Lo Spirito Santo nella Liturgia

D 56

Festa dei Tabernacoli

Rif.


  L'evoluzione della festa dei Tabernacoli riproduce le caratteristiche dell'evoluzione di tutte le feste ebraiche fino al loro compimento nella persona di Cristo che, celebrandolo, le compie.  

Testi

Rilievi

Rif.


Gdc 9,27
Gdc 21,19-24
In Palestina, la festa della vendemmia esisteva già prima dell'arrivo degli Ebrei ( danze, feste, ecc. ).  

Es 23,16
Es 34,22
Le due più antiche legislazioni chiamano ancora la festa dei Tabernacoli col nome agricolo di « festa del raccolto ».
F 29

Dt 16,13-16
Lv 23,34-44
Ez 45,25
Os 12,10
La legislazione posteriore segna l'evoluzione verso l'interpretazione storica parlando di « festa delle Capanne », che richiama l'abitazione di Israele sotto la tenda, mentre la prima origine delle capanne è l'abitazione in mezzo alla vigna durante la vendemmia.  
Os. è all'origine di questa corrente.  

Dt 16,13-15
Benché ricordi la dimora sotto le tende nel deserto, questa festa conserva un carattere gioioso molto evidente;
E 54
gioia della fecondità e dell'abbondanza.
C 7

Dt 31,9-13
Dt 27,15-26
La festa viene spiritualizzata leggendo la Legge.  
Si rinnova l'Alleanza
E 1
E 3
sotto forma di una litania, forse conservata in Dt 27.  

2 Mac 10,7
Lv 23,40
Zc 14,8-20
Es 17,1-7
Ez 47
Il rito dei « bei frutti » del primo giorno è un antico rito di fecondità.  
Allo stesso modo i differenti riti di liberazione delle acque feconde ricordano il miracolo della roccia d'acqua viva e, in modo generale, il dono della pioggia.
D 7

Sal 47
Sal 93
Sal 96-99
Non è impossibile che la festa dei Tabernacoli sia stata celebrata come festa dell'intronizzazione di Jahvè,
B 98
festa della regalità di Dio.  
Per questa festa si sarebbero composti i salmi riportati qui a fianco.
D 66

1 Re 8,1-13
Es 40,34-35
1 Re 12,26-33
1 Mac 4,36-59
2 Mac 10,1-8
Questa intronizzazione ha forse trovato la sua origine nell'idea che la festa dell'abitazione sotto le tende nel deserto, ricordava anche l'abitazione di Dio in una tenda.  
Così, più tardi, la dedicazione trarrà il suo rituale dalla « festa delle tende ».  

Zc 14,16-18
Festa di Jahvè-re, diventa ben presto la festa dell'attesa del Re-Messia.  

Ne 8,1-18
Festa del rinnovamento dell'Alleanza, sarà anche festa della restaurazione del popolo.  

Gv 7,37-39
1 Cor 10,4
Cristo sostituisce il proprio corpo alla festa dei Tabernacoli, attribuendo a sé il rito di libazione delle acque feconde, ricordo del miracolo della roccia d'acqua viva.
D 7

Mt 17,1-8
2 Pt 1,16-18
Il racconto della trasfigurazione richiama diversi riti d'intronizzazione di Jahvè: la gloria, la « filiazione » regale, la « montagna santa » e soprattutto le « tende ».  

Mt 21,1-9
Gv 12,13
Alcuni tratti dell'entrata in Gerusalemme
B 88
richiamano anche la festa dei Tabernacoli: rami, Sal 117, fico sterile,
B 102
purificazione del tempio.  
La scena avviene sul monte degli Ulivi, come previsto in Zc 14.  

Eb 9,2-15
Cristo compie con pienezza i riti dei Tabernacoli nel sacrificio della croce.
B 23

Is 32,18
Ap 7,15
Ap 12,12
Ap 13,6
Ap 21,3
Allusioni alla futura felicità in un quadro ispirato alla festa delle tende.  

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