Lo Spirito Santo nella Morale

E 51

Povertà

Rif.


  La povertà, lodata da Cristo al punto di sembrare indispensabile per poter entrare nel Regno, è tuttavia presentata in modi molto diversi nella Bibbia.  
  Frutto della pigrizia per alcuni saggi, essa è per i profeti la conseguenza della ingiustizie sociali.  
  Le loro invettive contro i ricchi sono sferzanti, ma non demagogiche: sono messianiche.  
  Già prima del N. T., la povertà aveva preso un significato nuovo: non basta l'aspetto materiale a fare il « povero », ma ci vuole il sacrificio interiore che questo stato comporta.
D 25
  Cristo verrà come il Povero per eccellenza
B 30
  che, con la sua presenza salvifica, apre il Regno ai poveri.  
  In seguito egli chiama i suoi discepoli a una vita povera, per seguirlo.  
  Lc, accentua il carattere sociale della povertà biblica.
E 88
  La prospettiva di Mt. si pone in una linea un po' differente, complementare.
E 52
E 75

Testi

Rilievi

Rif.


Gb 5,1-7
Pr 10,3-6
Per la sapienza umana, la ricchezza è benedizione di Dio; la povertà viene dalla pigrizia o dal peccato.  

Sir 5,1-8
Sal 48
Qo 5,9-6,12
Tuttavia, bisogna diffidare delle ricchezze perché sono vanità.  

Dt 15,1-11
Dt 24,10-15
In seguito agli sconvolgimenti sociali, Dt. si preoccupa di garantire l'aiuto ai poveri.  

Sal 40
Sal 112
Gb 29,11-17
Gb 31,16-25
Sir 4,1-10
Aiutare il povero è essere un buon Israelita.  
Pr 22,1-2.22
perché Dio è il creatore dei poveri e dei ricchi.  

Ger 12,1-3
Gb 21
Gb 24,1-17
Sal 73
1 Sam 21
Gli sconvolgimenti del VIII secolo creano in Israele una classe di miseri, oppressi dai ricchi senza principi religiosi.  
Di qui lo scandalo della prosperità degli empi ( tema che sottostà alla retribuzione ).
F 3
Am 2,6-8
Am 8,4-8
le invettive dei profeti che reclamano giustizia per gli oppressi  
Is 5,8-10
Is 10,1-4
Mi 2,1-4
Os 12,8-9
la predizione di disgrazia per i ricchi.  

Sal 41
Sal 74,18-23
Sal 140
Da parte loro, i poveri si appellano a Dio e attribuiscono i loro lamenti a Davide, tipo della loro povertà.
B 43

Sal 107
Sal 113
Lv 25,23-55
Dio salva i poveri.  

1 Sam 2,1-10
Sal 22,20-32
Is 66,1-2
Da allora, tuttavia, l'attesa messianica purifica i sentimenti dei poveri e la povertà si definisce come una disponibilità a Dio.  

Is 11,1-5
Is 14,30-32
Is 61,1-2
Sal 72
Sal 132,11-18
La restaurazione escatologica si presenta come la liberazione dei poveri, nel giudizio.
E 16

Mt 11,2-6
Lc 1,46-55
Lc 4,17-21
L'apparizione di Cristo è sottolineata dal fatto che « i poveri ricevono la Buona Novella ».
C 55
Tra essi, Maria.
E 82

Lc 6,20-26
Gc 5,1-6
1 Cor 7,29-31
2 Cor 6,9-10
Se i poveri sono ormai « beati »
E 36
e « infelici » ( o « maledetti » ) i ricchi, ciò avviene perché è venuto il Re-Messia.  

Lc 2,6-20
Mt 8,18-20
Gv 19,23
Cristo stesso viene come un povero, spogliato di tutto, fino sulla croce.
B 30

Lc 12,13-21
Lc 14,12-14
Lc 16,1-13.19-31
Lc 20,45-21,4
Per Lc., l'aspetto sociale della povertà e la sua retribuzione nell'al di là rimangono fondamentali.
E 88

Lc 14,7-23
Gc 2,2-6
Si noti la cura di mettere i poveri al posto d'onore nelle assemblee cristiane primitive.  

Mc 10,17-27
Mt 6,19-34
Mt. sottolinea più di Lc. ( cfr. i paralleli ) l'aspetto spirituale della povertà.
E 52

Mt 25,31-46
Gc 2,1-9
Bisogna ormai riconoscere Cristo nei poveri, coi quali si identifica.  

Mt 5,42
2 Cor 8,1-15
Povertà e aiuto ai poveri secondo l'esempio di Cristo.
E 45

At 2,42-47
At 4,32-35
At 5,1-11
1 Cor 16,1-4
2 Cor 9,6-9
Gal 2,10
Povertà e distacco devono essere vissuti prima nella comunità cristiana.
C 20
La comunità di Gerusalemme testimonia una purezza non solamente sociale ma profetica del mondo futuro.  

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