questi corni avevano una santità particolare.

il sangue del sacrificio vi era versato ( Es 29,12 ) come sui corni dell'altare dei profumi ( Es 30,10 ).

Il criminale poteva afferrarli per mettersi al sicuro dal castigo ( 1 Re 1,50; 1 Re 2,28 ).

Es 27,2

Schede bibliche

Altare D 22
Sacrifici ( A. T. ) D 24
Aspersione D 33
Corno F 58

Concilio Ecumenico Vaticano II

Revisione delle norme per la loro forma ed erezione SC 128

Catechismo della Chiesa Cattolica

Dove celebrare? 1181ss
Nuova Alleanza e altare 1182
Sacrificio della croce e altare 1182
-- 1364
-- 1366-68
-- 1939
Altare del cielo 1383
-- 1589
Celebrazione dell'Eucaristia e significati dell'altare 1383
Altare del Signore costruito da Abramo 2570
Benedizione dell'altare 1672
Cuore come altare 786
-- 2655
Eucaristia, sacramento dell'altare 1372
La Liturgia della Chiesa 2655
Comp. 246; 288

Codice Diritto Canonico

nozione 1235
costruzione, materiale 1236
dedicazione e benedizione 1237
perdita della dedicazione o benedizione 1238
  1212
uso profano 1239 § 1
cadaveri sotto l'… 1239 § 2