Marco

Capitolo 1

CEI 2008 - Audio Interconfessionale

I. La preparazione del ministero di Gesù

Predicazione di Giovanni Battista

1 Inizio del vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio.
Mt 3,1-12
Lc 3,3-18
2 Come è scritto nel profeta Isaia: Ecco, io mando il mio messaggero davanti a te, egli ti preparerà la strada.
Ml 3,1
3 Voce di uno che grida nel deserto: preparate la strada del Signore, raddrizzate i suoi sentieri,
Is 40,3
Gv 1,23
4 si presentò Giovanni a battezzare nel deserto, predicando un battesimo di conversione per il perdono dei peccati.
Mt 3,6+
5 Accorreva a lui tutta la regione della Giudea e tutti gli abitanti di Gerusalemme. E si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano, confessando i loro peccati.
6 Giovanni era vestito di peli di cammello, con una cintura di pelle attorno ai fianchi, si cibava di locuste e miele selvatico
7 e predicava: « Dopo di me viene uno che è più forte di me e al quale io non sono degno di chinarmi per sciogliere i legacci dei suoi sandali.
Gv 1,27
8 Io vi ho battezzati con acqua, ma Egli vi battezzerà con lo Spirito Santo ».
Gv 1,26.33
At 1,5
At 11,16

Battesimo di Gesù

9 In quei giorni Gesù venne da Nàzaret di Galilea e fu battezzato nel Giordano da Giovanni.
Mt 3,13-17
Lc 3,22-22
10 E, uscendo dall'acqua, vide aprirsi i cieli e lo Spirito discendere su di lui come una colomba.
Is 63,11.19
Gv 1,32-34
11 E si sentì una voce dal cielo: « Tu sei il Figlio mio prediletto, in te mi sono compiaciuto ».
Is 42,1
Mc 9,7

Tentazione nel deserto

12 Subito dopo lo Spirito lo sospinse nel deserto
Mt 4,1-11
Lc 4,1-13
13 e vi rimase quaranta giorni, tentato da satana; stava con le fiere e gli angeli lo servivano.
Gb 1,6+

II. Il ministero di Gesù in Galilea

Gesù inaugura la sua predicazione

14 Dopo che Giovanni fu arrestato, Gesù si recò nella Galilea predicando il vangelo di Dio e diceva:
Mt 4,12-17
Lc 4,14-15
15 « Il tempo è compiuto e il regno di Dio è vicino; convertitevi e credete al vangelo ».
Rm 1,1
Dn 7,22
Mt 3,2+
Mt 8,10+

Chiamata dei primi quattro discepoli

16 Passando lungo il mare della Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori.
Mt 4,18-22
Lc 5,1-11
17 Gesù disse loro: « Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini ».
18 E subito, lasciate le reti, lo seguirono.
19 Andando un poco oltre, vide sulla barca anche Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello mentre riassettavano le reti.
20 Li chiamò. Ed essi, lasciato il loro padre Zebedèo sulla barca con i garzoni, lo seguirono.

Gesù insegna a Cafàrnao e guarisce un indemoniato

21 Andarono a Cafàrnao e, entrato proprio di sabato nella sinagoga, Gesù si mise ad insegnare.
Lc 4,31-37
22 Ed erano stupiti del suo insegnamento, perché insegnava loro come uno che ha autorità e non come gli scribi.
Mt 7,28s
23 Allora un uomo che era nella sinagoga, posseduto da uno spirito immondo, si mise a gridare:
Mt 8,29+
24 « Che c'entri con noi, Gesù Nazareno? sei venuto a rovinarci! Io so chi tu sei: il santo di Dio ».
Mt 2,23+
At 3,14+
25 E Gesù lo sgridò: « Taci! Esci da quell'uomo ».
26 E lo spirito immondo, straziandolo e gridando forte, uscì da lui.
Mc 1,34+
27 Tutti furono presi da timore, tanto che si chiedevano a vicenda: « Che è mai questo? Una dottrina nuova insegnata con autorità.
Comanda persino agli spiriti immondi e gli obbediscono! ».
28 La sua fama si diffuse subito dovunque nei dintorni della Galilea.
Mt 8,29+
Mc 4,41

Guarigione della suocera di Simone

29 E, usciti dalla sinagoga, si recarono subito in casa di Simone e di Andrea, in compagnia di Giacomo e di Giovanni.
Mt 8,14-15
Lc 4,38-39
30 La suocera di Simone era a letto con la febbre e subito gli parlarono di lei.
Mc 13,2
31 Egli, accostatosi, la sollevò prendendola per mano; la febbre la lasciò ed essa si mise a servirli.
Mc 5,41

Molte guarigioni

32 Venuta la sera, dopo il tramonto del sole, gli portavano tutti i malati e gli indemoniati.
Mt 8,16
Lc 4,40-41
33 Tutta la città era riunita davanti alla porta.
34 Guarì molti che erano afflitti da varie malattie e scacciò molti demòni; ma non permetteva ai demòni di parlare, perché lo conoscevano.
Mc 3,12

Gesù abbandona in segreto Cafàrnao e percorre la Galilea

35 Al mattino si alzò quando ancora era buio e, uscito di casa, si ritirò in un luogo deserto e là pregava.
Lc 4,42-44
36 Ma Simone e quelli che erano con lui si misero sulle sue tracce
Mt 14,23p
Mt 26,36p
37 e, trovatolo, gli dissero: « Tutti ti cercano! ».
Lc 3,21+
38 Egli disse loro: « Andiamocene altrove per i villaggi vicini, perché io predichi anche là; per questo infatti sono venuto! ».
Gv 18,37
39 E andò per tutta la Galilea, predicando nelle loro sinagoghe e scacciando i demòni.

Guarigione di un lebbroso

40 Allora venne a lui un lebbroso: lo supplicava in ginocchio e gli diceva: « Se vuoi, puoi guarirmi! ».
Mt 8,2-4
Lc 5,12-16
41 Mosso a compassione, stese la mano, lo toccò e gli disse: « Lo voglio, guarisci! ».
Mc 5,30+
42 Subito la lebbra scomparve ed egli guarì.
43 E, ammonendolo severamente, lo rimandò e gli disse:
Mc 1,34+
44 « Guarda di non dir niente a nessuno, ma va', presentati al sacerdote, e offri per la tua purificazione quello che Mosè ha ordinato, a testimonianza per loro ».
Lv 14,1-32
45 Ma quegli, allontanatosi, cominciò a proclamare e a divulgare il fatto, al punto che Gesù non poteva più entrare pubblicamente in una città, ma se ne stava fuori, in luoghi deserti, e venivano a lui da ogni parte.
Indice

Abbreviazioni
1,1 Titolo
Nel I sec. vangelo non indica ancora il genere letterario di cui l'opera di Marco è forse il primo esempio, ma l'annuncio della Chiesa su Gesù, in quanto fonte di gioia.
Più raramente, designa la predicazione di Gesù.
La specificazione di Gesù può riferirsi sia al soggetto sia all'oggetto del lieto annuncio.
La « buona novella », espressa dal termine greco vangelo, è la venuta del regno di Dio ( cf. Mt 4,17+ ).
Già preparata nell'AT ( Is 40,9; Is 52,7; Is 61,1 ),
viene annunziata da Gesù che « proclama » il vangelo ( Mt 4,23; Mt 9,35;
Mc 1,14p ),
« evangelizza » il regno ( Lc 4,43; Lc 8,1; cf. Lc 16,15 )
e invita a credervi ( Mc 1,15; cf. Mt 8,10+; Rm 1,16+ ).
Questo regno è giunto nella sua persona ( Mt 11,5p; Lc 4,18.21 ).
Dopo di lui, i suoi discepoli porteranno il vangelo in tutto il mondo ( Mt 24,14p;
Mt 26,13p; Mc 16,15; At 5,42+; Gal 2,7 ).
Prima predicata, poi un po' alla volta scritta, questa buona novella si è fissata nei quattro vangeli canonici ( cf. l'introduzione ).
- Il sostantivo, che mai appare in Luca, riveste sempre in Mc ( e in Mt 26,13 )
il valore d'un termine tecnico, usato in modo assoluto,
che si traduce meglio con « evangelo ».
Altrove in Mt, e sempre in Lc che usa solo il verbo derivato ( cf. Lc 1,19+ ),
la traduzione ( annunziare la ) « buona novella » sembra preferibile.
- Figlio di Dio: con B, D, A e molti testimoni;
altri omettono; un codice legge: « Figlio del Signore ».
1,2-15 Inizi della vita pubblica
1,2-8 Predicazione di Giovanni il Battista ( Mt 3,1-12; Lc 3,1-18 )
1,2-3 Citazione di Ml 3,1; Is 40,3.
Marco sbaglia attribuendo un brano di Malachia a Isaia?
1,4 Che cosa era il battesimo di Giovanni il battista?
1,6 Giovanni … ai fianchi: cf. Mt 3,4;
BJ traduce: « Giovanni era vestito di una pelle di cammello ».
1,9-13 Battesimo e tentazione di Gesù ( Mt 3,17-4,11; Lc 3,21-22; Lc 4,1-13 )
1,12-13 Mc omette o ignora il particolare delle tre tentazioni, che Mt e Lc devono a qualche altra fonte.
Il ricordo delle bestie selvatiche evoca l'ideale messianico, annunziato dai profeti, d'un ritorno alla pace paradisiaca ( cf. Is 11,6-9+ ),
unito al tema del ritiro nel deserto ( cf. Os 2,16+ ).
Il servizio degli angeli esprime la protezione divina ( cf. Sal 91,11-13 ),
testo utilizzato anche da Mt 4,6p.
1,14-15 Credete nel Vangelo ( Mt 4,12-17; Lc 4,14-15 )
Marco dà un breve sommario della proclamazione del vangelo di Dio:
è annuncio della vicinanza del Regno e della salvezza ed è richiesta di conversione.
1,15 Il tempo è compiuto: parlare di compimento suppone che una continuità colleghi le tappe del disegno di Dio ( 1 Re 8,24; Sap 8,8; At 1,7+; ecc. ) e che gli uomini ne abbiano conoscenza.
Con l'inaugurazione dell'ultima di queste tappe ( Rm 3,26+; Eb 1,2+; ecc. ),
i tempi sono « compiuti » ( Gal 4,4+; cf. 1 Cor 10,11 ):
non solo le Scritture ( Mt 1,22+ ) e la legge ( Mt 5,17+ ),
ma tutta l'economia dell'antica alleanza è portata da Dio alla pienezza ( Mt 9,17;
Mt 26,28+; Rm 10,4; 2 Cor 3,14-15; Eb 10,1.14; ecc. ).
Al termine di quest'ultimo periodo della storia ( 1 Cor 10,11; 1 Tm 4,1; 1 Pt 1,5.20; 1 Gv 2,18 ),
che è la « fine dei tempi » ( Eb 9,26 ), sopraggiungerà un'altra fine,
quella « del tempo » ( Mt 13,40.49; Mt 24,3; Mt 28,20 ),
cioè il « giorno » ( 1 Cor 1,8+; cf. Am 5,18+ )
della venuta del Cristo ( 1 Cor 15,23+ ),
della sua rivelazione ( 1 Cor 1,7+ )
e del giudizio ( Rm 2,6+; cf. Sal 9,5+ ).
1,16-3,35 Gesù in Galilea
1,16-20 I primi quattro discepoli ( Mt 4,18-22; Lc 5,1-11 )
Quando furono chiamati gli apostoli?
1,17 Seguitemi: alla lettera « venite dietro a me ».
Coloro che Gesù chiama al suo seguito ( Mc 1,20; Mc 2,14p; Mt 19,21p.27-28;
Lc 9,57-62; cf. già Dt 13,3.5; 1 Re 14,8; 1 Re 19,20; ecc. ) devono, per condividere il suo destino, abbandonare tutto ( Mc 10,21.28p ),
essere pronti alla sofferenza e alla croce ( Mt 10,38p; Mt 16,24p; cf. Gv 12,24-26 ).
Idee vicine, per i discepoli che non avevano conosciuto Gesù sulla terra, si esprimeranno in termini di comunione ( Fil 3,10; 1 Gv 1,3+; ecc. )
o di imitazione ( 2 Ts 3,7+ ).
1,21-28 Un insegnamento nuovo ( Lc 4,31-37 )
1,23 spirito immondo: così il giudaismo ( cf. Zc 13,2 ) chiamava i demoni, estranei e anzi ostili alla purità religiosa e morale che esige il servizio di Dio;
vedere anche Mc 3,11.30; ecc.; Mt 10,1; Mt 12,43; Lc 4,33.36; ecc.
1,24 Che c'entri con noi: alla lettera « che c'è a noi e a te » ( cf. Gv 2,4+ ).
BJ traduce: « che vuoi da noi ».
- Sei venuto oppure « sei venuto? » ( BJ ).
- il santo di Dio: poiché Dio è il « santo » per eccellenza, tutto ciò che si ricollega a lui è santo ( Lv 11,44s; Lv 19,2; ecc.; Is 6,3 ), e in primo luogo Gesù, che gli appartiene per la filiazione divina e la elezione messianica ( Mc 1,10s cf. Lc 1,35;
Gv 6,69+; At 2,27; At 3,14; At 4,27.30; Ap 3,7 ).
Il santo di Dio è colui che Dio ha scelto per incaricarlo di una missione particolare.
1,27 Altra punteggiatura: « Ecco una dottrina nuova; con autorità comanda perfino agli spiriti impuri ».
1,29-45 Gesù guarisce e predica ( Mt 8,14-16; Mt 8,2-4; Lc 4,38-41; Lc 5,12-16 )
1,29 si recarono: con S, A, C e altri; BJ, con B, D, traduce: « si recò ».
1,32 Era sabato ( v. 21 ).
Con il tramonto del sole terminava il giorno e quindi anche il rigoroso precetto del riposo festivo.
1,34 Gesù impone il silenzio per impedire facili entusiasmi nel popolo, che potrebbe intendere la sua missione in senso trionfalistico ( Mt 8,4; Mt 9,30 ).
I demòni conoscono meglio degli uomini il mondo superiore al quale Cristo appartiene.
Ai demoni ( Mc 1,25.34; Mc 3,12 ),
come ai miracolati ( Mc 1,44; Mc 5,43; Mc 7,36; Mc 8,26 )
e perfino agli apostoli ( Mc 8,30; Mc 9,9 ),
Gesù impone sulla sua identità, messianica una consegna di silenzio che sarà tolta solo dopo la sua morte ( Mt 10,27+ ).
Poiché il popolo si faceva una idea nazionalista e guerriera del Messia, molto diversa da quella che Gesù voleva incarnare, gli occorreva usare molta prudenza, almeno in terra d'Israele ( cf. Mc 5,19 ),
per evitare spiacevoli equivoci sulla sua missione ( cf. Gv 6,15; Mt 13,13+ ):
Questa consegna del « segreto messianico » non è una tesi artificiosa inventata più tardi da Marco, come alcuni hanno preteso;
risponde invece a un atteggiamento storico di Gesù, benché Marco ne abbia fatto un tema su cui ama insistere.
Oltre Mt 9,30, Mt e Lc hanno questa consegna solo parallelamente a Mc; spesso anzi l'omettono.
Perché Gesù disse a molti di non dire che era il Cristo?
1,38 sono venuto: alla lettera « sono uscito ».
Uscito da Cafarnao ( v 35 ): tale è il primo significato.
Ma un altro senso più profondo potrebbe alludere alla venuta di Gesù da Dio
( Gv 8,42; Gv 13,3; Gv 16,27s.30; cf. Lc 4,43 ).
1,44 Perché Gesù disse a molti di non dire che era il Cristo?